Stampa post Stampa post
Home » Curiosità
Cambia categoria:

Categorie


Ecco come Microsoft, progressivamente, «tromba» tutti

  • Condividi su WhatsApp
  • Consiglia su Facebook
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Google+
7 maggio 2016 - 13:36 | Commenti 4 | Link breve

La strategia è la stessa di quella degli spacciatori: prima ti dà la caramellina, poi te la nega sempre più e ti chiede i soldi. Nel frattempo raccoglie dati, ovvio.


Figura 1: tipica espressione dell'utente appena raggiunto dal surrettizio aggiornamento automatico a Windows 10.
Figura 1: tipica espressione dell’utente appena raggiunto dal surrettizio aggiornamento automatico a Windows 10.

È noto come Microsoft, da quando è uscito Windows 10, stia tentando in ogni modo possibile di forzare la migrazione degli utenti di versioni precedenti verso di esso.

L’ha fatto e lo sta facendo con ogni attenzione, mirando a rastrellare più utenza possibile. Qualche esempio?

  1. ha reso disponibile gratuitamente i principali prodotti Office su Android e su iOS (oltre che sul proprio fallimentare Windows Phone)1;

  2. ha dato molto spazio cloud su OneDrive gratuitamente2;

  3. ha messo a disposizione i servizi di Outlook sul Web gratuitamente (curandosi di farlo impiegare anche a istituzioni importanti3, come ad esempio l’Università Roma Tre, e lo so bene perché mi ci sono laureato di recente, vedi figura 2);

  4. ha armeggiato su Windows Update (o Microsoft Update che dir si voglia) per costringere gli utenti delle versioni precedenti a migrare gratuitamente verso Windows 104, frequentemente non proprio secondo i desideri degli utenti stessi5;

  5. e diverse altre.

Gratuitamente, gratuitamente… Gratuitamente un fischio. Oggi nessuno dà niente per niente.

Tutte le App e i programmi che Microsoft fa usare gratuitamente sono al contempo spot pubblicitari per sé stessa e fonte di dati, dei quali fa razzia incontrollata6, forte del fatto che nessuno si interessa della privacy.

Tutti i servizi che fa usare (come Outlook e OneDrive), oltre a essere fonte di dati, sono mezzi per abbindolare l’utenza, abituarla al panino gustoso e poi, al momento opportuno, taaac: razione ridotta e, se vuoi la stessa razione di prima, allora devi pagare (vedi figura 3).

Senza contare le coercizioni alle quali costringe anche l’utenza professionale, di cui abbiamo avuto recente esempio7.

Dimentichiamoci, dunque, “la Microsoft di una volta”: non esiste più. Adesso, come l’ha definita8 un lettore del New Blog Times, è una «macchina di marketing mangiasoldi», con tutto il dovuto rispetto per il vero marketing9.

Ha del tutto cancellato dal sistema operativo concetti fondanti, come l’assoluta autorità di chi lo amministra, sia in tema di gestione del software, sia di contatti con il mondo esterno, sia di gestione della privacy.

Lo ha completamente ribaltato nei suoi principi fondamentali, trasformandolo da sistema di interfaccia tra uomo e macchina in un vero e proprio metamercato10, fondato sul concetto di SaaS11 (Software as a Service).

E man mano che l’utenza “assaggia” gratuitamente i vari servizi, Microsoft non fa altro che attendere l’assuefazione, quindi le toglie la carotina e le chiede i soldini.

Non posso che prenderne atto. L’effetto principale, per quanto mi riguarda, è che prima l’opzione di avvio di default dei miei computer era Windows (7, naturalmente) e Linux doveva essere “scelto” per essere avviato. Adesso è il contrario: l’avvio di default è su Linux, mentre è Windows (sempre 7, sia chiaro: vietato aggiornare i miei computer) a dover essere “scelto” per essere avviato.

Per quanto riguarda tutti gli altri, non posso che ripetere, per l’ennesima volta: Linux non è più un oggetto solo per techie12, per nerd13 o altre categorie “affini” al mondo dei computer. Oggi Linux nell’uso non differisce quasi più in nulla da sistemi come Windows 7 e sono davvero poche, ma proprio poche, le circostanze in cui si è “obbligati” a usare Windows.

Personalmente, con Linux e LibreOffice14 ci ho trascorso tutti e tre gli anni di frequenza del corso di laurea in Scienze della Comunicazione, ci ho scritto la tesi e mi sono laureato a pieni voti15.

Si può fare, ve lo assicuro. Pensateci e mandate sonoramente a quel paese Microsoft e tutti coloro che ancora le danno spago. Ha già fatto troppi danni, meglio non fargliene fare altri.

Altrimenti, prima o poi, «tromberà» anche voi, quando meno ve lo aspettate e nel peggior momento possibile, senza che possiate fare nulla per sottrarvi. E allora sarà troppo tardi.

Marco Valerio Principato

(Post in formato PDF)


1 Basta verificare in App Store di Apple e in Play Store di Google, cercando Microsoft Word, Microsoft Excel e simili: sono scaricabili gratuitamente.

2 OneDrive è l’offerta Microsoft di spazio di archiviazione cloud, analoga concettualmente a quella di Google e di Apple. Recentemente, Microsoft ha ridotto lo spazio gratuito disponibile da 15 a 5 Gigabyte: vedi figura 3.

3 M.V. Principato, Email universitaria: in mano a chi?, 15 luglio 2014, The New Blog Times, in http://nbtimes.it/?p=17161.

4 Redazione, Microsoft vieta il blocco di Windows Store in Windows 10 Pro, 5 maggio 2016, The New Blog Times, in http://nbtimes.it/?p=21323.

5 Vedi mio post su Facebook (aperto via Twitter) e relative interazioni con un mio amico, riportati in figura 4.

6 M.V. Principato, La «telemetria», di Windows 10 (e precedenti), spiegata, 21 settembre 2015, The New Blog Times, in http://nbtimes.it/?p=21043.

7  Vedi nota 4.

8 Vedi commenti all’articolo di cui alla nota 4.

9 Probabilmente Philip Kotler, autentico guru del marketing, disapproverebbe una simile disinvoltura nell’impiego di strategie che, molto probabilmente, così usate a medio-lungo termine non pagano.

10 Vedi, per chiarimenti e ulteriore letteratura in materia, Wikipedia, Metasettore, in https://it.wikipedia.org/wiki/Metasettore.

11 Vedi, per chiarimenti e ulteriore letteratura in materia, Wikipedia, SaaS, Software as a Service, in https://it.wikipedia.org/wiki/Software_as_a_service.

12 Vedi definizione nel Cambridge Dictionary Online, Techie, in http://dictionary.cambridge.org/it/dizionario/inglese/techie.

13 Vedi definizione su Wikipedia, in https://it.wikipedia.org/wiki/Nerd.

15 Vedi, su questo stesso blog, Laurea in Scienze della Comunicazione, in http://nibble.it/about/laurea-sdc.

Figure:

Figura 2: La mia email universitaria, che conservo nonostante sia già laureato in quanto probabilmente proseguirò gli studi presso lo stesso ateneo.

Figura 2: La mia email universitaria, che conservo nonostante sia già laureato in quanto probabilmente proseguirò gli studi presso lo stesso ateneo.

Figura 3: La mail con cui Microsoft avvisa della riduzione della quota di spazio OneDrive da 15 a 5 Gigabyte.

Figura 3: La mail con cui Microsoft avvisa della riduzione della quota di spazio OneDrive da 15 a 5 Gigabyte.

Figura 4: mio post su Facebook con la reazione di un mio amico...

Figura 4: mio post su Facebook con la reazione di un mio amico…

Marco Valerio Principato (1277 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.


Su argomenti simili:

Ci dev'essere un problemino in Windows Update con Windows 7: oggi tentavo di aggiornare, la risposta...
Si, lo confermo: Microsoft è in malafede. Lo fa chiaramente capire dal modo in cui descrive i propri...
In effetti, parlando della novità che si prospetta a proposito di Microsoft Office (cioè che BigM lo...
Ne ha parlato subito la stampa ufficiale, la rete ne ha dato subito molteplici segnalazioni: il nuovo...
Sono solo un brontolone, o qualcuno - senza fare nomi: Microsoft - aveva detto che "con Windows 7 ci...


In questo post ho parlato di: , , ,


  • Condividi su WhatsApp
  • Consiglia su Facebook
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Google+
COMMENTI (Facebook)
COMMENTI (locali)

4 commenti (locali) »

  • Marco Valerio Principato ha scritto:

    @Marco B.: ho letto. Io su FB ci sono, inutile nascondersi. Vedo che le nostre idee in buona parte coincindono, ma sono del parere che basta essere un po’ furbi e svelti e FB non nuoce più di tanto.
    Quanto all’editoria multimediale, provato Kdenlive? Ci ho montato ed editato molti passaggi da VHS ad AVI e lo faccio ancora. Se il PC ha un po’ di potenza di calcolo, va molto bene. Diciamo da Core-i5-3200 in su.
    Saluti
    MVP

  • Marco B. ha scritto:

    Salve Marco, ho trovato questo tuo articolo che è affine a quello che avevo scritto qualche giorno fa e che condivido al 100%: https://marcobigliazzi.wordpress.com/2016/06/17/lequivoco-gratuito-lunga-vita-agli-adblocker/
    Una domanda a proposito di Windows/Linux: lavoro spesso con programmi di montaggio video non lineare, su Linux c’è qualcosa?
    Grazie – mb

  • Marco Valerio Principato ha scritto:

    Esatto, Angelo: non guadagno un centesimo da quel che scrivo, lo faccio perché mi piace, mi diverto a mettere dita nelle piaghe di questi “sgargarozzoni”, come si dice a Roma. Se (e quando) mi entra qualche centesimo è solo perché qualcuno, magari, si abbona a qualche servizio di Ehiweb, l’unica di cui ho la pubblicità (ma diretta, senza cookie e senza tracciamenti). Dunque… sì, “per la gloria” a tutti gli effetti. E forse lei si è sbagliato: ha scritto «Non si capisce come mai una casa che produce software chieda dei soldi per il suo lavoro». Probabilmente voleva scrivere «NON chieda soldi per il suo lavoro». Infatti non li chiede direttamente, ma li ottiene ugualmente vendendosi i dati e “accalappiando”. Peccato che qui, su queste pagine, nessuno ha “l’anello al naso e la sveglia al collo”…
    Saluti e grazie per l’intervento.
    MVP

  • Angelo ha scritto:

    Ottimo articolo!
    Hai proprio ragione.
    Non si capisce come mai una casa che produce software chieda dei soldi per il suo lavoro.
    Immagino che anche l’autore dell’articolo lavori per la gloria!!!

Lascia un commento (locale)

Aggiungi di seguito il commento, oppure trackback dal tuo sito. Puoi anche abbonarti a questi commenti via RSS.

Sii gentile. Massimo 1 link o sarà moderato. Pulizia nel testo e rimanere in tema. Niente spam, per favore.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*