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«Estorcere» consensi social: una pratica deplorevole

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20 agosto 2015 - 08:13 | Commenti 0 | Link breve

Vi piacerebbe se il verduraio vi mettesse il coltello alla gola e vi intimasse di pagarlo prima ancora di vedere e valutare la frutta e la verdura che acquistate? Be’, certi siti fanno esattamente questo.


«Esegui! Questo è un ordine!»
«Esegui! Questo è un ordine!»

Vorrei chiedere all’amministratore o al social media manager (ammesso ne abbia uno) di siti come Notiziario Europeo (http://notiziarioeuropeo.altervista.org) se pensano di essere bravi. Io dico di no.

Al di là della qualità dell’informazione diffusa da simili realtà, quando si naviga su uno di quei siti si viene accolti da un perentorio e “urlato”1 METTI MI PIACE A QUESTO ARTICOLO. E il box non si toglie dai piedi se non cliccando il Like che contiene, mantenendo, finché non lo si fa, la pagina sottostante ugualmente leggibile ma diafana, “sfumata”, come fosse scolorita. Manca qualsiasi altra possibilità di chiuderlo e leggere in quelle condizioni (lo scroll funziona) è disagevole.

Mi ricorda molto la fiction del commissario Montalbano, quando un riottoso provincialotto arricchito, arrogante e prepotente, a bordo della sua Audi intende fare il furbo e superare la rispettosa fila di una carreggiata ristretta, inclusa la stessa auto di Montalbano.

All’atto del superare quest’ultimo, lo riempie di improperi e lo supera, sgommando nervosamente e compiendo manovre spericolate. Dopo poco i due si riincontrano presso un distributore di carburante e… non vi tolgo, per chi non lo conosce, il gusto del filmato (prosegue dopo):

Be’, ecco, quel “METTI MI PIACE A QUESTO ARTICOLO”, almeno in me, scatena una reazione molto simile a quella del celebre commissario. Per un semplice motivo: per poter concedere il “Mi piace” devo prima leggere, altrimenti lo concederei senza neppure sapere a chi, a cosa e perché.

Il che equivale, come meccanismo, a un vero e proprio tentativo di estorsione, con l’aggravante della minaccia: se non metti “Mi piace” non ti faccio leggere.

Stando al contatore, ci sono circa 12mila idioti che lo hanno fatto, dimenticando che il “Mi piace” è moneta. Come se aveste pagato il fruttivendolo che vi minaccia, coltello alla gola, di pagargli la frutta prima ancora di farvela vedere. Se volete leggere il post, lo trovate qui in fondo senza alcuna minaccia. Vi renderete conto che gli estensori di Notiziario Europeo si sono comportati in modo molto simile ai soggetti di cui narra quel post.

Non cadete in simili tranelli. Facebook non è più un giocattolino, oggi è una realtà finanziariamente, socialmente ed economicamente rilevante. Il cui potere, però, è delimitato dalla consapevolezza delle azioni di chi lo frequenta. Dunque, il “Mi piace” va dato a chi si ritiene che davvero lo meriti2, non al primo sciocco che ve lo chiede, appunto, estorsivamente.

Ecco il post:

Roma: cercano di rubargli il cane mentre è a passeggio, l’uomo estrae la pistola e uccide uno dei malviventi

Roma – Stava portando a passeggio il suo cucciolo di bulldog francese, Gaetano B. 33 anni Calabrese residente a Roma da 10 anni, quando si è visto tagliare la strada da un furgone bianco. Dal veicolo sono scesi due uomini dell’est armati di mazza e sacco e si sono lanciati in direzione dell’uomo.
Il trentatreenne, guardia giurata presso una cooperativa di vigilanza, aveva con se la sua Beretta 9×21 e sentendosi minacciato ha rapidamente estratto l’arma esplodendo 5 colpi in direzione dei malviventi.
Alla vista dell’arma gli uomini hanno immediatamente arrestato la corsa, uno dei due è riuscito a risalire a bordo del furgone dandosi alla fuga, l’altro è rimasto colpito da uno dei colpi all’altezza del collo.
I passanti hanno immediatamente avvertito le forze dell’ordine che hanno solo potuto constatare il decesso del bandito e condurre in caserma la guardia giurata.

LA TARGA ED IL VEICOLO risultavano già segnalati alle forze dell’ordine in quanto durante l’anno si erano già verificati dei furti di animali domestici in giardini e case private, e diverse volte era stata fatta segnalazione da parte del vicinato riguardo due uomini ed un furgone sospetto.

L’ACCUSA. La guardia giurata dovrà rispondere all’accusa di eccesso di legittima difesa e sarà processato per direttissima Venerdì mattina presso il tribunale di Piazzale Clodio a Roma.

  1. La netiquette, lo ricordo, prevede che quando in Rete si scrive tutto maiuscolo equivale a urlare.  [Torna al testo]
  2. In altra occasione ho spiegato perché il “Mi piace” sia da ritenersi un autentico oggetto di scambio: vedi Il peso di un «Mi piace»: come funziona, mio articolo uscito il 23 giugno 2015 su The New Blog Times.  [Torna al testo]
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Marco Valerio Principato (1279 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.


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