Punto Informatico entra in Techpro.it: prima «piega»
Ed ecco quello che io personalmente vedo come il primo segno di una diversa «direzione editoriale»: il logo di Techpro.it sopra la testata di Punto Informatico

Logo di Punto Informatico con Techpro.it
Non mi sembra di essermi sbagliato di molto quando, qualche giorno fa, ho preconizzato il possibile inserimento della “barra network” sopra alla testata di Punto Informatico. Anzi, di più. Con l’annuncio dell’«ingresso in Techpro.it», una nota che qualcuno dei lettori ha già dipinto come del tutto priva di contenuto (ognuno, del resto, è libero di esprimere il proprio parere), si è avverato ben più di quello che io stesso prevedevo: un trionfale ingresso non sopra ma dentro, sul logo nella Home Page. Cosa, ovviamente, non passata inosservata ai lettori e su cui qualcuno di loro esprime perplessità.
Quando di perplessità ho espresso le mie, mi è stato detto che mi sbagliavo, che sono troppo sospettoso, che “mi brucia”… tutto può essere. In fondo, prima di collaborare con il team di Punto Informatico, ero un lettore come tanti altri, e da molto, molto tempo. Quando era così, praticamente già lo leggevo da tre anni. Posso ben dire di averlo “visto crescere”: quando hanno cominciato, Paolo (il suo direttore responsabile attuale) era già bravissimo, ma poco più che un ragazzino, mentre io avevo (ed ho!…) 10 anni di più.
Dunque anche qui, come già fatto in precedenza, non si può che augurarsi tutto vada per il meglio. Certo è che, senza nulla togliere al prestigio di scrivere articoli per un grande network, l’originaria sensazione di “scrivere per Punto Informatico” sta un po’ svanendo nel nulla, questo è innegabile. In ogni caso, se son rose fioriranno, dice il proverbio. I tempi cambiano e fossilizzarsi sarebbe sterile.
Bene faranno i nuovi “capi” a dare ascolto (quasi) incondizionato a Paolo: se fino ad oggi Punto Informatico è arrivato dov’è arrivato, lo si deve in massima parte al “manico che ha retto il timone”, alla scelta degli argomenti, al PI-style tanto apprezzato dai lettori e del quale immancabilmente questi contestano l’assenza (quelle rare volte che accade), allo stile di scrittura rispettoso delle comuni regole giornalistiche ma per alcuni aspetti controcorrente (per esempio i link, che abbondano, contrariamente ad altri casi), alla continuità temporale delle trattazioni e via discorrendo.
Credo, in definitiva, che pur potendo intervenire – con grazia, prudenza e moderazione – su alcuni parametri che ne caratterizzano l’attuale appartenenza ad un network, sia necessario essere particolarmente attenti allo scenario a cui il quotidiano si rivolge. Punto Informatico ha tra i suoi lettori un ventaglio di personalità tra le più diverse, che vanno dallo smanettone all’eclettico, dal professionista allo scienziato, dal giornalista scientifico al programmatore, dal webmaster al sistemista, dal geek al teenager. Negli anni si è creato un equilibrio delicatissimo, che tiene in piedi tutto e lo fa funzionare per ognuna di quelle personalità, ciascuna delle quali difficilmente legge il quotidiano attraverso i feed. Piuttosto, ha la sua Home Page nei preferiti: nella maggior parte dei casi, su Punto Informatico “ci si va”, non si raccatta la notizia a zonzo sul Web, salvo alcuni casi di fatti meno recenti che spuntano – com’è ovvio che sia – nelle SERP di Google.
Tutto questo ha funzionato per anni, e funziona ancora. Ma basta un semplice starnuto al momento sbagliato per farlo crollare. Intesi? Perciò, fazzoletto pronto, sempre. A buoni intenditori, poche parole.
Ti è piaciuto il post? Condividilo (i pulsanti sono semplici link):
Etichette: acquisizioni,edizioni master,logo,Punto Informatico,techpro.it

