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#IMU, legittimo chiedere il #rimborso? E sopprimere #MPS?
(UPDATE) Secondo contribuenti.it è possibile chiedere, entro il 28 febbraio 2013, il rimborso IMU. Se non riuscite a scaricare il modulo, lo trovate anche qui. Ma, mentre mi chiedo se è legittimo, dico anche che si sta davvero passando il segno con la questione della banca MPS, diamine.
Questa questione del chiedere il rimborso IMU in quanto ritenuto un provvedimento incostituzionale sta sollevando parecchio clamore.
Io stesso, avendo scucito poco meno di 1500 euro solo poco fa all’atto del saldo, lo riprenderei indietro molto volentieri. Anche perché trovo scandaloso che il Comune di Roma, città nella quale ho il (dis)onore di risiedere, abbia optato per l’aliquota massima quando la maggior parte dei comuni vicini è stata molto più parca nei confronti dei contribuenti.
Che la gente stia provando a chiederlo non c’è dubbio: lo racconta Investireoggi.it da cui si apprende che sarebbero finora 250mila gli italiani “interessati”. Uno dei siti più colpiti risulta essere contribuenti.it, sul quale – al momento – è quasi impossibile entrare per ottenere il modulo di richiesta, che deve pervenire entro il 28 febbraio 2013.
Io ci ho provato diverse volte e ora ci sono riuscito: per chi volesse il modulo chiamato FAC-SIMILE MODELLO IMU RT 2012, lo può scaricare anche da qui (tuttavia è un facsimile: non vedo a cosa possa realmente servire).
Quel che mi lascia perplesso è la questione della legittimità della richiesta. Il sito, sopra alla pagina per scaricare il modulo, recita:
Con un Comunicato stampa, Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani ha annunciato che è stata emanata oggi la circolare che stabilisce i termini per l’invio a Lo Sportello del Contribuente del Modello IMU RT 2012 e richiedere l’assistenza per ottenere il rimborso dell’Imposta Municipale Propria (IMU) corrisposta per l’anno d’imposta 2012.
In particolare, è stato stabilito il termine al 28 febbraio 2013 per consentire a tutti i contribuenti che hanno pagato l’IMU di presentare domanda di rimborso a Lo Sportello del Contribuente il modello IMU RT 2012 per via telematica all’indirizzo email: rimborsoimu@contribuenti.it.
Il modello è conforme a quanto previsto dall’art.6 comma 3 dello Statuto dei diritti del contribuente in quanto reso comprensibile anche ai contribuenti sforniti di conoscenze in materia tributaria e che, unitamente al pagamento, può essere inoltrato anche tramite posta elettronica certificata (PEC).
La compilazione è semplificata e prevede unicamente i quadri DE, PF SP, SC, ENC, IO, RI, RV e AC.
La novità più significativa del modello IMU RT 2012 è che non necessita dell’assistenza di alcun consulente o associazione di categoria per la compilazione.
Ulteriori informazioni sono disponibili su Contribuenti.it Magazine, su Facebook e su Twitter.
Tutto molto bello, ma:
- Se è vero che i proventi dell’incasso dell’IMU, quantitativamente, sono entrati da una parte ma sono usciti dall’altra per finanziare il Monte dei Paschi, già solo per questo sarà difficile riavere quei soldi: le banche, in certe circostanze, sono come le saccocce delle moniche, si dice a Roma. Ovvero, i soldi entrano ma non escono.
- Anche se Tremonti ha promosso una class action per far dichiarare incostituzionale l’IMU, questo non significa che sia una gabella già riconosciuta come tale. L’unico dato che pare certo è che quella tassa sia stata indicata come iniqua dalla Commissione Europea, ma della sua iniquità ce ne eravamo già accorti, non serviva si scomodasse Bruxelles.
Premesso questo, mi pare ovvio che alle prossime elezioni il mio sarà un voto di dissenso e di protesta, anche se non è questo il miglior modo di far fruttare il diritto di voto: non posso concedere consenso a chi non si rende conto che non si può pensare di risolvere problemi annosi mettendo le mani in tasca sempre ai soliti e mai a coloro i quali sfuggono continuamente.
A questo si aggiunga che lo scandalo della Banca MPS è esattamente ciò che, in un momento del genere, non ci voleva. Dire che susciti indignazione è poco e questo significa dare ragione anche a chi, per molti versi, ne ha parecchia (UPDATE: era sbagliato il link), anche se non ce l’ha del tutto. Ma alla fine sta’ a vedere che potrebbe essere il male minore.
“Statev’accuòrt, paisà: ‘cca stamme accumenciann a ce scassa’ u cazz.”
Non è possibile andare avanti così: alla fine anche chi, come me, normalmente non è uso ricorrere a termini turpiloquiali, perde la pazienza.
Cercate di farla finita, datevi una regolata, perché non credo che stavolta la gente sia disposta a mandar giù altre pillole amare.
Governo avvisato, mezzo salvato.























Augusto, la conclusione di questo post dovrebbe essere particolarmente chiara per uno come te…