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Vodafone 4G Voice HD: la scoperta… dell’America?

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18 febbraio 2015 - 14:38 | Commenti 0 | Link breve

L’estate scorsa, quando avete (e abbiamo) attivato il 4G di Vodafone, senz’altro abbiamo fatto qualche telefonata in audio HD. E ora… qua i soldini!


La pubblicità di Vodafone

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Avrete senz’altro visto in giro la pubblicità di Vodafone, che reclamizza la disponibilità di voce HD (alias: voce ad alta definizione audio) quando si utilizza la loro connettività 4G. Ebbene… è la scoperta dell’America, venduta come fatto super-nuovo, super-innovativo.

La voce HD non è nient’altro che l’impiego del CoDec G.722.2. Per i “digiuni” in materia: ogni telefonata digitale – oggi tutte lo sono, anche quelle del telefono di casa – si serve di un CoDec, acronimo di Codificatore/Decodificatore, capace di trasformare la voce in un flusso di bit opportunamente riconoscibile e viceversa.

Per il servizio telefonico ne esistono tanti. I più usati sono il G.711 (che codifica a 64 Kilobit al secondo, non effettua alcuna compressione e presenta il tipico timbro di voce fedele ma telefonico, caratteristico del telefono di casa) e il G.729 (che codifica a 8 Kilobit al secondo, comprime molto ma accuratamente e presenta il tipico timbro che fa sentir bene la voce, ma molto male la musica).

Da quattro o cinque anni a questa parte si usa anche il G.722.2, conosciuto anche come G.722-HD: quest’ultimo è un CoDec particolarmente “furbo” che pur garantendo una qualità vocale nettamente superiore al G.711, richiede sempre una banda di non più di 64 Kilobit al secondo per transitare, cioè non superiore a quella del G.711. Ha il vantaggio di occupare banda ≤ 64 Kb/s a seconda delle necessità e, al contempo, lo svantaggio di richiedere più potenza di calcolo per essere fatto funzionare: per questo, finora, non ha trovato largo spazio, ma oggi che gli apparati telefonici – smartphone compresi – ne hanno da vendere, non è più un problema.

Dunque, Vodafone lo offre solo se si impiega la sua rete in modalità 4G. Ebbene, come avrete capito, si tratta:

  1. di una scoperta dell’America, perché… ” da mo’ ” che esiste, come si dice a Roma;
  2. di un confinamento puramente mercantile, perché per far “passare” 64 Kb/s di certo non è indispensabile disporre della larghezza di banda della velocità 4G: sarebbe persino sufficiente l’EDGE (ossia il 2.5G, che consente fino a circa 200 Kb/s massimi), figurarsi se non ce la farebbe il 3G (che permette 384 Kb/s) o il 3.5G/HSDPA (che permette teoricamente fino a 42 Megabit/secondo);
  3. di una profonda connivenza con i costruttori di smartphone perché, guarda caso – erogazione da parte dell’operatore cellulare a prescindere –  tale codifica e decodifica è disponibile solo per gli smartphone e tablet dotati di modalità LTE/4G.

Tuttavia, vale la pena di notare che esso è disponibile, ad esempio, nel Samsung S3 (GT-I9305, che ha il 4G), ma non nel GT-I9300 (che non ha il 4G), anche se i due smartphone sono identici: differiscono solo nella memoria disponibile (2 GB il primo, 1 GB il secondo) e, appunto, nella disponibilità di 4G e accessori (che il primo ha, il secondo non ha).

Tempo fa, quando avevo attivo il 4G di Vodafone in prova, ero al telefono con un’amica. Vodafone la ho sul BlackBerry Z10, che è dotato di 4G, mentre questa amica, cliente Vodafone in 4G, ha un iPhone 5S. Improvvisamente, abbiamo entrambi sentito le nostre voci diventare più chiare, limpide, cristalline. Lei dice: «che succede? Sento la tua voce limpida, come fosse in VoIP». E io le rispondo: «si, anch’io la tua, probabilmente siamo entrambi in 4G con buon segnale ed è entrato in funzione il servizio voce HD».

Dunque, Vodafone sta offrendo… l’acqua calda. Potrebbe tranquillamente offrire tale belletto anche in modalità 3.5G, ma non lo fa. Si tratta, com’è evidente, esclusivamente di una strategia di marketing, volta a trasformare il desiderio di ascoltare la voce più limpida nel corrispondente bisogno di attivare la modalità 4G, che su uno smartphone è una modalità priva di qualsiasi reale fruibilità e, di conseguenza, di nessuna utilità pratica.

Ma la gente non è più fessa come una volta… per fortuna. Per questo Vodafone pubblicizza un servizio da 150 Megabit al secondo (il 4G) come mezzo per farci transitare… 64 Kilobit al secondo (circa quattro ordini di grandezza inferiore): se no, a quali fessi lo vende?

E sempre tante grazie a Sabina Addamiano, l’indimenticabile docente di marketing che ho avuto il piacere e il privilegio di conoscere, nonché di sostenerci il relativo esame a pieni voti, durante il mio corso di laurea in scienze della comunicazione. Che continuano a dire che non serve a niente. Alla romana maniera, mi verrebbe da dire: “séee… tu’ sorella non serve a niente”.

Marco Valerio Principato

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Marco Valerio Principato (1279 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.


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