Intendiamoci: non giustifico assolutamente chi truffa lo Stato (e, quindi, i propri stessi connazionali) facendosi passare per invalido. Anzi, è un comportamento inqualificabile che ho sempre condannato duramente.

La foto pubblicata da La Repubblica, una foto ritoccata ma estremamente provocatoria. Disgustoso quel che rappresenta.
Torno a parlarne perché La Repubblica, in un’inchiesta uscita oggi online, dipinge un quadro della situazione davvero allarmante. E ci pubblica accanto una vignetta (mi sono permesso di riprodurla, non me ne vorranno, spero), per meglio dire una foto ritoccata, che ne sintetizza appieno il senso.
Ora, però, non posso non constatare i fatti. Se abbiamo una Pubblica Amministrazione Locale che, con la massima disinvoltura, impiega i vigili non per gli scopi per i quali la loro esistenza è stata concepita bensì per farli funzionare da fonte di denaro per le proprie casse, sapete che vi dico? Chi truffa fa bene a farlo.
È il minimo che si merita un’Amministrazione che non si decide ad attuare il polso duro una volta per tutte e stroncare questi fenomeni.
Leggere l’inchiesta di Repubblica è davvero disgustoso. Fatelo: sono certo che, dopo aver letto, la penserete come me e sarete d’accordo con me nell’affermare che non se ne può più: ci stiamo veramente dirigendo verso un baratro dal quale sarà davvero difficile risalire.
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