A proposito di Onda MT503HSA e Linux
Oltre a fare uso io stesso della chiavetta Onda di cui ho parlato qui, ho anche ripetuto l’installazione sul notebook di un amico, che ha appena comprato un nuovo portatile e che – per fortuna – si è subito convinto a non invischiarsi nella catena evolutiva di Windows.
L’amico in questione – che poi è Francois Renac, la cui attività è tutt’altro che vicina all’informatica – non ha assolutamente bisogno di nulla di strano: gli occorre navigare (sostanzialmente per leggere la posta elettronica), scrivere qualche appunto e portarsi dietro il suo oggettino dove memorizza note relative al suo lavoro o alle esecuzioni che ha in programma (è anche suonatore professionista di pianoforte). Ok, ci guarderà anche qualche foto e/o qualche filmato, ma qui finisce.
Al che, ho pensato, meglio lasciar perdere Windows, altrimenti il notebook gli dura, come si dice nella capitale, da Natale a San Stefano (ovvero, con il romanesco che elide il “to” da “santo”, gli dura pochissimo e ha obsolescenza rapida). Una bella installazione di Ubuntu, rigorosamente 9.04 (niente 9.10, per ora: troppo giovane) e vivrà felice per parecchio.
Impostato il sistema per essere il più fluido possibile (login automatico, niente domande se ci sono aggiornamenti da fare ma farli e basta, pulizia automatica del browser in uscita, niente password memorizzate e via discorrendo), ha poi il problema connettività: non avendo linea telefonica, gli occorre una chiavetta. Ora dovrò procurargliene una, ma nel frattempo gli ho installato il software per fargli vedere quella della Onda, come la mia.
Sotto Linux, funziona perfettamente grazie al lavoro Open Source fatto dai ragazzi di Vodafone: e come ha riferito l’utente Nicolas sul forum di Ubuntu, è sufficiente:
- Recarsi a questo sito: https://forge.betavine.net/frs/?group_id=12 e scaricare, nel caso di jaunty (cioè la 9.04), i file:
- ozerocdoff_0.4_i386.deb
- usb-modeswitch_0.9.7_i386.deb
- vodafone-mobile-connect_svn20090615_all.deb
- Installare i file nell’ordine in cui sono elencati
- Inserire la penna-modem, aspettare che il LED si stabilizzi, verde per GPRS-EDGE o blu per UMTS
ed è fatta. Il lavoro è eccellente, funziona con qualsiasi operatore cellulare e non crea il benché minimo problema. Adattissimo per una persona come il mio amico, che non dovrà far altro se non imparare a impiegare questo programmino per collegarsi.
L’unico nag in cui ci si potrebbe trovare è che Firefox (o altri browser basati su di esso), potrebbero – in assenza di rete Ethernet – partire in modalità offline, costringendo l’utente ad effettuare ogni volta l’operazione di rimessa online attrverso il menù. Un’operazione, capite da voi, che non si può chiedere di fare se non proprio necessario a un utente come il mio amico.
Non è però accaduto solo a me: c’è chi suggerisce di impostare la chiave toolkit.networkmanager.disable a true nella configurazione di Firefox (basta recarsi sulla URL about:config e promettere di fare attenzione). Io l’ho fatto e, sul PC di Francois, ha funzionato: l’offline mode non compare più.
Naturalmente, gli ho anche predisposto tutto quanto serve per vedere filmati, leggere DVD e quant’altro, ma su questo argomento la Rete è piena di guide (di cui questa è quella ufficiale e l’unica affidabile), non serve che ne parli anch’io. Posso solo ricordare di installare anche Moonlight per Firefox, che nelle ultime versioni è capace anche di riprodurre lo stream dal sito di RAI.
Un’ultima noticina per chi dovesse trovarsi a svolgere un simile «servizio» per un amico: lo stack BlueTooth in Ubuntu c’è e normalmente funziona senza noie. Tuttavia, per consentire al PC di ricevere file da un cellulare, occorre ricordare di installare (e mettere in esecuzione automatica al login) anche lo Gnome-Obex-Server, senza il quale il PC non “ascolta”.
E ora… buona navigazione con la chiavetta.
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Etichette: chiavette,connettività,linux,onda communications,ubuntu


