Markbook

Markbook del 13 novembre 2017

Lunedì 6 novembre 2017

09:00 – Giornata alquanto instabile e piena di cose da fare (tra cui studiare). Con, in più, il disco di sistema del computer su cui gira il blog IK0MHG, ossia il mio sito radioamatoriale. Per fortuna ho un disco di riserva…

19:30 – Sono entrato su Facebook (ormai la cosa avviene molto di rado, esclusi gruppi e liste). Ed è proprio grazie alle liste che ho letto il post di Osteria Centouno, che dal 4 novembre scorso ha chiuso i battenti dopo 11 anni. Un vero peccato: ci ho mangiato alcune volte ed era deliziosa, ci ho portato anche una mia amica che vive negli Stati Uniti e si è slurpata tutto. Ho conosciuto quel locale grazie a un’altra amica, con cui pure sono andato due o tre volte a mangiarci. Peccato, davvero.

Martedì 7 novembre 2017

19:00 – Nulla di particolare da segnalare… giornata sostanzialmente di studio.

Mercoledì 8 novembre 2017

20:00 – Giornata un po’ di “minchia” (tanto ormai lo dicono tutti): lavori straordinari causa un malfunzionamento di un mio computer, adibito al blog radioamatoriale, che ho dovuto trasferire in fretta e furia sul mio Hosting Provider. Pazienza.

Come ciliegina, dalle 17 del pomeriggio circa, la fibra Infostrada FTTC è al buio totale. Il router Internet è del tutto senza portante:

Situazione sul router, appena fatto ripartire.
Situazione sul router, appena fatto ripartire.

Fatta segnalazione al servizio clienti, naturalmente si prendono 72 ore da domani per ripristinare. Secondo me, visto il buio pesto, è solo saltata la corrente al DSLAM (ora sono per strada, sopra gli armadi). Nel frattempo la connessione la ho, ma con la chiavetta di riserva connessa al router stesso, che ovviamente è molto più lenta.

Speriamo bene… me ne vado a cena, che è meglio.

Giovedì 9 novembre 2017

10:00 – Sorpresa delle sorprese, alle 9:25 mi è tornata la connettività FTTC di Wind-Infostrada. Certo è curioso che ci abbiano messo così poco… due sono le cose: o si era semplicemente piantato il DSLAM e l’hanno fatto ripartire da remoto, o era come dicevo io, ossia saltata l’alimentazione elettrica, nel qual caso era solo da venire in loco, aprire l’armadietto e riaccendere (se non hanno il riarmo automatico a distanza, probabilissimo).

Avevo avvertito tramite servizio clienti, ma poi ho scritto anche tramite Messenger, non si sa mai. Stavolta, devo dire, è durata davvero poco:

L'interazione con Wind Infostrada su Messenger.
L’interazione con Wind Infostrada su Messenger.

Meno male, va’… di questi tempi, è una specie di miracolo! 😛

Venerdì 10 novembre 2017

09:00 – Finalmente sono venuto a capo di qualche problemino ai miei attrezzi informatici. Nulla di cui valga la pena di parlare, a parte la sfida che mi pongono e alla quale, per fortuna, vedo che ancora so “rispondere”. Evidentemente non sono ancora arrugginito, e ci mancherebbe altro.

Invece c’è un’altra cosina che vale la pena di sapere, e la dico perché me la ha riferita il mio avvocato. Come “noto”, l’INPS ancora non si decice a pagarmi la dovuta pensione e siamo ormai a tredici mesi di ritardo. Ovviamente vorrei agire per le vie legali, ma a quanto pare non è poi così consigliabile. Dice l’avvocato: «Potremmo sicuramente impugnare il silenzio dell’INPS dinanzi alla Corte dei Conti, la quale tra chissà quanto tempo emetterebbe una sentenza che obbligherebbe l’Istituto ad adempiere, ma nel frattempo non avrebbe la pensione».

Quindi: prendere salame in quel posto, fare silenzio, non agitarsi troppo e non pensare nemmeno di alzare la voce, perché altrimenti anziché sfilarti il salame te ne propinano uno ancora più doloroso. Non c’è che dire! In Italia la tutela legale è davvero ineccepibile! Poi si lamentano che a Ostia c’è Casapound in rimonta, che persino persone di una certa età, che hanno sempre votato a sinistra (“piena”, comunisti, in altri termini), oggi dicano “ah, non fa niente, anche se sono fascisti, almeno però ci sono e agiscono”. E io dovrei dare il voto al PD, o a Berlusca, che in questi anni per circostanze come la mia (e tante altre) non hanno fatto assolutamente nulla? MoVimento 5 Stelle sempre, non vedo alternative. Questa è la mia idea, poi si può dissentire, non essere d’accordo, per carità. Io la vedo così, punto.

Meglio che mi occupi d’altro, mi sto incazzando.

Sabato 11 novembre 2017

09:30 – Giornata splendida, tiepida e confortevole. Passeggiata fino a Nettuno, con annesso caffè al chioschetto, dove ho disturbato il titolare che – in maniche di T-shirt – si stava gustando il sole del primo mattino (erano le 8:30, ma il lavoro è lavoro). Ecco lo scenario:

Sulla via Nettunense, mentre percorrevo a piedi il tratto da Anzio verso Nettuno. Rotonda appena rifatta, quasi bella!
Sulla via Nettunense, mentre percorrevo a piedi il tratto da Anzio verso Nettuno. Rotonda appena rifatta, quasi bella!
Ed ecco lo scenario all'arrivo al chioschetto, dove ho preso un buon caffè con un tepore quasi primaverile.
Ed ecco lo scenario all’arrivo al chioschetto, dove ho preso un buon caffè con un tepore quasi primaverile.

Domenica 12 novembre 2017

09:00 – Dopo la mia consueta passeggiata, avendo bisogno di inviare un fax (eh, c’è ancora qualcuno che “ci sente” solo così), scopro che dal mio dispositivo di accesso di Anzio – un Fritz Box 7490 in comodato d’uso da Wind/Infostrada – l’interfaccia FON2, ossia quella per la “seconda linea telefonica analogica”, è difettosa: non “prende” la linea (cioè accade che, chiamando il numero del fax, chi chiama sente squillare, il fax squilla, risponde ma non “impegna”, quindi chi chiama continua a sentir squillare).

Ovvio che è un difetto sopraggiunto, prima inesistente. In giornata ho chiamato il servizio clienti il quale, in prima battuta, mi dice che loro «garantiscono solo la FON1» cioè la prima interfaccia per il primo numero. Potete immaginare la mia reazione… scusate, e cosa vuol dire? Nel contratto mica c’è scritto questo. E, tra l’altro, su nessuna delle due interfacce è programmata la “linea” VoIP di Infostrada, che neppure uso: i numeri che impiego, come ben sa chi mi segue, sono attestati su CloudItalia Orchestra e VoipCheap. Insomma, dopo aver dovuto fare un po’ di faccia feroce, finalmente il tizio ha vuotato il sacco: per chiedere la sostituzione del router bisogna 1) scrivere una raccomandata, oppure 2) un messaggio di posta certificata.

Ma vi pare normale? Lasciamo stare me, che non ho difficoltà né con l’una né con l’altro. Io penso al “comune mortale”, che la posta certificata non ce l’ha né probabilmente l’avrà mai, che la raccomandata magari ve la scrive anche, ma tra spedisci, ricevi, invia un altro modem, restituisci quello difettoso, magari sta per una settimana senza linea fissa (e per fortuna che Internet continua a funzionare). È semplicemente assurdo.

Ora, tra l’altro, ci sarà da ridere, perché non è affatto detto che Infostrada disponga di altro apparecchio identico e potrebbe – ammesso lo sostituisca – tentare di “rifilarmi” quella schifezza del Technicolor o qualche altro scatolo da quattro soldi. Dunque, mano alla posta certificata ed ecco cosa gli ho scritto:

Volete la posta certificata? Eccola, che problema c'è? Con me, avete sbagliato strada...
Volete la posta certificata? Eccola, che problema c’è? Con me, avete sbagliato strada…

E ora staremo a vedere cosa risponderanno… Io azzardo alcuni pronostici. Potrebbero replicare che:

  1. per essere considerato difettoso, l’apparecchio deve essere resettato e riconfigurato in automatico e solo in tal caso, se il difetto persiste, sarà sostituito;
  2. per essere considerato difettoso, l’apparecchio deve avere la FON1 difettosa (o entrambe le prese difettose) e, quindi, non lo sostituiscono;
  3. lo sostituiscono, ma non possono garantire che sia sostituito con altro identico.

Vediamo cosa si inventeranno. Se la risposta sarà la 1, posso anche farglielo fare: la configurazione ce la ho salvata, dunque mi fanno solo perdere tempo ma posso anche togliere loro la sete con l’osso di prosciutto (è ovvio che una simile manovra non potrà mai risolvere un malfunzionamento hardware del genere).

In ogni caso, prevedo già come andrà a finire: il router in comodato verrà sostituito con quello di mia proprietà, e ovviamente invierò loro una nota in cui statuirò l’elisione a posteriori dal contratto di tutti vincoli relativi all’apparato d’accesso in comodato, giacché a quel punto sarà il mio a essere in funzione e non il loro. Cosa che non accetteranno, ma è un problema loro: possono anche non accettarla, di fatto sarà comunque come dico io.

Ecco perché aveva ed ha ragione un amico su Facebook, ex manager Olivetti ora in pensione:

penso che il mondo delle telecomunicazioni è guidato da tecnici, influenzato da politici che pensano di sapere fare strategia industriale e da azionisti che non hanno ancora capito come fare per fare davvero utili. le aziende del settore non hanno la minima di idea di come si fa marketing e non sanno organizzare e gestire una struttura di vendita. tali aziende pensano di servirsi di consulenti che gli fanno spendere un sacco di soldi per fare pubblicità spesso inutile e analisi di mercato che non dicono niente di utile ma fanno solo fotografie parziali e banali di mercato. se smettessero di usare questi roboanti consulenti e cercassero qualche manager capace sarebbe meglio per loro, ma difficile farglielo capire e poi forse non saprebbero scegliere, come dimostra la situazione attuale.

E ha perfettamente ragione.

Va be’, chiudiamola qui, va… al prossimo Markbook.

MVP

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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