iPhone for business: ne parliamo?

iPhone for Business? (Foto di Apple)
iPhone: un bellissimo giocattolo, davvero hi-tek, splendido nelle forme e nell’interfaccia utente, ma… non per tutti. Se per caso l’uso che se ne fa è di tipo business, ovvero lo si adotta come compagno di viaggio per il proprio lavoro, non è tutto oro quello che luce.
Un esempio di scarse prestazioni lo si può leggere su ZDNet, dove Daniel Kusnetzky spiega cosa ci trova che non va. “Benché mi piaccia il form factor (l’aspetto, il fattore di forma, ndB) e l’interfaccia utente di iPhone, trovo sempre meno opportuno utilizzarlo come strumento per chi viaggia per lavoro”, esordisce il blogger.
Si può far finta di niente sulle sue esternazioni relative al legame indissolubile tra il suo iPhone e il suo operatore mobile (AT&T), che non riguarderebbero – almeno non nello stesso modo – un cliente italiano, ma altre cose sono degne di nota:
- L’uso come Internet Tablet, client di posta e anche telefono, che Kusnetzky lamenta a causa dell’operatore mobile, che non sembra fornire un servizio troppo presente e affidabile, ma questo in Italia sarebbe quanto meno diverso.
- Il roaming internazionale, che Kusnetzky non può rendere più economico in quanto in USA gli iPhone sono operator lock, dunque non può venire in Italia, comprarsi una qualsiasi scheda ricaricabile e spendere meno.
- Il calendario, che non gestisce bene diversi fusi orari e questo, per chi cambia continente, è un grosso problema.
- Il client email che non riconosce l’invito alle riunioni e per farlo l’unico modo è sincronizzare su PC e vedere su PC gli inviti.
- Dal client email non si possono creare nuove cartelle, funzione che, in fase di salvataggio di un allegato, sarebbe comodissima ma, insiste il blogger, per farlo bisogna per forza passare per un PC.
- Non c’è multitasking: “devo aggiungere altro?”, si chiede il blogger.
- Apple gioca al gatto col topo con gli sviluppatori, il che rende difficile – almeno in alcuni casi – il superamento di alcuni limiti.
- AT&T non consente il tethering (usare iPhone come modem, attaccato al PC), il che può essere, specie in viaggio, un problema serio.
Kusnetzky dice che sta cercando un’alternativa e farà sapere cosa troverà.
Per quanto mi riguarda, pur non avendo frequenti occasioni di viaggiare per lavoro, già mi sono espresso: vedo di gran lunga meglio un BlackBerry per questo tipo di impiego.
E voi? Tra di voi c’è qualcuno che si trova nelle stesse condizioni? Ovviamente, incarnando nella realtà italiana gli eventuali problemi strettamente connessi all’operatore mobile di pertinenza?
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