Politica

Roma toglie Equitalia… e Aequa Roma? A che serve?

Sbaglierò, ma per me c’è qualcosa di strano. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, annuncia che dal 1° luglio 2013 non sarà più Equitalia a occuparsi di raccogliere i tributi locali per conto del Comune di Roma: al suo posto “subentra Roma Capitale, nello specifico il Dipartimento Risorse economiche”, ha dichiarato.

Il che, preso alla lettera, mi fa pensare che sia il Dipartimento Risorse Economiche in prima persona (giuridica) a occuparsi della riscossione. Buono il proposito di “rendere flessibile e intelligente la riscossione: Equitalia è una macchina molto grossa e pesante, è come sparare con un cannone contro una mosca”.

Dall’agenzia:

La delibera introduce un “metodo soggettivo”, come lo definisce Alemanno, attraverso l’istituzione di un Comitato Etico che avrà il compito di valutare, caso per caso, le situazioni di contribuenti e imprese. A chi sarà oggettivamente impossibilitato a pagare, il Comitato potrà concedere la rateizzazione “anche sotto gli interessi consolidati” o la sospensione dei pagamenti. “Noi vogliamo essere duri e inflessibili con gli evasori volontari, ma estremamente comprensivi con le famiglie e le imprese che sono in difficoltà”, dichiara il sindaco.

Uno sportello AequaRoma
Uno sportello Aequa Roma

Benissimo. A questo punto mi chiedo alcune cose:

  1. Questa rimozione di incarico non inficierà i costi di Equitalia, che in definitiva ricadono sui cittadini: la società continuerà a operare sul resto del territorio nazionale. Giusto?
  2. A cosa serve, allora, Aequa Roma, società tutta del Comune che ha una bella sede aperta in Via Ostiense a Roma, al piano terra del palazzo della Prefettura (il cui aulico nome è “Centro Direzionale Argonauta”)? Stando al suo statuto, dovrebbe avere scopi simili a Equitalia. Giusto?

Non capisco. Stando alle indagini sulla qualità del servizio di settembre 2012, parrebbe che tale società si occupi più di “assistere” la “clientela” nei rapporti con la Pubblica Amministrazione Locale, ma dallo statuto non sembra.

C’è qualcosa che non mi torna. Idee?

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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