Paolo dice che non lascia Punto Informatico. Dice
Paolo c’è, ma non c’è. Se ne è accorto pure qualcun altro. Non ho mai visto articoli in «prima» su PI senza commenti, prima d’ora. Ma dice che non lo lascia
Il 23 marzo scorso Paolo ha detto di non lasciare Punto Informatico. Lo riporta anche Alessandro Longo, dopo qualche giorno.
E mentre l’ultimo post di Paolo lancia strali contro l’OdG – a torto o a ragione, questo è un problema di chi legge – il suo «viaggio» è però ancora in corso. Forse perché i tempi per cambiare un footer, in Edizioni Master, sono un po’ più lunghi dei tre minuti normalmente necessari? Forse perché Luca e Gaia stanno tirando la monetina per stabilire chi sarà direttore e chi vice? Non saprei: fatto sta che dall’inizio dell’anno la direzione editoriale di Punto Informatico è in mani non ancora ben definite.
E il tempo passa. Le notizie brevi diminuiscono. Ma Paolo non lascia Punto Informatico.
Uhm. Mumble, mumble. Sgrat, sgrat (riferito alla testa, ovviamente).

PI, il viaggio continua
Ti è piaciuto il post? Condividilo (i pulsanti sono semplici link):
Etichette: Giornalismo,paolo de andreis,Punto Informatico,quotidiani

