Rapporto Cittalia 2009: da far cadere le braccia
Spostarsi con la macchina in città? Chi ci vive lo sa bene: un’odissea. La velocità media è pari a quella di un trattore agricolo durante l’aratura di un campo. In tutto, dicono le statistiche, due settimane l’anno se ne vanno in spostamenti in auto. E che dire dei semafori? In un percorso medio di 15 Km, se ne incontrano facilmente uno al Km (quando non sono di più): se ogni semaforo fa fare una sosta di un minuto, si perdono 30 minuti al giorno in attesa di un rosso, pari a 2,5 ore a settimana (su 5 giorni lavorativi), pari a 10 ore al mese, pari a oltre 100 ore l’anno. Senza contare l’incidenza sulla velocità media del tragitto.
Questo ed altro emerge dalla lettura del rapporto (PDF) Cittalia 2009, presente sull’omonimo sito. E se la notizia ha fatto il giro di più di qualche quotidiano importante (Sole 24 Ore, La Repubblica, per citarne solo due, più qualche giornalino gratuito tra cui Metro), una qualche rilevanza deve pur averla.
Dopo essersi ripresi dallo stupore, inevitabile scorrendo grafici e tabelle inserite nel rapporto, vorrei aggiungere qualcosa. Io, si, io che non capisco niente di viabilità.

Roma, Via Aurelia: tre semafori a 30-50 metri uno dall'altro. Naturalmente NON sincronizzati (click per ingrandire)
A Roma – ma non solo – ci sono degli esempi, a mio personale avviso, di microcefalia nella gestione del traffico. Uno di questi esempi? I tre semafori che si vedono nella foto qui di lato (ripresa da Google Maps) sono a 30-50 metri di distanza l’uno dall’altro. Si trovano sulla Via Aurelia, in direzione GRA, poco dopo Piazza Irnerio, all’altezza della Scuola Ufficiali Carabinieri. L’Aurelia è un’arteria importante, ad altissima frequentazione.
Già trovo assurdo il fatto che si installino tre semafori a così breve distanza, ma quel che è imperdonabile è il fatto che non siano sincronizzati: può accadere di farseli tutti in fase di scatto al rosso, a me è accaduto più volte: il che equivale a dire percorrere 100 metri scarsi in circa tre minuti, cioè 2 Km/h. Meno che a piedi.

Lavinio, Piazza del Consorzio (v. di Valle Schioia): da quando c'è la rotonda, la fila è SPARITA. Anche d'estate (click per ingrandire)
Non posso non notare, poi, la facilità con cui si installano nuovi semafori, che spuntano come funghi. Una cosa che persino il sindaco di Anzio ha capito: meno semafori e più rotonde. E non è teoria, è pratica. Vedete il crocevia qui sulla destra (sempre grazie a Google Maps nonché a Street View)? Fin quando era regolato da un semaforo, d’estate il percorrere la via di Valle Schioia (a Lavinio) per dirigersi al mare era una Via Crucis: la fila, in alcuni casi, arrivava fino alla stazione ferroviaria. Qualche anno fa è stato deciso di rimuovere il semaforo (che si trovava pochi metri dopo il cartello di circolazione rotatoria, che non c’era) e installare una rotonda. Come per magia, quell’incolonnamento è diventato un ricordo del passato: non c’è più, neanche d’estate. E in quelle zone, per fortuna, le rotonde stanno proliferando molto, il che non può essere un caso.
Nelle grandi città, invece, le vedo assai raramente. Non sarà per caso che si vuole mantenere elevato il grado di congestione, così da poter lanciare crucifige in direzione dell’inquinamento e, nel contempo, incassare montagne di soldi dalle vergognose e cospicue tangenti che lo Stato incassa sul consumo di carburante?
Forse sbaglio: come sempre, sono pronto a imparare.
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Etichette: congestione traffico,roma,traffico


[...] Roma, tre o quattro semafori a 50 metri di distanza fossero sincronizzati tra loro, no? Appunto, non lo sono. Sarebbe logico che gli stessi semafori, su una via di grande scorrimento come la Cristoforo [...]