Markbook

Markbook del 16 ottobre 2017

Lunedì 9 ottobre 2017

10:00 – Grazie a una collega di studi, ho ottenuto gli appunti della prima lezione di Giornalismo Specialistico, saltata lunedì scorso per seguire l’incontro col prof. Philip Kotler. Appena trascritti sul mio abituale quaderno: sono “all’antica”, ok, ma secondo me aiuta.

15:45 – Sono all’Università Roma Tre: oggi la mia prima lezione del secondo anno. Già incontrato il prof. che mi conosce sin dalla triennale: “e tu che stai a fa’ qui? Questo corso per te è inutile”. Falso: c’è sempre da imparare.

19:00 – Ogni tanto rientro sulla bacheca di Facebook, leggo, 30 secondi netti, qualche “mi piace” (forse) e mi passa la voglia: l’immagine che ho in evidenza sul mio profilo, chiamata “Facebook scrolling”, è sempre vera… Un’occhiata alle liste, una a qualche gruppo e fine: continua a non valerne la pena.

Martedì 10 ottobre 2017

06:00 – Come scrivevo ieri, ormai su Facebook ci vado “mirato”: gruppi, liste. Consulto così ciò che davvero può interessarmi o ha rilevanza. Così facendo, mi sono imbattuto in un post dell’On. Di Battista che ha riproposto un filmato integrale de Le Iene dove si prova a far luce sulla morte di David Rossi di MPS, il Monte dei Paschi di Siena, quella banca che per la sua crisi (e il relativo salvataggio) riempie le cronache da anni. Cose dell’altro mondo, davvero un’omertà da far pensare che i sicililiani, ritenuti (spesso a torto) omertosi, al confronto sono dei dilettanti. Dopo aver rivisto la trasmissione, sono davvero schifato. Se avete la pazienza, riguardatevi questo numero de Le Iene e ditemi se non c’è davvero da vomitare.

Mi preparo per andare in palestra, va… è meglio.

Mercoledì 11 ottobre 2017

05:30 – (Si, lo so che dite «…zzo fai in piedi a quell’ora?» e io rispondo con il sorrisino di scherno:  :mrgreen: «mi diverto!»), dicevamo, SORPRESONA: server dedicato alle copie di sicurezza dei miei siti già spento. Fino a ieri mattina impiegava 4-5 ore a causa di un rallentamento della connettività “pesante” diretta verso il mio provider di Hosting (Hostgator): evidentemente hanno risolto, eureka.

Tra l’altro sono andato a dormire tardi ieri sera: ero al teatro. Chissà se ce la farò a fare ginnastica? Proviamo a prepararci… ma se il buon giorno si vede dal mattino, oggi comincia bene. E speriamo, perché in giornata aspetto anche l’inafferrabile idraulico…

09:30 – Testata estensione Flash Video Downloader per Firefox (c’è anche per Chrome): funziona perfettamente, ad oggi. Volevo scaricarmi Di martedì da La7 e lo ha fatto alla perfezione. Scarica sia in formato standard che HD.

I due sopra scaricati da Chrome, sotto quello scaricato da Firefox.
I due sopra scaricati da Chrome, sotto quello scaricato da Firefox.

A Di martedì c’è in apertura quella cariatide di Scalfari sul tema della legge elettorale & dintorni. È morto da tre giorni ma non se ne è ancora accorto, per cui seguita a sproloquiare articolando le parole pure con difficoltà. Scalfari, vuoi capirla o no che sei anziano? Basta, dedicati ad altro.

Filmato a 720x576.
Filmato a 720×576.

16:00 – Apprendo dall’idraulico, che ho dovuto chiamare per un problema alla cassetta di scarico del W.C., che quest’ultima, essendo marca Geberit, dispone di tutti i pezzi di ricambio nuovi ancora oggi (pur essendo stata installata nel 2004) e volendo all’interno si cambia tutto: dai due cilindri e leveraggi interni di comando (poca e tanta acqua) ai bilancieri e rimandi dei pulsanti, dal sistema galleggiante al rubinetto e relativo manicotto. In pratica, ad esclusione della “scatola” murata che contiene l’acqua, smontando la mascherina anteriore con i pulsanti gli ingegneri hanno progettato il sistema in modo da poter sostituire tutto, in caso di necessità. Ma attenzione: mentre il brand Geberit garantisce i ricambi, non altrettanto vale per le altre marche… tenerlo presente, quindi, quando si tratta di strumenti “murati” come lo sono le cassette di scarico da incasso: è una caratteristica importante che ne giustifica il maggior costo perché evita il peggio (dover rompere il muro per sostituire tutto).

Giovedì 12 ottobre 2017

05:45 – Ieri pomeriggio avevo rilevato che il mio sito www.marcovalerioprincipato.it era bloccato: non visualizzava nulla, neppure nell’interfaccia amministrativa, neppure sul server di backup, che aveva fedelmente replicato tutto, incluso difetto. Alla fine ho capito che si trattava di un plugin per Wordpress, esattamente WP Super Cache, che per qualche misterioso motivo si era “incasinato”. Ho dovuto rimuoverlo manualmente e reinstallarlo, e tutto è tornato a funzionare. E questa mattina, per fortuna, è tutto riportato anche nel server di backup, il quale ha portato a compimento backup remoto e duplicazione in locale in meno di 25 minuti. Bene, mi preparo per la palestra, va…

A margine: la dieta che sto seguendo (preparata dal medico) funziona bene. Ho energie piene, niente “debolezza da dieta”, e sta agendo correttamente per la riduzione di massa grassa.

Venerdì 13 ottobre 2017

09:30 – Apprendo dalle news che ormai manca solo la fiducia al Senato per far passare quest’altra porcata di legge elettorale. Di solito, qui non parlo di politica, lo faccio sul mio sito principale. Persino Roberto Saviano, notoriamente filo-PD, stavolta ha preso le distanze:

L'articolo del Fatto di oggi con l'intervista dove Saviano prende le distanze.
L’articolo del Fatto di oggi con l’intervista dove Saviano prende le distanze.

Come ha detto Sabino Cassese alla presentazione del libro di Philip Kotler, Democrazia in declino, la nostra democrazia è molto malata. Cassese è dell’idea che essa possieda gli anticorpi per guarire. Io spero che questi anticorpi facciano il loro lavoro possibilmente entro questa vita, altrimenti qui davvero è meglio andarsene.

Forse adesso è meglio occuparsi d’altro, va!

Sabato 14 ottobre 2017

07:00 – Ieri sera una buona pizza margherita dagli inarrivabili Folliero (questa la pagina Facebook), preceduta da una manciata di zeppole (bocconcini di pastella fritta, deliziosi) e accompagnata da una buona Moretti alta qualità. Dunque, per “coscienza sporca”, stamattina 6,4 Km a piedi (verità, eh, niente bugie) al fine di… ristabilire gli equilibri.

Il tutto con annessa vista mare:

Vista mare altezza Anzio Colonia.
Vista mare altezza Anzio Colonia.

E questo è filmato, se vi intriga.

A domani.

Domenica 15 ottobre 2017

08:30 – Ovviamente la mia bella passeggiata mattutina… impossibile rinunciarci con questo tempo magnifico. Anche stavolta quasi 6 Km a piedi intervallati da un bel caffè.

Pino di Anzio illuminato appena sorto il sole.
Pino di Anzio illuminato appena sorto il sole.

E come al solito, le prime luci del mattino offrono colori indescrivibilmente belli. Ma a fine passeggiata subito a casa, perché a pranzo c’è il matrimonio del figlio di un’amica, che in realtà si è già sposato in Comune ma per oggi a pranzo e fino a fine giornata ha invitato tutti a un rinfresco, in una bella località di Genzano chiamata Il vecchio borgo, in via Campi d’Annibale n. 93.

11:00@Genzano (RM) – In questa circostanza i due sposi hanno avuto quella che sarebbe una bella idea, se non fosse per i soliti problemi di privacy che chi usa un iPhone può – se vuole – gestire, ma chi usa un Android neanche se lo sogna. Avendo affidato al Wedding Planner matrimonio.com l’organizzazione, c’è la possibilità di caricare in tempo reale (e anche dopo) le foto scattate durante l’evento. Il sito dedicato creato per gli sposi invita a installare l’App Wedshoots dallo store di Apple per chi usa iPhone e da Google Play per chi usa uno smartphone Android.

Manco a dirlo: l’App vuole 1) accesso alle notifiche – negato; 2) accesso alla posizione geografica – negato; 3) una registrazione al servizio in cui si forniscono il proprio nome e cognome e il proprio indirizzo email – creato indirizzo email apposito (matrimonio.com@mvpnetwork.it, così se ne fanno abuso so che sono stati loro e li blocco immediatamente) e dato in pasto solo il mio nome e secondo nome ma niente cognome; 4) vuole accesso alla fotocamera e alla libreria foto – e fin qui è ovvio, ma glielo ho revocato subito dopo aver caricato due o tre foto. In alternativa, accesso tramite autenticazione di Facebook, il che significa fornire agli estensori dell’App tutte le informazioni sul proprio profilo social, i propri amici, bacheca, mi piace, commenti, eccetera. Facebook, a sua volta, ha fissato le conferme ad ulteriori reti di relazioni, ha annotato tutti gli scambi avvenuti via WhatsApp nella circostanza, eccetera eccetera.

Ovviamente, subito dopo la registrazione arrivano due email: una prima di “benvenuto” e una seconda di “conferma indirizzo”, entrambe contenenti link abbondantemente traccianti, che mi sono ben guardato dal toccare o cliccare (ma tutti gli altri lo hanno fatto, ne sono arcisicuro).

Purtroppo non c’è niente da fare: nessuno ci pensa più a queste cose. Anche perché Android, che gestisce oltre l’80 per cento degli smartphone nel mondo, tutte queste possibilità di discernimento non le dà: quando l’App parte, ti elenca tutto ciò a cui vuole accesso – e per prassi, su Android, chiede molte, molte più cose di quante non ne chieda sui sistemi Apple – e la gente è abituata a non leggere, a non pensarci, a toccare solo “Avanti, avanti, avanti, avanti”, accettando tutte le impostazioni predefinite, finché l’App non parte.

In altri termini: l’85 per cento delle persone che oggi sono state a quella cerimonia sono ora “schedate” dagli estensori dell’App, che hanno a disposizione un’intera rete sociale completa di contatti, rubriche telefoniche, numeri telefonici, indirizzi email personali (tranne il mio), numeri IMEI e seriali degli smartphone, reti Wi-Fi usate, relazioni personali, date di nascita, amicizie, rapporti interpersonali e, laddove possibile, anche tutte le informazioni “storiche” memorizzate negli smartphone Android come cronologia Web, elenco chiamate e messaggi, foto, video, appunti, note, TUTTO. Ha pappato pietanze a base di dati personali Matrimonio.com, ha pappato a quattro ganasce Google, che da Android sa tutto, ha pappato parecchio anche Facebook, e un piccolo pasto se l’è fatto anche Apple, sia pure in misura nettamente inferiore (con me personalmente ancora meno, è ovvio).

Del resto, per la nostra generalizzata superficialità, è quel che ci meritiamo.

Non meditate, tanto non ve ne frega niente, lo so bene. Ma io continuerò a ripeterlo. Mi ci sono laureato, nessun docente – nemmeno quelli di informatica – ha lontanamente tentato di falsificare la mia tesi di laurea, per cui so di avere io ragione e voi torto con certezza scientifica. Ma siete irriducibili, quindi continuerete a fregarvene, esattamente come quando continuate a votare per il PD, per Berlusconi, per Salvini e per tutta quella gente là. Poi piagnucolate perché l’Italia non funziona.

Continuate pure così, prosit.

Al prossimo Markbook.

MVP

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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