Curiosità

Ruttosound, rutto di potenza o… ignoranza di potenza?

Il bello è qui, al minuto 4:10
Il bello è qui, al minuto 4:10

Nella Rete si trova anche questo. Non fate quella faccia: se siete utenti della Rete, avrete senz’altro utilizzato YouTube, avrete navigato e curiosato, magari vi siete anche imbattuti in Ruttosound, un esilarante sito che per ora recita “Edizione 2012 rimandata a data da destinarsi causa terremoto” (e su questo alla gente va tutta la mia solidarietà).

Non mi lancio in alcuna considerazione sulla moralità e sulla elevatezza culturale di un simile evento: a mio personale avviso non merita neppure quelle, ma quello è solo un mio parere.

Resto però convinto che una simile iniziativa, oltre a essere profondamente diseducativa, dimostra in tutto il suo splendore il livello culturale dei partecipanti.

Se avete lo stomaco forte, guardatevi questo filmato, in cui l’iniziativa viene presentata in maniera esilarante, con tanto di interviste a molti partecipanti, inclusa una ragazza anche carina ma “specialista in rutto di potenza” (vorrei molto conoscere il suo boyfriend ovvero fidanzato ovvero marito: a meno che non faccia anch’egli parte del gruppo e desti, dunque, pari ribrezzo). Ecco, continuo dopo:

Chi presenta il filmato esordisce con un “La moderna società democratica offre un palcoscenico a tutti”. Più che di società democratica, parlerei di società anarchica, visto che le licenze che si prendono questi signori sono incontrovertibilimente (almeno) diseducative.

Ma al di là di questo, ascoltate bene cosa afferma il partecipante intervistato, ponendovi al minuto 4:10 (come da immagine in testa). Si fa chiamare “Pavarutti” (questo il suo nome d’arte. Arte?! Quale? Ok, tirémm’innanz) e dice “detengo il record di potenza, di 142.9 decibel”.

La schermata di ruttosound.com (click per ingrandire)
La schermata di ruttosound.com (click per ingrandire)

Tenuto presente che: a) il “sito” Ruttosound dice in Home Page che il “record mondiale” è di 108,7 decibel, e può anche essere quasi credibile; b) che la soglia dolore umana si trova a 130 decibel, mi chiedo quale razza di extraterrestre sia Mr. “Pavarutti” per riuscire, con la sola pressione polmonare e il rigurgito gassoso volontario occlusivo, a esercitare una pressione acustica che egli stesso non potrebbe sopportare.

Lascio ai lettori ogni considerazione, ma se questa è l’espressione della società di oggi, se questo significa sentirsi liberi, allora confermo: di fronte a queste cose io mi sento tanto fassista, come dice Beppe Grillo. Fassista ma di quelli cattivi, cattivissimi. Sanno tutti che non è così, io sono di indole profondamente democratica, sostanzialmente liberale. Ma quando è troppo, è troppo. Ciò nonostante, proprio perché non sono quel che dico di essere di fronte a queste cose, tollero. Che devo fà? Mi dispiace solo per gli effetti perniciosi sulla società: se solo tutti costoro si rendessero conto – evidentemente no – del male che fanno, se ne guarderebbero bene.

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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2 thoughts on “Ruttosound, rutto di potenza o… ignoranza di potenza?”

  1. Innanzi tutto, caro “Pavarutti”, non capisco a chi si riferisca quando parla di “giornalai di regime”: io so bene di non esserlo, dunque se ce l’ha con chi ha prodotto il filmato, Le do’ anche ragione (anche se ritengo l’abbia fatto con i miei stessi scopi e pur non nutrendo io alcuna simpatia per le reti Mediaset); se ce l’ha con me, si sta contraddicendo.

    Quanto alle finalità “benefiche” dell’iniziativa dei “ruttatori”, Lei non si rende conto delle enormità che afferma. Per tanta beneficenza fatta (ammesso), un simile evento fa (almeno) altrettanto male. Ha mai pensato a cosa può passare per la mente di un bambino di otto o nove anni, che vede tanto la TV quanto YouTube, di fronte alle vostre “prestazioni”? Semplice: se il “fenomeno” si vede in TV come su YouTube, si sentirà autorizzato a fare lo stesso: quale individuo può sgorgarne? Un altro “esperto ruttatore”? Ottimo contributo per la crescita culturale delle generazioni future. Mi faccia il favore.

    Quanto alla potenza effettiva della sua “prestazione”, posso rallegrarmi con Lei per esserne stato capace, ma dovrebbe aver capito che essa non suscita il benché minimo interesse da parte mia, se non nei suoi perniciosi effetti diseducativi sulla società presente e futura. La ringrazio, dunque, dell’offerta del caffè, che sarà invece mio piacere offrirLe quando si dovesse trovare a Roma, a condizione di trattenere, dopo la deglutizione, qualunque delle sue “prestazioni” de quo.

    Magari in quella sede, dove potremmo usufruire di tutti i canali offerti dalla comunicazione faccia a faccia, riuscirò a spiegarLe meglio che non c’è nulla di nobile, né di lodevole, né di generoso, né di rassegnato, né di premiabile, né di tollerabile – almeno per un individuo civile e ossequioso di un minimo di norme morali – nell’alimentare quel fenomeno.

    Ciò nulla toglie all’affermazione che Lei fa riguardo al comportamento della compagine governativa, nei cui confronti, forse, l’unica comunicazione all’altezza delle relative menti sarebbe quella prodotta da un “coro di specialisti” come voi. Questo, però, non La autorizza – e non autorizza nessuno di coloro che hanno sostenuto analoghe performance – ad adottare un comportamento assolutamente sanzionabile, indecoroso e irrispettoso della sensibilità e del pudore altrui. Facendolo, si scende a un piano ben inferiore a quello della compagine politica e ci si priva di qualunque possibilità di criticarla, cosa di cui, sono certo, Lei non vorrà privarsi.

    Dunque, se lo scopo fosse solo quello (nobilissimo) di fare beneficenza e sostenere la ricerca medica, ci sono tanti altri modi per farlo. Per esempio (per cifre simboliche per ciascuno, che moltiplicate, poi, qualcosa danno) insegnando ai ragazzini come si fa a piantare un orto, a tirar su delle piantine di pomodori, allevarle, coglierne i frutti e cucinarci un bel ragù per la pasta. Una simile iniziativa avrebbe un peso culturale ben diverso, un valore sociale molto maggiore, un contenuto morale e un effetto collaterale positivo sul piano economico. Farebbe “crescere” tutto e tutti, dai pomodori agli insegnanti, dai genitori ai figli.

    Ci aveva pensato? Lo tenga a mente, al prossimo dei suoi “rutti”.

    La saluto e Le auguro buona fortuna, in ogni caso.
    MVP

  2. come al solito i”giornalai”di regime devono produrre articoli interessanti x distrarre l’opinione pubblica dalle catastrofi che i propri padroni stanno combinando in italia.vorrei informare il giornalaio in questione che a differenza dei suoi datori di lavoro che girano l’italia a spese dei contribuenti i ruttatori tanto denigrati da lei svolgono un esercizio utile alla comunità in quanto queste emissioni procurano una discreta quantità di denaro che va totalmente in beneficenza.è implicito dire che in un paese normale dove i finanziamenti ai giornali non esistono oltre agli innumerevoli privilegi della casta non vi sarebbe bisogno di queste manifestazioni x far andare avanti la ricerca medica,in alternativa purtroppo siamo costretti a questi spettacoli poco edificanti al pari di quelli dei signori politici che ogni giorno ne combinano una nuova.almeno noi ruttatori non togliamo soldi ai contribuenti.riguardo la mia performance la invito a fare un giro su youtube con la mia prestazione taratà da un fonometro,antecedente al record omologato dai giudici del guinness che non erano presenti al mio rutto.se poi nemmeno il video la soddisfa la invito a prendere un caffè e sperimenterà la soglia del dolore dal vivo.arrivederci

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