In coro:
IL CENTESIMO!

Le 100 Lire nuove, quelle vecchie e i 5 centesimi di Euro
Risposta esatta, ma solo dal punto di vista puramente economico e numismatico. Di fatto, neanche per sogno: sono i 5 centesimi.
Basta dare un’occhiata in giro ai prezzi: ditemi quante volte vi è capitato di vedere due articoli qualsiasi, simili o meno, i cui prezzi differiscano di meno di 5 centesimi. Praticamente mai.
Ci stavo riflettendo e consideravo che questa è un’altra prova – l’ennesima – della diminuzione del potere d’acquisto esattamente alla metà rispetto a quando c’era la Lira.
Chi ha qualche luna in più sulle spalle ricorderà che, ai tempi della Lira, nessuno voleva in pagamento monete più piccole delle 50 Lire. Tanti hanno usato le 20 Lire, le 10 e le 5 Lire come strumento per svitare grosse viti, come spessore per le gambe di un mobile o un tavolo e via discorrendo. Dunque, il minimo valore di incremento o decremento di prezzo erano le 50 Lire.
Oggi, proprio perché non si vedono in giro prezzi differire di meno di 5 centesimi, vuol dire che il minimo valore di incremento o decremento sono i 5 centesimi. Che, è bene ricordarlo, corrispondono in linea di massima alle vecchie 100 Lire, non alle 50. Infatti, 5 centesimi è uguale a 1936,27 Lire diviso 100 e moltiplicato 5, cioè 96,81 Lire, prossime, appunto, alle 100 Lire.
Ho scoperto l’acqua calda? Si, lo so. Era solo una considerazione, alla faccia di qualcuno che dice che non c’è stata – o quasi – diminuzione del potere di acquisto.
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