Kellog’s Special K Yogurt: ma lo yogurt? Dov’è?
Vi è mai capitato di acquistare una confezione di Corn Flakes della Kellogg, tipo “Special K Yogurt” e pensavate di consumare anche dello yogurt “incorporato” nei fiocchi? Ricredetevi: la percentuale è risibile
Come tutti, ero al supermercato a “fare la spesa”, come si dice volgarmente, ossia ad acquistare prodotti alimentari. Essendo persona che al mattino a colazione consuma volentieri anche i Corn Flakes, cerco – nei limiti del possibile – di “variare”, ossia di non acquistare sempre lo stesso prodotto (oltre a non consumarlo tutti i giorni), sia per ragioni dietologiche e salutistiche che per non cadere nella routine.
Come si apprende anche da Wikipedia, la casa produttrice di tali fiocchi di mais per eccellenza è la Kellogg, anche se non più la sola. Nata negli Stati Uniti e oggi grande multinazionale con filiali in tutto il mondo, Italia compresa, ne produce in tante versioni tra le quali una denominata Kellogg’s Special K Yogurt.
Si tratta di una versione in cui, stando a quanto si evince dalla confezione, viene aggiunto dello yogurt per arricchire il prodotto. L’illustrazione sulla scatola, linguisticamente parlando, è argomentazione chiarissima: un vasetto di yogurt accanto alla foto dei fiocchi dice “con i nostri fiocchi, ti mangi anche dello yogurt, grosso modo nelle proporzioni di un vasetto per confezione”.
Il prodotto, nel supermercato in cui mi trovavo, era “in offerta”, c’era uno sconto anche non piccolo sul prezzo normalmente praticato. Decido di comprarne due scatole, non attratto dal fatto che fosse arricchito dallo yogurt, ma per l’offerta, visti i tempi.
Giunto in casa, mi soffermo sull’etichetta (vedi dettaglio in figura): vediamo cosa intendono per “allo yogurt”. E qui c’è stata una sorpresa: sull’etichetta è chiaramente riportato che lo yogurt consiste in “yogurt in polvere (0,72%)“. In altri termini, su 300 grammi di prodotto, in tutto vi sono 2,37 grammi di yogurt, per di più in polvere (dunque privo di molti dei suoi principi nutrizionali).
Ciò significa che, su 1000 grammi di prodotto, vi sono 7,9 grammi di yogurt, pari a 7900 milligrammi. Non dico che questa quantità possa essere accademicamente considerata tracce (le tracce sono, per definizione, parti per milione, in sigla p.p.m., quindi si parla di milligrammi per chilogrammo, come ben sa chi soffre di allergie o intolleranze), ma di certo non c’è neppure la più lontana idea di quel che potrebbe essere un “vasetto di yogurt” come quello raffigurato sulla scatola, decisamente esplicito sul piano argomentativo e chiaramente teso a trasmettere ben altro messaggio.
La cosa ancor più carina è che sul sito di Kellogg Italia, alla pagina dedicata, tale percentuale viene elegantemente taciuta (vedi figura): c’è solo scritto “yogurt in polvere” ma nessuna menzione su quella risibile quantità.
Questo non significa che non li acquisterò più: il loro sapore è gradevole, non sono allergico né intollerante ad alcuno dei componenti, dunque capiterà nuovamente che li consumi. Ma una cosa è certa: mentalmente, ho del tutto cancellato la scritta “yogurt”, fingerò di star acquistando dei Corn Flakes ordinari perché, numeri alla mano sulla presenza di yogurt, così è.
Mi resta solo una perplessità: come mai è possibile commercializzare un prodotto così descritto e permettere, evidentemente in maniera legittima, di inserirvi il componente principale che lo distingue in percentuali così basse?
Se Kellogg vuole dare spiegazioni, si accomodi pure: l’area commenti è aperta a tutti, anche a loro.
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Etichette: commercio,generi alimentari,italia,kellogg,mercati,salute





In America vendono la versione “fruit & yogurt”, con frutti rossi e tanto yogurt in “agglomerati” che si sciolgono nel latte… sono veramente buonissimi! Perché in Italia non li commercializzano?
nello yogurt fresco la percentuale di acqua è circa 90, quindi presumo che i 2,37 grammi di yogurt in polvere corrispondano ad almeno 5 volte tanto (stima prudenziale.