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Luca Barbareschi prende a calci in culo Filippo Roma di “Le iene”

Il ''calcione'' elargito a Filippo Roma di ''Le iene'' dall'Onorevole (tsè) Luca Barbareschi
Il ”calcione” elargito a Filippo Roma di ”Le iene” dall’Onorevole (tsè) Luca Barbareschi

Chiedo scusa a chi mi legge, non è mia abitudine impiegare quella parola in pubblico. Ma quando ci vuole, ci vuole: è la realtà. L’onorevole Luca Barbareschi, di cui chi vuole trova notizie su Wikipedia, ha seriamente bisogno di supporto psicologico, perché è esattamente quello che ha fatto, trascendendo e perdendo la pazienza.

Posso capire che subire, da bambino, degli abusi sessuali non deve essere stato del tutto gradevole. Tuttavia questo non La autorizza, caro onorevole, a comportarsi come fosse un buzzurro.

Probabilmente c’è qualcosa che non sappiamo, forse Lei è stato letteralmente “tritato” fino a perdere la pazienza ma, essendo Lei un personaggio pubblico, mi spiace, non se lo può permettere, esattamente come il dottor Silvio Berlusconi, che ritengo libero di svolgere tutti i Bunga Bunga che vuole in privato, ma non può e non deve far entrare tali circostanze nella vita pubblica. Nello stesso modo Lei, con signorilità ed eleganza esemplari – ossia degni di personaggio pubblico – avrebbe dovuto liberarsi di quello che, ai suoi occhi, è un “intruso”.

Se non lo ha fatto, il messaggio che trasmette al pubblico è chiarissimo: ha qualcosa da nascondere. E allora non si raccapricci e non si stupisca, poi, se le persone dovessero considerarLa un banale italiano medio che, in quanto tale, non dovrebbe minimamente occupare alcuna carica pubblica né, men che meno, definirsi “onorevole”.

Onorevole viene da onore, termine che denota una sentimento, ossia una caratteristica strettamente correlata con il contesto morale, ben definito da Wikipedia stessa:

Il termine onore è usato ad indicare un sentimento che comprende la reputazione, l’autopercezione o l’identità morale di un individuo o di un gruppo.

In generale, poste di comune condivisione talune regole comportamentali nell’ambiente di riferimento, l’onore corrisponde al diritto di rispetto da parte degli altri come conseguenza premiale del contemporaneo dovere di rispetto degli altri. Nel concetto di rispetto sono da includersi anche regole che impongono l’obbligatorietà del sacrificio in presenza di determinate situazioni di difficoltà proprie od altrui. In alcune culture il concetto originario d’onore si è ridotto a vera pretesa di rispetto, ad esigenza di rispettabilità.

Bene, un gran calcione nel culo – me lo permetto, visto che anche illustri personaggi oggi usano quel termine, persino come titolo di un libro  – oltretutto preceduto e seguito da altre percosse, non sembra definire alcuna buona reputazione e alcuna corrispondente identità morale. Non si può pretendere alcun rispetto se prima non lo si dà. E quella in cui Lei si è trovato, caro onorevole, è proprio una situazione che impone l’obbligatorietà del sacrificio in presenza di difficoltà.

Non pretenda, dunque, di essere rispettato dalla gente come “onorevole”: quel comportamento, di “onorevole” non ha nulla, se mai ha tutto di riprovevole e ancor di più di biasimevole.

Ecco qui il filmato, così come pubblicato da Tiscali Notizie.

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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