Idee e pensieri

Credetemi, sono un bugiardo!
Prima puntata

Come anticipato sul New Blog Times, apriamo le danze con la prima puntata per la serie «Credetemi, sono un bugliardo»(nota 1).

Il primo commento è di “Francesco”: uso le virgolette perché, a differenza delle mie generalità, che sono totalmente in chiaro, le sue non lo sono (scelte, ovviamente, da rispettare).

Analizziamo il testo andando per singoli enunciati, per frasi, per sintagmi, a seconda di come viene meglio per far presto e mantenere semplicità.

Windows 10 NON è gratis, solo chi ha già una licenza valida può aggiornare.

FALSO. Servendoci della Logica Classica (senza usare gli specifici simboli per non confondere le idee a chi non l’ha studiata(nota 2)), facciamo qualche sostituzione e riscriviamo correttamente, tenendo conto delle indicazioni Microsoft per il mercato consumer e abbreviando Windows con la lettera W.

Se volete divertirvi, concentratevi e focalizzate bene. Ragionare con la logica non funziona se si legge distrattamente. Io stesso ho riletto più e più volte questo testo.

Tenendo presente che:

W10 NON è gratis = W10 si paga

e che

NON (W10 si paga) = W10 è gratis

abbiamo:

Se si ha una licenza (W7 oppure W8.1) allora NON (W10 si paga)

Notiamo che il NON davanti alla proposizione W10 si paga è una negazione logica. Possiamo quindi riscrivere la frase:

Se si ha una licenza (W7 oppure W8.1) allora W10 è gratis

che è, come la precedente, una implicazione logica.

Notiamo, nell’espressione, che avere una licenza (W7 oppure W8.1) è una disgiunzione logica: l’espressione tra parentesi è vera quando uno o più dei suoi elementi è vero. Diamo per scontato di avere una o più qualsiasi di quelle licenze e semplifichiamo ancora:

Se si ha una o più licenze di quelle previste, allora W10 è gratis

Ricordando che per gratis si intende “che non richiede un esborso monetario”, questo vuol dire che, stante l’attuale penetrazione di mercato (totale 77 per cento, dati NetMarketShare a giugno 2015) di W7+W8+W8.1,

Esiste qualche caso dove W10 ha la proprietà di essere gratis

Quella appena detta è una proposizione particolare affermativa, la cui negazione (il modo, cioè, di dimostrare che è falsa) è solo la proposizione universale negativa. Per falsificarla dovrebbe quindi essere dimostrato che

In tutti i casi W10 NON ha la proprietà di essere gratis

e tale proposizione non è dimostrabile perché andrebbe in contraddizione, come si evince dalle condizioni di Microsoft, con quanto visto sopra:

Se si ha una o più licenze di quelle previste, allora W10 è gratis

Dunque, ad esclusione di chi appartiene a mercati diversi da quello consumer e di chi usa una versione di Windows precedente alla 7, mi sembra piuttosto evidente che

 Windows 10 è gratis

almeno sotto il profilo dello scambio economico(nota 3): non occorre sborsare denaro in cambio di un prodotto, è semplicemente posta una condizione consistente nell’aver già sborsato in precedenza del denaro, il cui ammontare è andato a bilanciare l’ottenimento di un altro prodotto (W7 o W8.1 che sia).

Confusi? Seguite il corso di Logica e Comunicazione, tenuto dal prof. Vito Michele Abrusci, presso l’Università Roma Tre, Dipartimento FIL.CO.SPE, laurea in Scienze della Comunicazione.

Il seguito alla prossima puntata, tra qualche giorno, stesse tecniche (non necessariamente attraverso la logica: di discipline ce ne sono tante…).


1. Il titolo è mutuato, in forma plurale, dal titolo del libro di Ryan Holiday Credimi, sono un bugiardo – Confessioni di un manipolatore di media, ed. Hoepli. [Torna al testo]
2. Mi rendo conto che seguire i ragionamenti qui descritti, per chi non ha studiato logica, può risultare “astruso”. Tuttavia, essendo l’obiettivo quello di dimostrare scientificamente qualcosa, non si può fare a meno di ricorrere a discipline specifiche (in questo caso la logica classica, o logica del primo ordine). Un minimo di aiuto può essere ricavato sfruttando i collegamenti ipertestuali (link) che portano a pagine di Wikipedia su cui è possibile cercare di erudirsi, certamente al costo di un ulteriore sacrificio in termini di impegno intellettuale e di tempo, di cui – dove si desideri comprendere fino in fondo – non si può fare a meno.
Molto in breve, la logica classica si occupa di “proposizioni” e della loro verità o falsità, senza “vie di mezzo”: una proposizione o è vera o è falsa. Es. “Giovanni cammina”: se qualcuno ha la prova che Giovanni cammina, la proposizione sarà vera; se qualcun altro ha la prova che Giovanni sta fermo, la proposizione sarà falsa. Tutto si sviluppa su questo concetto e si riesce a farlo anche su proposizioni complesse, legate tra loro in vario modo e con vari tipi di relazioni. [Torna al testo]
3. I più svegli avranno già compreso che un sistema operativo come Windows 10, ben più complesso dei precedenti sotto il profilo della sua progettazione, codifica, compilazione, test, pacchettizzazione e distribuzione, non può essere stato prodotto senza sostenere dei costi. Dunque, cederlo gratis è un controsenso che nessun amministratore di nessuna organizzazione avallerebbe: deve fornire almeno il giusto incasso che vada a compensare i costi sostenuti e un adeguato margine di profitto. Per questo ho precisato “senza esborsi monetari”: l’incasso, perché l’operazione non sia assimilabile a un’opera di beneficenza, deve provenire da qualche parte. Basta infatti leggersi l’Informativa sulla privacy Microsoft, citata all’interno della procedura di installazione di Windows 10, e si comprenderà che, ancora una volta, il profitto deriva dalla razzia di informazioni personali dell’utente e di dati contenuti sul computer e sulle funzionalità online messe a “disposizione” da Microsoft.[Torna al testo]

 

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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13 thoughts on “Credetemi, sono un bugiardo!
Prima puntata”

  1. Duale:
    Mi perdoni, a me interessa solo il ragionamento: secondo la logica classica la sua conclusione è falsa, sbagliata, come ho mostrato nei miei commenti precedenti. “W10 NON è gratis” è una proposizione falsa perché “Esistono dei casi in cui W10 è gratis” è vera.
    Su questo non credo possa dissentire. Come non credo possa dissentire dal fatto che “SE si ha licenza (W7 o W8), ALLORA W10 è gratis”. Non ho mai detto di interessarmi dei casi in cui non si ha titolo per l’aggiornamento o di quelli in cui si dispone di una copia precedente non legale.
    La mettiamo così? “Per ogni ((W7 o W8.1) con licenza mercato consumer), W10 è gratis”. Che ne dice?
    Saranno poi i numeri – magari attendiamo i risultati del numero di installazioni – a dire se è giustificato il timore di fondo, cioè quello di aver mirato alla remunerazione puntando sulla profilazione e la raccolta dati…
    Saluti
    MVP

  2. Nessun processo, è che mi sembrava strano avessi scritto tutto sto popò do roba e fossi fermo alle notizie di 4 mesi fa, nessun dubbio sulla tua onestà intellettuale ciao!

  3. Trovato: era questo, vero? Bene, confesso che mi era sfuggito. Quindi ok, le copie pirata non saranno aggiornate. Eviterei, tuttavia, di fare “processi alle intenzioni”: a Roma si dice “la ragione è degli str… dei fessi” e so bene di non esserlo, proprio per questo ho appena ammesso di non aver letto quel post.
    Grazie per l’update.

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