Sulla FIAT ci sono titoli che ronzano da giorni nell’aria come calabroni con delle parole “minacciose”: spin off, il quadro di ipotesi, il piano strategico, il posizionamento nel mercato. E ultimamente tutti si riconducono a una nota della CONSOB che dice tutto, ma non dice niente.
Non che mi attragga gran che sotto il profilo automobilistico: per me in quanto automobilista la FIAT è morta da quasi trent’anni e con essa tutti coloro che l’hanno guidata (come azienda, intendo).
Insomma, cosa vuole fare? Vuole chiudere? Hanno consumato il lingotto d’oro (non l’altro Lingotto) a tal punto che, raschia oggi e raschia domani, non c’è rimasto più niente?
Non mi sorprenderebbe. Tanto ormai lo sappiamo: ai supermanager dei miei stivali del futuro dell’azienda non gliene importa un fico secco. Di gente che perde il posto di lavoro men che meno. Di un’Italia che perde la sua – per quanto sia – gloriosa FIAT ancora meno.
L’idea di portare l’Alfa (anzi, il marchio Alfa) in America? Credo che per i “vecchi alfisti” peggior bestemmia non poteva essere pronunciata. Già tra l’Alfa (se così ancora la vogliamo chiamare) di oggi e quella di trent’anni fa c’è un abisso: un vero alfista ancora oggi non scambierebbe un’Alfetta 2000 con un’Alfa di oggi, nonostante tutto.
Coraggio, tanto tutti parlano di una data di riorganizzazione aziendale (ma perché non la piantano di abusare delle parole, prendendo in giro automobilisti e cittadini?): il 21 marzo. Mancano pochi giorni e sapremo se la FIAT farà la fine che ho sintetizzato nel logo qui accanto.
Forse interessano anche:
Tag trattati:
alfa romeo, aziende, fiat, italia, mercati









[...] Guarda Originale: Fiat: spin off, spin down, strategie… cioè? Che, fa, chiude? | NIBBLE [...]