Bullo pizzicato grazie a Facebook

Ecco, di questo sono particolarmente contento: grazie a Facebook, una coppia di fidanzatini ha pizzicato un bullo che li ha aggrediti, prima con la solita scusa “che ‘me dai ‘na sigheretta“, poi con i soldi e poi con la violenza.

A questo bulletto, sul quale avrei tanta voglia di mettere in pratica un Hane Goshi o un Ippon Seoi Nake (sono nomi del Judo per chi non lo sa), andrebbe insegnato a vivere e quei due ragazzi gliel’hanno insegnato presentando denuncia. E bene hanno fatto i ragazzi a non reagire, avrebbero fatto peggio in mancanza di adeguate tecniche di difesa.

Bravi anche a quelli della Poltel, che si sono impegnati per individuare il bulletto e denunciarlo. Ma non sarebbe finita: adesso bisognerebbe andare dai genitori di quel bulletto e riempire di ceffoni anche loro: perché, evidentemente, non sono stati capaci di impartirgli la normalissima educazione.

Grazie, Facebook. Grazie Poltel. Grazie a quei due ragazzi. Continuate così.

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