Come evitare l’Equo Compenso

Non si tratta di un invito all’evasione, tutt’altro. Si tratta di applicare un diritto, quello di poter fare acquisti all’interno dell’Unione Europea, liberamente, come prevede la legge.

Uno dei risultati che forse il Ministro Bondi non ha messo in conto nel pensare all’estensione dell’Equo Compenso a tutti i prodotti hi-tek è semplicemente che (quasi) tutti i prodotti hi-tek possono essere acquistati all’estero.

Nierle è tedesco, ma il sito è anche in italiano

Nierle è tedesco, ma il sito è anche in italiano

Per esempio, se mi compro gli Hard Disk o i CD o i DVD vergini da Nierle in Germania, come fa notare Stefano, il problema dovrebbe essere superato, visti i modesti costi di spedizione.

Ora il Ministro Bondi ha due possibilità:

  1. fa un’integrazione, secondo la quale l’Equo Compenso si dovrà applicare anche a tutti i beni acquistati all’estero, con tutto ciò che ne consegue sul piano internazionale
  2. accetta di aver implicitamente dato una mazzata incredibile alla filiera commerciale italiana

In entrambi i casi, sbaglia, è evidente. Qualcuno scriveva che questa faccenda potrebbe finire anche davanti a un tribunale europeo e, a questo punto, comincio a credere che non sia un’ipotesi tanto remota.

No?

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