Ponte dell'Immacolata a New York? Macchè
Non ci sono riusciti, i 300 passeggeri del volo 9860 di Delta Airlines, ad andare a New York, lo spiegano moltissime fonti. Neanche sul sito della Delta Airlines ci sono spiegazioni sul motivo della cancellazione di quel volo.

Un annuncio da panico, per chi entra in aeroporto e deve volare per lavoro
26 ore di agonia, nella speranza di intravedere la Statua della Libertà, speranza assolutamente sfumata: chi ha girato i tacchi e se ne è andato, chi si è fatto cambiare il biglietto e chi ha bofonchiato, come si dice nella capitale.
Mi domando, alla soglia del primo decennio del terzo millennio, come possano ancora accadere simili episodi. Ci voleva tanto a dire ai passeggeri: “Ragazzi, sull’aereo c’è qualcosa che non va. Non ce la sentiamo di farvici viaggiare, non ci sentiremmo sicuri e, purtroppo, non abbiamo un altro volo da farvi prendere. Abbiate pazienza, sarete rimborsati o vi compreremo noi un biglietto equivalente di un’altra compagnia, appena disponibile, insomma, faremo del tutto per limitarvi il disagio”.
Se avessero fatto così, forse non avrebbero perso clienti. Fregandosene, invece, non so quanto ci abbiano guadagnato: quanti, letta la notizia, saranno domani ancora del parere di volare Delta?
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