Che fa De Benedetti, copia Eric Schmidt?

Ieri un’Agenzia AdnKronos ha riferito di un discorso di Carlo De Benedetti, secondo cui è “difficile immaginare che un utente possa pagare in modo significativo contenuti generalisti reperibili in altro modo gratuitamente. Non a caso, a oggi, i tentativi in questo senso coronati da successo sono pochissimi a livello globale”.

L'Ing. Carlo De Benedetti

L'Ing. Carlo De Benedetti

Una considerazione giustissima, ma mi sembra un pò troppo allineata alle parole di Eric Schmidt, presidente di Google, che ieri in un’intervista al Financial Times ha detto, tra l’altro:

FT: And when you say, high quality, would something like The New York Times fit into that area? Or are you talking about more specialised content?

ES: Without commenting about a specific paper, the specialised reader is going to pay, and they’re willing to do it with subscriptions or micro payments. For average news even the best quality, but common news – what is the President doing, what happened in the Senate – it’s highly unlikely, I think, that the people will pay extra for that because there will be so many free versions.

O mi sbaglio? Tra l’altro, proprio oggi sul New Blog Times, dalle parole di Schmidt avevo colto l’occasione per segnalare che la posizione di Google è comunque invariata e tende a stare “al di qua della linea”: fare informazione non è business che a Google interessa. Piuttosto gli interessa distribuirla.

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2 Riscontri per “Che fa De Benedetti, copia Eric Schmidt?”

  1. [...] e qui in Italia sarebbero poco o per nulla condivisibili, c’è subito chi ne approfitta e fa proprie espressioni il cui valore locale è a mio avviso a dir poco [...]

  2. [...] online. Diatribe che trovano la loro sede naturale e logica negli Stati Uniti, non certo in Italia, e questo per varie [...]

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