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Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot: Unity non mi piace per niente

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27 novembre 2011 - 08:34 | Commenti 4 | Link breve

Chi pensa di installare Ubuntu di versione inferiore alla 11.10 su un Asus EEE PC 1215P e non ama Unity si fermi: la 11.10 è l’unica che riconosce tutto l’hardware. Ma c’è un’alternativa che sto provando: LinuxMint


Il Desktop di Ubuntu 11.10 gestito da Unity (click per ingrandire)

Il Desktop di Ubuntu 11.10 gestito da Unity (click per ingrandire)

Ho acquistato da poco un Asus EEE PC 1215P. Una macchinina molto economica, dotata di Intel Atom N570 a 1,6 GHz e 2 GB di RAM. Ha un disco fisso interno da 320 GB, ha Bluetooth e WiFi, Ethernet a 100 Mbps, schermo da 1366×768 pixel e scheda grafica integrata Intel. È abbastanza leggero (1,4 Kg) e piatto da poter essere portato al seguito senza avere la sensazione di trasportare mattoni. Il suo pregio è la durata della batteria: loro dicono 8 ore, ma non se ne parla neanche. Diciamo che, però, sei ore buone le dura e tutto questo con Windows 7.

Sia chiaro che non è una macchina ad alte performance, non può esserlo. Non ci si aspetti di poter visualizzare filmati Full HD: lo fa pure, ma a scatti (e uno schermo da 1366×768 non gli rende giustizia, tra l’altro). Diciamo che il suo limite massimo è 720 punti per pollice, in finestra (a schermo intero fatica). Il suo scopo non è quello, del resto. Non cercate di usarlo per fare editing video, sarebbe folle. Questo PC va usato per navigare genericamente, usare programmi generici non troppo pesanti, word-processing, grafica non troppo pesante e calcolo non troppo impegnativo.

Naturalmente, oltre a Windows 7, vorrei anche Linux. Una volta tanto ho voluto provare ad andare “all’ultimo grido” (cosa che non è mia abitudine fare: la versione più recente di Ubuntu che uso è la 10.10, e solo perché per sbaglio avevo lanciato l’aggiornamento, ma su tutti i computer che ho persisto con la 10.04.3 LTS, che è stabile e funziona bene).

Il Desktop di Ubuntu 11.10 gestito da Unity (click per ingrandire)

Il Desktop di Ubuntu 11.10 gestito da Unity (click per ingrandire)

Così, ho installato la versione 11.10 “Oneiric Ocelot”. Quella con Unity, che vedete riprodotta qui a destra. Una delusione. Non perché qualcosa non funzioni, anzi: devo dire che, appena montato, ha riconosciuto subito tutte le periferiche, BlueTooth, WiFi, LAN, audio, video, tutto.

Il fatto è che non mi piace. Né esteticamente – anche se ammetto che si vedono gli sforzi fatti per abbellirlo – né da un punto di vista dell’impiego. Del resto, se ho scelto quel PC è perché del touch screen, per l’uso che ne debbo fare (ossia supporto allo studio e redazione notizie), non me ne faccio nulla. Invece, l’interfaccia Unity è palesemente stata disegnata per essere impiegata con un touch screen, il che la rende, a mio avviso, decisamente poco usabile in maniera tradizionale (cioè con il mouse).

Insomma, via: tolta la 11.10 installata la LTS. Purtroppo, all’avvio una sorpresa: non riconosce nessuna scheda di rete, neppure la Ethernet. Ho provato a infilarci la mia chiavetta Onda, su cui ho attiva una scheda della 3 Italia con un contratto che si sono sbrigati a togliere perché troppo favorevole (era una promozione: 3 Gigabyte al mese per 5 euro, non cumulabili ma usabili a piacimento). Ha funzionato e una volta scaricati gli aggiornamenti, l’unica cosa in più è stata la possibilità di attivare il driver proprietario della scheda WiFi. Già qualcosa, ma niente Bluetooth e niente scheda Ethernet.

Ho ceduto e via WiFi ho eseguito l’upgrade alla 10.10. Praticamente tutto identico, vede la scheda Ethernet (finalmente), ma ancora niente Bluetooth. A questo punto ho voluto “provare” e ho tentato l’upgrade alla 11.04: continua a non vedere il Bluetooth e, per di più, c’è di nuovo Unity tra i piedi. Risultato: l’unico modo, con Ubuntu, di vedere “tutto” è la 11.10 il che significa, gentili signori di Canonical, che non avete voluto dare ascolto ai molteplici commenti comparsi nei vari forum e nei vari post dei blog. Dunque, questo potrebbe essere l’inizio del “divorzio” tra me e Ubuntu. Peccato, un “amore” durato diversi anni che, però, per colpa di una vostra “impuntatura” (bastava lasciare la possibilità di scegliere), sembra proprio destinato a finire.

Come si dice a Roma, “morto un papa, se ne fa un altro”. Mentre scrivo è quasi finito il download di LinuxMint 12: un gigabyte di immagine ISO che, tra poco, sarà trasferita sulla pennetta grazie a UnetBootIn, programma per svolgere egregiamente proprio questa operazione (e non solo). Esso – ricordo – è disponibile per tutti e tre i sistemi operativi (Linux, Mac OS X e Windows), dunque nessun problema. E ripenso a quello che sosteneva lo scorso luglio Steven J. Vaughan-Nichols, ex direttore responsabile della rivista Desktop Linux e oggi blogger di ZDNet, ricordate? Aveva collocato Linux Mint al primo posto nella sua “classifica” di distribuzioni Linux.

Bene, reboot e avvio. Già appena partito, ottimo segno: vede Bluetooth, scheda Ethernet e WiFi. Mi dice, infatti, che “ci sono reti senza fili”. Lo faccio entrare nella mia, così da avere Internet durante l’installazione. Lo stile grafico è con grigio predominante e tonalità verdi, molto surreale ma elegante. Proseguo con il partizionamento, pressoché gli stessi passaggi di Ubuntu, le stesse utility, persino la stessa scelta della foto presentata in Ubuntu 11.10, lo stesso slideshow, che prosegue durante l’installazione.

Semplice e di stile: così si presenta LinuxMint 12 appena installato (click per ingrandire)

Semplice e di stile: così si presenta LinuxMint 12 appena installato (click per ingrandire)

A installazione terminata, reboot: schermata di login molto simile a quella di Ubunt 11.10. Una volta entrati, un desktop molto simile a quello visto durante l’installazione, con tonalità grigie e il verde che evidenzia scritte, icone e progress-bar, molto elegante. Ci sono subito 86 aggiornamenti da fare e la modalità è analoga a quella di Ubuntu.

Man mano che proseguo, per il momento mi trovo abbastanza bene. Ho subito installato UbuntuTweak, Chrome, Chromium, Opera e Dropbox. A seguire alcune altre cosine, insomma, mi pare usabile e non mi ha dato quella sensazione di “imposizione” di un ambiente grafico completamente diverso che ho provato quando ho lanciato Ubuntu 11.10. Ora pian piano mi installerò tutto il resto che mi serve.

Precisiamo subito anche che sia la sospensione che l’ibernazione funzionano perfettamente, dunque l’impiego di LinuxMint non pregiudica affatto l’impiego tipicamente portatile che si fa di un computer come l’Asus EEE PC 1215P.

Chi, quindi, come me, si sente “invaso” da Unity e dalla sua evidente e sfacciata propensione a funzionare su un ambiente tablet e in modalità touch, può provare a usare LinuxMint. Non si proverà nessun particolare disagio rispetto all’uso di Ubuntu “old-way”.

Purtroppo analoga considerazione varrebbe per Metro, l’interfaccia di cui sarà dotato Windows 8: anch’essa, secondo me, per molti farà provare la stessa sensazione. Ma mentre per Microsoft un minimo di giustificazione può esserci, per via dell’orientamento squisitamente commerciale dei suoi prodotti, non altrettanto posso ammettere per Canonical. Che pure deve “campare” di qualcosa, d’accordo, ma l’imporre Unity così come hanno fatto, come ha indispettito me – ne sono arciconvinto – indispettirà molti altri.

Marco Valerio Principato (1277 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.


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4 commenti (locali) »

  • cerash ha scritto:

    io sono passato a kde… la trovo fenomenale, veramente innovativa ed esteticamente gradevole. in più, non mi sembra quel mostro di instabilità e pesantezza che dicevano le recensioni…

    unity, nella 11.10 è disattivabile al login… si può scegliere ubuntu classic.

  • Harmy ha scritto:

    io ho un asus 1215 b invece, stessa ram e hard disc ma processore amd c-60 e scheda video AMD HD 6290,299€. Ho messo l’11.10 e devo dire che il pc è veramente performante per l’uso che se ne fa, lo era anche con windows 7, unica pecca è che con windows i filmati HD a 1080p giravano perfettamente a tutto schermo, niente scatti, mentre con ubuntu, mi da qualche problema; per il resto devo dire che l’11.10 è fatto veramente bene, io uso gnom3 perché mi piace di più a livello grafico e uso docky come barra ed il sistema è perfetto..ottima usabilità. Ubuntu sta diventando sempre più facile da usare, si sta indirizzando anche verso l’utente medio e non solo per lo smanettone. Ne sono rimasto sbalordito.

  • andrea ha scritto:

    A mio parere invece Ubuntu sta diventando una distribuzione matura e Unity è quanto di meglio ci sia, semplice, intuitiva e molto bella.
    Io installo da anni ad amici, parenti e persone che vogliono provare Ubuntu e con Unity i nuovi utenti sono molto più soddisfatti. Quindi avanti così !

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