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Addio TweetDeck, addio Chrome e Chromium, è stato bello

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3 marzo 2012 - 18:51 | Commenti 0 | Link breve

Sparito Adobe Air dal mondo Linux, ho continuato a usare TweetDeck finché ho potuto, ma oggi non si può più aggiornare. E Chrome/Chromium? Non mi fanno cancellare password e cache: e io cancello loro


Così si presenta oggi la Home Page di TweetDeck (click per ingrandire)

Così si presenta oggi la Home Page di TweetDeck (click per ingrandire)

Avete presente TweetDeck? Si tratta, anzi, per quanto mi riguarda, si trattava di quell’applicativo scritto in Adobe Air, con il quale si aveva un client integrato per gestire la propria messaggistica sia di Twitter, sia di Facebook, sia di altri social network.

Così si presenta oggi la Home Page di TweetDeck (click per ingrandire)

Così si presenta oggi la Home Page di TweetDeck (click per ingrandire)

Era comodo. Ma essendo scritto in Adobe Air, che adesso per Linux non esiste più, dal sito del produttore ovviamente è scomparsa l’icona con il pinguino e non è più possibile né aggiornarlo né scaricarlo.

Mi dispiace: è mia ben precisa filosofia tendere a impiegare esclusivamente software esistente per tutti e tre i principali sistemi operativi, oppure, software comunque capaci di svolgere la stessa funzione indifferentemente su qualsiasi dei tre sistemi, finché è possibile Open Source. Dunque, man mano che “ripasso” sui diversi computer di cui dispongo, viene disinstallato.

Per quanto attiene Chrome e Chromium, i due browser di Google, hanno iniziato a tediarmi entrambi con uno strano alloopamento (neologismo da “addetti ai lavori”, che significa che qualcosa “si incanta” come un disco rotto e resta lì finché non si “uccide”) in fase di rimozione di tutti i dati memorizzati (cache, cookie, password, form, ecc.).

Non vorrei sia una manifestazione di “risentimento” per aver operato un certo distacco dal gigante di Mountain View, anzi, certamente non sarà così, si tratta solo di mie masturbazioni mentali. Tuttavia, dato che non ammetto per nessun motivo il mancato funzionamento di quella richiesta in quanto si tratta proprio di ciò che non voglio resti memorizzato, mi dispiace: fuori dai miei computer, anche loro.

“Ma sono minimalisti, veloci ed efficienti”. Vero. Rinuncio volentieri a tali caratteristiche in favore della privacy. “Ma se fino adesso li hai usati ed eri pure contento”. Vero. Ero contento. Adesso però i Termini e Condizioni d’Uso di Google sono cambiati e a me piacciono sempre meno. “Ma come, gli altri li usano sempre di più e tu te ne sbarazzi?”. Gli altri possono fare quello che vogliono. Siccome anch’io, per gli altri, sono “gli altri”, anch’io posso fare quello che voglio, fintanto che non ledo la libertà personale altrui. E di certo non lo faccio decidendo di non usare più due browser e un applicativo in Adobe Air, nonché lo stesso Adobe Air.

Verranno tempi migliori. Addio Chrome, addio Chromium, addio TweetDeck, addio Adobe Air: è stato bello.

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Marco Valerio Principato (1278 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.


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