Stampa post Stampa post
Home » Curiosità
Cambia categoria:

Categorie


Microsoft PAGA per far parlare di Internet Explorer

  • Condividi su Telegram
  • Condividi su WhatsApp
  • Consiglia su Facebook
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Google+
20 giugno 2014 - 07:30 | Commenti 0 | Link breve

Sette categorie di utenti di browser. Una sola, la prima, è quella che senz’altro usa Internet Explorer. Per questo Redmond paga.


Il post dell'amico Alfonso (click per ingrandire)

Il post dell’amico Alfonso (click per ingrandire)

Ieri, giovedì 19 giugno, l’amico ed ex-collega1 Alfonso Maruccia ha condiviso (link solo per chi ci è “amico”) su Facebook un post di Techspot che mi ha dato l’ennesima misura di come siamo ridotti male.

Microsoft che ha “bisogno” di ingaggiare blogger “influenti” per far parlare (bene, possibilmente) di Internet Explorer, questa la sostanza.

Secondo quanto racconta Techspot, l’offerta – chiamiamola così – è stata recapitata a Paul Stamatiou (un designer di Twitter) e a Michael Arrington (ex TechCrunch).

Da un lato questo mi fa pensare che, forse, Microsoft si sta accorgendo quanto Internet Explorer sia totalmente ignorato dalla Web Community: se non fosse per quelle centinaia di migliaia di installazioni “a scatola chiusa” che rifila alle Pubbliche Amministrazioni e altri “meno illuminati”, non so cosa diavolo insiste a fare a distribuirlo.

Fonte: http://gs.statcounter.com/#desktop-browser-ww-monthly-200807-201406 (click per ingrandire)

Fonte: http://gs.statcounter.com/#desktop-browser-ww-monthly-200807-201406 (click per ingrandire)

Parliamoci chiaro, oggi la persona:

1: fessa e mediocre di turno
usa IE, e solo Windows, perché neppure sa che esiste altro, la vittima perfetta;

2: fessa ma con l’amico “furbo” (per modo di dire)
usa Chrome di Google (Windows o Mac che sia) perché è più compatto e più veloce, lo fa sentire ben “googlizzato”, non pensa minimamente alla privacy (che ritiene un oggetto alieno) e gli interessa solo che il suo PC vada più veloce di tutti;

3: meno fessa, guaribile
usa Chrome (Windows o Mac che sia) ma con le pinze, perché qualcuno gli/le ha detto come stanno le cose e, almeno, la pulce nell’orecchio ce l’ha;

4: passabile, può progredire
non usa Chrome (o lo usa solo per certe cose) e per navigare usa Firefox, sapendo che può renderlo abbastanza sicuro;

5: sveglia, abbastanza scaltra
usa Firefox, con gli altri browser tutt’al più si diverte, ma quando deve navigare sereno sa che ci vuole Firefox “ben configurato dall’amico esperto”;

6: “linara” promessa
impiegando anche Linux, è abbastanza ferma su Firefox, lo configura bene e IE per questa persona tende concettualmente a non esistere neppure, visto che per Linux IE ovviamente non esiste;

7: “linara” incallita
non lo userebbe neanche se per Linux ci fosse, per principio, per il resto ha Firefox ben smanettato e con gli altri browser ci studia per trovarne bug.

Togliamo sistemisti Web e informatici, perché loro lo usano per controllare se i loro lavori, che si vedono bene su tutti gli altri, 99 su 100 quando si tratta di Internet Explorer fanno i capricci (ne so qualcosa, proprio con questo blog)2.

Desktop vs. Mobile, da https://mixpanel.com/trends/#report/desktop_vs_mobile_vs_tablet (click per ingrandire)

Desktop vs. Mobile, da https://mixpanel.com/trends/#report/desktop_vs_mobile_vs_tablet (click per ingrandire)

Sette categorie di persone, dove solo la prima è quella che senz’altro lo usa. Avete visto il grafico di Statcounter poco sopra, no? Dal 2008 a oggi, IE è in discesa perenne, Chrome è largamente il più usato, cioè esattamente ciò che voleva Google per controllare una buona metà della Web Community: quasi tutta l’altra metà è opinabile la controlli attraverso Android (vedi grafico Mixpanel qui a destra).  Ecco perché Microsoft deve pagare per farlo usare.

Marco Valerio Principato

(Versione PDF di questo post)

  1. scrivevo anch’io per Punto Informatico, finché è stato diretto da Paolo De Andreis  [Torna al testo]
  2. Personalmente, ho TUTTE le versioni di IE: la più recente su Windows 7, che è presente (assieme a Linux) su tutti i computer che uso (tranne il Mac Mini, dove c’è Mac OS X 10.6.8 e Linux), e poi ho diverse virtualizzazioni di Windows con le installazioni di IE 10, IE9 ed IE8. I sistemisti capiscono perché ce l’ho, gli altri penseranno che sia matto. Non importa, è un problema loro.  [Torna al testo]
Commenti Facebook

Su argomenti simili:

Avete letto tutti che circolano già delle copie di Blue, la versione successiva alla 8 di Windows....
C'è quasi dell'incredibile: Microsoft ha deciso di sovvenzionare le casse di Apache Software Foundation...
Si parla spesso di un'inspiegabile resistenza che alcune aziende - anche grandi - oppongono al rimuovere...
Francamente non capisco l'essenza di questo articolo del Telegraph: siccome Trend Micro ha scoperto buchi...
Dico io: è mai possibile che Microsoft non ne imbrocca mai una al 100 per cento? Da poco, come abbiamo...


In questo post ho parlato di: , ,

Marco Valerio Principato (1281 articoli)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

  • Feed RSS autore
  • Twitter
  • Facebook
  • Instagram
  • Telegram
  • BlackBerry Messenger (BBM)
COMMENTI (locali)

Lascia un commento (locale)

Aggiungi di seguito il commento, oppure trackback dal tuo sito. Puoi anche abbonarti a questi commenti via RSS.

Sii gentile. Massimo 1 link o sarà moderato. Pulizia nel testo e rimanere in tema. Niente spam, per favore.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*