Stampa post Stampa post
Home » Italia e Mondo
Cambia categoria:

Categorie


Come dar da mangiare a Mark Zuckerberg

  • Condividi su WhatsApp
  • Consiglia su Facebook
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Google+
29 aprile 2017 - 08:00 | Commenti 0 | Link breve

Nel caso temeste che Zuckerberg muoia di fame, c’è una soluzione: fate come vi dice quest’azienda, e lui otterrà tanti, tanti dati, da sfamarsi senza alcun problema.


Parliamo di Conus Technology Metering & Services, l’azienda che si incarica di rilevare la lettura dei nostri contatori del gas, almeno a Roma.

L'avviso lasciato sui portoni (click per ingrandire)

L’avviso lasciato sui portoni (click per ingrandire)

Sapete l’ultima? La lettura del contatore si può comunicare loro via WhatsApp, con una bella foto al contatore, dove “sia chiaramente visibile il segnante, la matricola nonché la data di effettuazione della foto”, dice l’avviso lasciato sui portoni (vedi foto a destra).

Embè?, direte voi. Comodo, no?

Si, comodo senz’altro (per chi è utente di WhatsApp, cioè quasi tutti: per gli altri, come me, c’è l’email). Tuttavia è una modalità che, fosse dipeso da me, avrei evitato accuratamente.

«Perché, che c’è di strano?», dirà qualcuno dell’azienda. C’è di strano che è una vera e propria istigazione al rilascio di informazioni personali e sensibili le quali, circolando su un circuito come WhatsApp, vengono “assorbite” dai server di Mark Zuckerberg e da lì nessuno ne ha più il controllo (a parte lui). Ma andiamo con ordine.

Data della foto

Cosa si può sapere dai dati Exif (click per ingrandire)

Cosa si può sapere dai dati Exif (click per ingrandire)

Tutti gli smartphone eseguono foto in formato JPEG. In esse la data è scritta all’interno dei dati Exif, visibili osservando le proprietà della foto con un semplice click con il tasto destro del mouse (vedi foto a destra). E si può sapere anche molto altro, come si vede, pur se non di interesse. Molto più affidabile di una data sovraimpressa da una comune fotocamera.

Come si fa a chiamarsi Technology Metering & Services e ignorare queste cose?

WhatsApp

A parte il fatto che WhatsApp non è ancora uno standard mondiale, non se ne può chiedere l’uso senza ricordare che:

  1. non è un servizio anonimo: è di Mark Zuckerberg, proprietario di Facebook; qualsiasi dato transiti lì dentro finisce nel minestrone dei suoi server (dove ci sono anche tutti i dati di Facebook e di Instagram, oltre a quelli di WhatsApp) e, successivamente, nei Big Data;

  2. assai improbabile che l’azienda in questione abbia in rubrica i numeri di cellulare di tutti coloro che le spediranno letture, quindi chi lo farà dovrà anche riportare il proprio nome, cognome e indirizzo: tutti dati che verranno “ascoltati” (e registrati) da Zuckerberg assieme agli altri;

  3. Zuckerberg “prenderà nota” del fatto che il ricevente è una società di misura, rastrellerà tutti i dati e se li venderà specificamente come statistiche di consumi di gas;

  4. oltre a quanto sopra, Zuckerberg avrà l’occasione per eseguire un gigantesco targeting, in funzione dei consumi di gas, oltre a sapere che tutti quei numeri di cellulare sono di utenti di gas, e potrà vendere quelle informazioni alle società produttrici di servizi energetici, assieme a tutte le altre informazioni che può ricavare dagli smartphone (a che ora esci, dove vai, a che ora rientri, se è giustificato che consumi tutto quel gas se rientri sempre tardi, che smartphone hai e quindi che presumibile tenore di vita hai, ecc. ecc.) ;

  5. le foto contenenti caratteri testuali oggi vengono scandite e interpretate, esattamente come fanno gli Autovelox che leggono le targhe, quindi anche tutti i dati in foto verranno catturati da Zuckerberg e salvati per successivo impiego di profilazione, statistica e studi sociali.

Il tutto, naturalmente, a sbafo: tanto sono dati di persone che non sanno nulla, non si rendono minimamente conto di cosa ci si può fare, che te frega. E l’amico Zuckerberg magna a quattro ganasce.

Ripeto: come ci si può chiamare Technology Metering & Services e ignorare queste cose?

Già la gente comune è idiota al punto da non rinunciare a WhatsApp (come se non ci fossero alternative più sicure) nemmeno di fronte all’evidenza dei fatti circa la pericolosità e la totale promiscuità a cui espone l’impiego di quella App: se poi ci si mettono anche le aziende, allora siamo fritti.

Ma forse gli ignari impiegati non si sono resi conto di quale istigazione hanno lanciato a dei cittadini inermi, non istruiti a sufficienza e, fatte le debite eccezioni, spesso ignoranti anch’essi: forse sono io che pretendo una prontezza di riflessi e una brillantezza intellettuale troppo al di sopra della media.

Mandate, mandate pure la vostra lettura tramite WhatsApp, anzi, la prossima volta pubblicate la foto del contatore direttamente su Facebook (mi raccomando, privacy impostata su “pubblico”, oppure fate amicizia con l’azienda) o su Instagram, tanto fa lo stesso.

Poi non vi lamentate se siete trapanati al telefono da contact center che vogliono vendervi come vero affare la tomba del vostro bisnonno, che sanno in tempo quasi reale che avete cambiato gestore di qualcosa e vi propongono di cambiare nuovamente, eccetera: siete voi che mettete loro in mano tutti i dati necessari.

Marco Valerio Principato

(Post in formato PDF)

Commenti Facebook
Marco Valerio Principato (1280 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.


Su argomenti simili:

ATTENZIONE: POST UN PO' LUNGHETTO, MA DIVERTENTE Qualche tempo fa l'ACEA, fornitrice principale di elettricità...
Centosette articoli, aggregati da Google News alle sei e trenta del mattino di oggi, giovedì 13 novembre...
(Nota: questo post è precedente all'acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, per questo la mia...
Credevo di essere riuscito a togliere tutti i "mi piace" che avevo disseminato su varie Pagine Facebook,...
Il quotidiano The Guardian mi perdonerà: ma ho voluto riportare la foto del suo articolo perché coglie...


In questo post ho parlato di: , , ,


  • Condividi su WhatsApp
  • Consiglia su Facebook
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Google+
COMMENTI (locali)

Lascia un commento (locale)

Aggiungi di seguito il commento, oppure trackback dal tuo sito. Puoi anche abbonarti a questi commenti via RSS.

Sii gentile. Massimo 1 link o sarà moderato. Pulizia nel testo e rimanere in tema. Niente spam, per favore.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*