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Vi informo anch’io per resistere. Seriamente, però!

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23 giugno 2015 - 11:34 | Commenti 0 | Link breve

Ovviamente non c’entro nulla con il sito e la pagina Facebook a cui faccio riferimento, ma approfitto dell’equivalenza dei significati. Per farlo anch’io.


La pagina Facebook di «Informare per resistere».
La pagina Facebook di «Informare per resistere».

Chi frequenta Facebook – ma anche, semplicemente, il Web – si sarà probabilmente imbattuto nella pagina Facebook Informare per resistere. La pagina fa riferimento al sito corrispondente, reperibile all’URL http://www.informarexresistere.fr.

Quella pagina ha la bellezza – ad oggi – di 749mila “Mi piace”. Un seguito molto consistente. Peccato, come ha evidenziato più di qualcuno sia in Rete che sul social network, che quel sito/pagina ha iniziato “bene” (dove per “bene” si intende sfruttando temi di facile attecchimento) ma sta finendo un po’ meno bene: oggi sta prendendo una «deriva fascistoide e omofoba» che inizialmente non aveva.

C’è chi, come l’Associazione Tlon, si lancia in approfondite disamine, lette le quali restano ben pochi dubbi: forti di un minimo di teoria del funzionamento del “Mi piace”, gli va tolto senz’altro.

Pazienza per il sito Web (quello lo si può ignorare), ma se prima la relativa pagina Facebook aveva – come dice la disamina suddetta di Tlon- quasi ottocentomila “Mi piace”, dopo le non indifferenti contrarietà in Rete quel numero dovrebbe essere sensibilimente sceso.

Invece no: come si vede dall’immagine in testa, dopo qualche giorno ha perso soltanto 50mila “Mi piace”: gliene restano 749mila. Vale a dire, in due giorni ha perso il 6,3 per cento dei consensi. Un’inezia.  Ieri, come si può osservare da quest’altro screenshot, erano 768mila. Non vi viene di farvi qualche domanda?

Anche se in un giorno è sceso di 19mila “Mi piace”, restano sempre tanti, ben oltre mezzo milione di consensi. Il che lascia pensare possa trattarsi, in gran parte, di consensi di persone che, probabilmente, hanno visto quella pagina una volta e, forse, non la vedranno mai più. Alias: consensi acquistati, ricavati da “sponsorizzazione”.

No, dico, ragazzi: 749mila persone formano un’intera città, non grande, ma neppure troppo piccola, come ad esempio Torino (896mila) o Palermo (678mila). Piuttosto difficile che per un sito, tutto sommato, nettamente orientato al populismo come ce ne sono tanti, il consenso sia così “largo”, altrimenti c’è da preoccuparsi seriamente per l’incolumità mentale di chi segue realtà di quel genere.

Al di là di ogni ragionevole (e gradita) giustificazione posta nei commenti all’articolo di Tlon, da parte di un “ex” amministratore di quella pagina, proprio quell’eventualità fa venire a galla un’altra verità: quando una pagina ha tutti quei consensi, “vale”, dunque può essere considerata a tutti gli effetti un “oggetto di scambio” e può essere quindi oggetto di compravendita.

Capite a che livelli di mercificazione può portare l’informarsi in Rete per il tramite dei social network – o di Google e simili: stessa cosa – nel momento in cui essi manipolano a tutti gli effetti le priorità con cui le informazioni vengono poste all’evidenza degli internauti?

Ecco perché – e ne sono oltremodo contento – il prof. Vito Michele Abrusci mi ha chiesto, in sede di laurea, di poter trattenere copia della mia tesi (di solito entro due settimane dalla nomina le restituiscono). Lo dice il titolo stesso dell’elaborato: “Accesso e organizzazione delle informazioni ai tempi di Internet”.

Ecco. Vi ho informato anch’io per resistere. Per resistere a questo monopolio di Silicon Valley, che si è a tutti gli effetti impadronita del mondo. Ed è ovvio: glielo abbiamo lasciato fare con i nostri “Mi piace” e con l’impiego smodato e incontrollato di smartphone che sono si “smart”, ma non a nostro favore.

Marco Valerio Principato (1277 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.


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