Idee e pensieri

Ed ecco il secondo passo, più complesso

Stamattina ho fatto il primo passo. Questo è il secondo. Anche qui, non ne vale la pena: tenere questo blog (che prima era su http://nibble.it) su un hosting professionale è diventato inopportuno.

Poiché NIBBLE Blog è espressione ancora più generale della mia attività di comunicazione, essendo un sito non limitato a una singola attività di hobby – come lo è il mio blog radioamatoriale – ancora di più non voglio “rogne”. Per cui, senza rimpianto alcuno, via: anche questo su Wordpress.com con il suo nuovo bell’indirizzo.

Pubblicazione sui social: per il momento prosegue, naturalmente con gli strumenti messi a disposizione da Wordpress.com, ovviamente meno raffinati. E tutto questo anche perché in Facebook ci sono dei veri e propri idioti (o gli è imposto di comportarsi come tali), che non sono neanche capaci di comprendere non dico l’italiano, ma neanche l’inglese. Certamente avrò sbagliato io qualcosa, ma questo non significa potersi arrogare il diritto di trattare le persone come gli ultimi dei cretini, tenuto conto che le loro spiegazioni e i loro “tutorial” (pfui) sono lacunosissimi.

Il messaggio idiota, copiaincollato dalle altre volte, senza neppure provare a capire.
Il messaggio idiota, copiaincollato dalle altre volte, senza neppure provare a capire.

Qui a fianco si può prendere visione di come abbia dovuto abbandonare l’impiego delle App Facebook che avevo predisposto, sia per questo blog che per il NBT, che a sua volta proseguirà a pubblicare sui social con i meno raffinati strumenti del plugin Jetpack, analoghi a quelli presenti su Wordpress.com.

Poiché l’unico modo per “punire” Facebook è sottrargli informazioni su cui elucubrare per perfezionare i propri archivi, ho fatto esattamente la cosa che poteva fargli “più male”: ho tolto tutti, assolutamente tutti i “mi piace” da tutte le pagine Facebook a cui l’avevo messo e ho smesso di seguire tutte le persone che seguivo (pur non essendo “amici”). Inoltre, ho eliminato dal mio profilo tutte le informazioni personali, salvo quelle indispensabili.

Mi spiace per tutti coloro ai quali un mio “mi piace” aveva fatto comodo, non è affatto da escludersi che lo rimetta, almeno per certe pagine gestite da chi stimo veramente.

E non è ancora finita. Facebook dovrà stare molto attento: si sa che ogni suo utente vale per esso decine, a volte centinaia di dollari l’anno. Potrei anche decidere di non farglieli guadagnare più.

Avanti tutta, non ho ancora finito.

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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