Ambiente e Scienze

Lago di Martignano: cose da sapere che nessuno dice

Volete trascorrere una giornata fuori dell’ordinario, in un’oasi tranquilla di verde, dove potete fare tranquillamente il bagno, prendere il sole, stare all’incomparabile ombra di alberi (e non di ombrelloni a meno che non lo si desideri), mangiare, fare il barbecue, girare in pedalò, fare escursioni in canoa, a cavallo o su pony o cenare in modo romantico? Tutto questo è possibile al lago di Martignano.

Si tratta di un “laghetto”, accanto al più noto e più grande lago di Bracciano, intorno al quale si affacciano Anguillara Sabazia, Trevignano e Bracciano stessa. Io ci sono stato: posso dire che il sito dell’organizzazione, www.lagodimartignano.net, rende abbastanza bene l’idea e dettaglia in maniera attendibile, anche fotograficamente, dove andrete.

Ci sono però alcune cosine che voglio raccontare – e che né quel sito né altri raccontano, ovviamente – alle quali andrete incontro, così che qualora decidiate di andarci sapete in anticipo cosa vi aspetta.

La parte finale del percorso necessario per arrivare al parcheggio del lago di Martignano (click per ingrandire)
La parte finale del percorso necessario per arrivare al parcheggio del lago di Martignano (click per ingrandire)

Quando andrete, dovete tenere presente che al lago non si arriva con la macchina: ci si ferma circa 400 metri prima, il resto si fa a piedi e non è in pianura (unica eccezione gli invalidi, che possono sempre arrivare con l’auto, nei periodi di grande affluenza c’è una navetta per tutti), bensì in discesa alquanto ripida, che al ritorno sarà salita altrettanto ripida.

Raggiungere il parcheggio necessario per soggiornare al lago di Martignano non è la cosa più immediata del mondo, anche i navigatori satellitari fanno proposte molto poco concrete per arrivarci, dunque fate riferimento più che altro alle indicazioni che dà il sito. La strada che ci arriva parte da via della Mola Vecchia (qui su Google Maps): osservate la mappa originale cho ho linkato per spostarvi. Qui a destra ho riprodotto il pezzo di interesse con dei commenti.

Non appena volterete a sinistra per la Via Comunale di Martignano – vedi il mio screenshot qui sopra – inizierete una lunga strada sterrata polverosissima, dunque preparatevi: al ritorno dovrete lavare l’auto. Per di più, non mancano mai i maleducati: se voi andrete piano – giustamente – per non sollevare polvere, ci saranno i soliti maleducati ai quali “si fredda l’insalata in tavola” che vi sorpasseranno fragorosamente, facendovi mangiare chili di polvere, sia all’andata che al ritorno. Per inciso, a me è accaduto con un’auto all’andata e ben tre auto al ritorno, le cui targhe – un caso, senz’altro – recavano tutte la sigla “NA”. Che i napoletani siano vivaci è noto, ma anche tra di loro – come pure tra i miei concittadini e anche connazionali tutti, non si creda – non mancano i pessimi esempi, il cui comportamento getta discredito sulla rimanente parte dei loro concittadini, romani e italiani tutti che invece si comportano bene. In ogni caso, un esempio da non seguire, non fosse altro per le maledizioni lanciate all’indirizzo di cotanta strafottenza.

Il biglietto per il parcheggio al lago di Martignano, fronte in alto, retro in basso (click per ingrandire)
Il biglietto per il parcheggio al lago di Martignano, fronte in alto, retro in basso (click per ingrandire)

Tornando al punto in questione, una volta giunti alla fine della strada troverete sulla sinistra il parcheggio: lo potete vedere su questo link di Google Maps. Tale parcheggio è gestito dalla Athos Tech Onlus Cooperativa Sociale (qui qualche informazione, questo sarebbe il sito ma, al momento, risulta “preda” di qualche cracker che non ha nulla di meglio con cui prendersela…). La quale, per essere una “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” sembrerebbe che, invece, voglia lucrarci, e non poco, per di più sotto “l’egida” del Comune: fino a qualche tempo fa, mi ha riferito un frequentatore, chiedevano 10 euro – si, dieci euro – per l’intera giornata di parcheggio.

Notata una rilevante diminuzione dell’afflusso, la quota è stata abbassata a 7 euro – ha riferito lo stesso frequentatore – con il che si ottiene solo il diritto di accedere a quell’area di parcheggio ma, come si può osservare dal biglietto che ho passato allo scanner fronte e retro qui di lato, nessun’altra garanzia, né civile né penale, nessun’ombra o copertura di sorta per la propria auto, nessuna assistenza. E da notare che a differenza di quanto si legge sul retro del biglietto, il parcheggio è anch’esso in “sterrato”, di strisce non ce ne è neanche la più lontana traccia.

Il percorso da fare a piedi dopo il parcheggio (click per ingrandire)
Il percorso da fare a piedi dopo il parcheggio (click per ingrandire)

A questo punto chiuderete l’auto e, armi e bagagli al seguito, vi incamminerete lungo il percorso che vi ho evidenziato qui sulla sinistra, anch’esso grazie a Google Maps. La strada è tutta in discesa e i dettagli li ho evidenziati con i commenti sull’immagine: insomma, specie se passano auto di chi è autorizzato o navette, mangerete molta altra polvere fino a quando non volterete a destra e vi dirigerete, finalmente, verso il lago (vedi figura).

Dunque, rilassatevi e ristoratevi per bene, perché al ritorno quella strada sarà in salita: sconsigliabile farla nelle ore centrali della giornata con il sole a picco, arrivereste all’auto distrutti. Dopo le 18 il sole non ci batte più su quella strada, la si fa decisamente meglio (pur sempre impolverandosi molto, ma almeno si fatica in maniera ridotta senza essere colpiti dal sole).

Ora, alcune considerazioni.

Il prezzo del parcheggio. Trovo assolutamente vergognoso e scandaloso che una ONLUS, nel definirsi tale, applichi un prezzo di 7 euro, per di più su delibera comunale, per far parcheggiare in un’area pressoché di aperta campagna. Se guardate più da vicino la mappa di Google, potrete fare un conto a spanne dal quale evincere che il parcheggio ospita in media circa 500 autovetture, pari a un introito di (7 x 500) = 3500 euro al giorno, per fornire pressoché nulla al di là di un abbozzo di recinzione e un surrogato di sorveglianza che, se leggete il biglietto, non tutela pressoché su nulla.

A questo punto, se ve la sentite di aggiungere altri 300 metri di strada a piedi (qui centrato sulla mappa di Google), poco prima del parcheggio a pagamento vi è un’area “spontanea”, nella quale non si paga nulla e non è affatto diversa dalla successiva…

Lo stato della strada. Il comune di Anguillara Sabazia, nella cui giurisdizione rientra la Via Comunale di Martignano, dovrebbe prevedere almeno un abbozzo di asfalto: diamine, si tratta di favorire il turismo e di certo in questo modo non lo si aiuta. Quella strada è invece pressoché abbandonata a sé stessa, in condizioni penose.

L’assenza di rete elettrica. Almeno nello “stabilimento” dove sono stato io, il Nauticlub Martignano, il fatto è confermato dalla presenza di un gruppo elettrogeno diesel ben silenziato, ma comunque udibile già stazionando sotto i primi alberi, il che non è certo confortevole, anche se appena percettibile. Innanzi tutto scarica gas combusti e, anche se ben filtrato, nelle vicinanze si avverte; in secondo luogo costringe a produrre ulteriore traffico sulla via di accesso per il rifornimento di gasolio: in fondo, portarci l’elettricità non sarebbe impossibile, è solo questione di volontà. E tale gruppo deve restare acceso 24 ore su 24, visto che l’esercizio commerciale è un punto di ristoro con cucina, frigoriferi e necessità di conservazione di materiali deperibili (compresa dell’ottima carne di “produzione propria”, a essere sinceri).

I servizi igienici. A differenza di quanto riporta il sito, personalmente ho potuto accedere esclusivamente ai servizi igienici “da strada”, più esattamente erano disponibili tre cabine chimiche della Sebach, in condizioni di pulizia molto precarie, con funzionamento dello scarico alquanto incerto e decisamente maleodoranti. Sono solo contento di non averne avuto necessità per bisogni “impegnativi”… mi sarebbe davvero passata la voglia, ma questo potrebbe essere un fatto episodico, magari a voi non toccherà la stessa sorte.

Ecco. Per il resto, nulla da dire: in quel luogo si sta davvero bene, l’acqua del lago è splendida e il posto rilassante. L’importante è andarci sapendo quel che ho qui riassunto, così da non avere “sorprese”.

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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4 thoughts on “Lago di Martignano: cose da sapere che nessuno dice”

  1. Veronica, il commento non è affatto sparito: qui c’è la moderazione, dunque i commenti vanno online dopo essere stati verificati (non tutti sono calmi, educati e riflessivi). Quello di cui parla è poco più su, nei commenti di Facebook.
    Inoltre, le ricorderei che questo post è del 2011 (la data è scritta in alto): le cose potrebbero essere cambiate.
    Infine, la invito a non permettersi illazioni né classificazioni sul mio conto. Lei di me non sa nulla, pertanto ergersi a giudice e sentenziare senza un minimo di riflessione la denota per quel che è: una persona superficiale. Questo è un blog, quanto è scritto è stata a suo tempo la mia opinione e come tale va considerata (e rispettata). È consentito esprimere ogni tipo di dissenso, purché in modo corretto e purché sia utile a tutti. Diversamente, la Rete è grande: buona passeggiata.
    Saluti.

  2. Vedo che il commento di una signora che ho letto pochi minuti fa è già sparito. Non era offensivo ne altro, solo la signora diceva, come me, che il bello del laghetto è proprio la natura e che lei non aveva problemi a farsi la discesa-salita con la figlia in braccio. Eppure il commento è sparito. Trovo molto scorretto tale atteggiamento, sarà mica che chi ha scritto l’articolo abbia altre mire? Ad ogni modo chi ha scritto fa parte delle masse che possono tranquillamente andare in una delle migliaia di spiagge attrezzate già esistenti invece di lamentarsi per la non presenza di corrente in un posto che ERA bello proprio per questo… mah..
    Suppongo che il mio commento, come il precedente, non sarà pubblicato, ovviamente

  3. a distanza di anni non è cambiato nulla, strada sterrata, tanta polvere, zona ZTL, navette fatiscenti e obsolete, parcheggio a pagamento. VERGOGNA del comune . Fare soldi a discapito di un posto tranquillo e sereno. Quanto meno migliorate il servizio e la viabilità. SENZA PAROLE

  4. Ho appena rimosso dei commenti di una lettrice, probabilmente inviperita per un episodio che, qualora verificabile e reale, sarebbe davvero grave. Tuttavia il semplice commento senza fornire prove è rischioso sotto il profilo legale e rischia di gettare discredito sulle organizzazioni e sul luogo stesso.

    La lettrice ha lasciato un indirizzo email, che spero sia reale e l’ho contattata in privato. Non appena sarà chiarita la situazione, questo post verrà aggiornato ovvero potrebbe – qualora opportuno – esserne scritto uno nuovo.

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