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Caraffe col filtro denunciate dalle mafie delle acque minerali

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11 maggio 2011 - 14:45 | Letture 1.979 | Commenti 4 | Link breve

Ma guarda che strano caso: Ettore Fortuna, presidente di Mineracqua (la federazione delle industrie delle acque minerali) denuncia le “brocche filtranti”. Sciocchezze, sentite qua cosa ho da dirvi



Avete letto l’articolo di Repubblica sulle caraffe filtranti? Leggetelo bene, tra le righe. La verità è una: non è vero niente, l’uso di quelle caraffe non è affatto rischioso, non peggiora l’acqua, non fa nulla di male, tutt’altro.

Invece, ecco la versione corretta: le mafie delle acque minerali hanno semplicemente voluto schiacciare un concorrente fastidioso. Solo che sono state poco furbe, queste mafie: perché se almeno avessero tentato il bastone tra le ruote per interposta persona (es. attraverso le associazioni dei consumatori) avrebbero potuto ottenere credibilità. Ma avendolo fatto in prima persona (con tutto il rispetto e senza per questo accusare nessuno, ovvio: è “per parlare”), è lampante che la denuncia sia strumentale all’abbattimento della quota di concorrenza.

La brocca Brita che uso io

La brocca Brita che uso io

Delle tre brocche che cita il quotidiano, io ho sempre usato – e continuo a usare – la Brita. Ettore Fortuna, presidente di Mineracqua (la federazione delle industrie delle acque minerali) può stare tranquillo: non è certo per la sua denuncia che smetterò di usarla, né credo a una sola parola di quello che sostiene la denuncia.

I fatti sono quelli che contano, le chiacchiere valgono zero. A confermarlo, ho in cucina l’italianissima macchinetta del caffè Moka, la teiera araba e la macchina per il caffè americano.

La caldaietta della Moka

La caldaietta della Moka

La caldaietta della Moka, se impiegata con l’acqua di rubinetto (quella di Roma è un’acqua molto dura, ricchissima di calcare), nell’arco di pochi giorni diventa completamente bianca all’interno: è il calcare. E il caffè non viene bene. Viceversa, con l’acqua filtrata, non si sporca e il caffè è perfetto.

Teiera usata nei paesi arabi, anche se prodotta - come quasi tutto - in Cina

Teiera usata nei paesi arabi, anche se prodotta - come quasi tutto - in Cina

La teiera araba (un bricco d’alluminio, prodotto in Cina ma usato sostanzialmente nei paesi arabi) la uso per fare il tè all’araba: si porta l’acqua in ebollizione nel bricco, si spegne il fuoco poi si versa un cucchiaino di tè nell’acqua e si chiude il coperchio. Dopo 3 minuti si versa, lentamente: la forma della teiera (vedi figura) fa sì che le foglie tritate di tè non arrivino nel bicchiere. Ebbene, con l’acqua del rubinetto il tè viene marrone e poco gradevole. Con l’acqua filtrata, il tè è squisito e viene di un bel rosso scuro.

La Krups Pro-Aroma, fatta apposta per fare il caffè all'americana

La Krups Pro-Aroma, fatta apposta per fare il caffè all'americana

Il caffè all’americana – che contrariamente a quel che pensano molti, se fatto con un buon caffè è buono, basta non paragonarlo all’espresso perché sono due bevande diverse – lo faccio con la macchina qui a sinistra. Se uso l’acqua del rubinetto, il caffè è cattivo e la caldaia della macchina si ostruisce in una settimana: sul display compare subito la scritta “CALC” che indica la necessità di decalcificare. Se uso l’acqua filtrata, “CALC” compare dopo tre mesi di impiego.

Ergo… non dite sciocchezze. L’acqua delle brocche filtranti non fa male, è efficacemente privata di molto del calcare e non ha alcuna controindicazione. Unica accortezza: i filtri vanno sostituiti per tempo, vanno seguite le istruzioni alla lettera (compresa l’indicazione di non farla mai restare con il filtro non immerso in acqua) e, se la brocca deve restare non utilizzata per più di 48 ore, va messa in frigorifero.

Tutto chiaro? Non lasciatevi prendere in giro. Io la uso da almeno 12 anni, ed eccomi qui. Tiè!

Marco V. Principato (919 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista, studia Scienze della Comunicazione e si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.




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4 commenti »

  • nicola ha scritto:

    le acque minerali accusano le caraffe filtranti? ridicoli ,pure loro filtrano l’acqua anche se non si vede

  • Giovanni ha scritto:

    Ho fortunatament una certa dimestichezza con l’acqua e i suoi valori chimici. Il fatto che la denuncia sia fatta dalla Mineracqua mi fa molto pensare.
    Ho controllato qualche valore, sicuramente abbassa la quantità di carbonati, calcio e magnesio dell’acqua di rubinetto e così anche la sua conducibilità. Volevo sapere se qualcuno dei magistrati ha mai letto le composizioni chimiche delle acque adatte ai malati di reni…durezze e conducibilità bassissime. L’alternativa poi sarebbe l’acqua del rubinetto. Qui a Firenze dall’acquedotto a casa mia (circa 3 km) l’acqua peggiora del 30% ed ancora il comune o chi per lui garantisce la bontà “diciamo così” dell’acqua fino ai piedi di casa tua, poi se hai dei tubi fatiscenti o deteriorati cavoli tuoi…
    Infine, le leggi deroghe sulla quantità di arsenico che vengono di anno in anno rinnovate in toscana per permettere la potabilità dell’acqua in molte zone non sarebbe meritevole di indagine? Perchè non si rispettano le normative europee?
    Io continuerò ad usare la caraffa

  • Stefano ha scritto:

    Ciao, io ho la Brita e continuo ad usarla.
    Qualcuno ha mai fatto analizzare l’acqua filtrata dopo i primi due riempimenti a perdere,quelli che consigliano a cartuccia nuova?
    E’ vero che rilascia un pò troppo ammonio? (Utilizzato in produzione per i risciacqui del filtro)?
    Si legge qua e là che se un’acqua potabile avesse quella concentrazione non sarebbe potabile…

    Grazie Stefano IW2GPM

  • Mario ha scritto:

    Non ho una caraffa filtrante in casa perchè ho optato insieme a mia moglie, all’installazione di un depuratore sotto il lavello; vedo comunque di buon occhio l’ampia fetta di mercato che stanno acquisendo queste caraffe.
    Mi sembra un ottimo sistema per diminuire lo spreco di soldi dei costi delle bottiglie di plastica, dei camion sulle strade e quindi del conseguente inquinamento.
    I Miei suoceri da qualche mese utilizzano quotidianamente la caraffa Coop e sono ancora ben vivi e vegeti e pimpanti, considerando che sono ancora ottimi sportivi.
    W le caraffe!!
    Ciao Mario di Brescia