Mario Monti a “Che tempo che fa”: lodevole. Ecco un paio di “add-on”
Snidare gli evasori più consistenti, perché anche quello vuol dire “mettere le mani in tasca agli italiani”. Ottimo, Presidente Monti. Aggiungerei un paio di suggerimenti, che per essere attuati richiedono il placet del Governo
Ieri sera, 8 gennaio 2012, c’è stato l’intervento del Presidente del Consiglio Mario Monti alla trasmissione “Che tempo che fa”, condotta da Fabio Fazio su RAI Tre. Davvero lodevole la pacatezza e la determinazione con cui Monti si è posto di fronte alle domande, suscitando l’ovvia attenzione della stampa.
Aggiungerei solo un paio di cosine. Cogliendo l’occasione dell’intervento delle Fiamme Gialle a Cortina, che tanto stupore ha suscitato, Monti ha ribadito l’intenzione di affondare senza remore nei confronti dell’evasione fiscale. Ottimo proposito, Presidente. Io aggiungerei anche un suggerimento, se me lo consente.
Darei alla GdF anche pieno potere di fermare per strada Porsche Cayenne Turbo, Audi Q3 e altri SUV di grande valore commerciale, che ormai circolano in quantità molto maggiore delle auto di superlusso. Inutile andare al PRA, dove esse di solito risultano intestate a società “inafferrabili” dislocate in scatole cinesi.
Una volta fermate, chiedere a chi le guida:
- se è proprietario del mezzo e, se sì, di dimostrare come l’ha acquistato
- se non è proprietario del mezzo ma esso risulta posseduto da una società, dichiarare a quale titolo lo guida e ne dispone
- dichiarare quali rapporti ha con la società stessa e obbligare a fornire contatti e recapiti della medesima
- se il mezzo è dichiarato “in prestito”, obbligare il guidatore a fornire le generalità esatte e i recapiti di chi ha dato in prestito il mezzo, e avviare accertamenti immediati
- in caso di diniego, sequestrare il mezzo senza remore e sanzionare il guidatore con sospensione della patente per almeno sei mesi
Comportamento simile va tenuto per le imbarcazioni da diporto di lusso. Recarsi nei porti più in voga e presentarsi direttamente a bordo, chiedere del proprietario e pretendere di parlarci. Se assente, obbligare i presenti a rivelare a quale titolo si trovino sull’imbarcazione.
Una volta eseguiti questi accertamenti, risalire a ritroso fino al titolare, che dovrà dimostrare per filo e per segno come ha ottenuto imbarcazione, licenze e tutto quanto occorre. Eseguire accertamenti patrimoniali immediati e verificare la correttezza delle relative posizioni fiscali.
In una parola: non partire dagli stati di diritto (PRA e Registro Nautico), ma da quelli di fatto (contatto diretto con le persone). Solo così la “lotta senza quartiere” di cui parla il Presidente Monti potrà avere qualche speranza di snidare gli evasori più consistenti.
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