Markbook

Markbook del 20 novembre 2017

Lunedì 13 novembre 2017

09:00 – Sto constatando, sulla pagina Facebook di questo blog, dei numeri alquanto strani. Certo, è ovvio che delle mie elucubrazioni può non fregar nulla a nessuno, tuttavia resta da capire come mai, per una piccola “serie” come questa, #Zuckerberg stia manovrando i “rubinetti” in modo alquanto strano. Ne parlerò in un post a parte perché, come dicono chiaramente le mie nuove immagini di copertina e in evidenza sulla mia bacheca, tornerò di quando in quando a pubblicare su Facebook, ma con intenzioni ben diverse dal solito. Per ora, magari, mi do’ a qualcosa di più utile, poi vedremo.

16:00 @Università Roma Tre – Lettere e Filosofia – Ho scritto su FB «Il lupo perde il pelo, ma non il vizio». Chissà quanti hanno capito cosa intendevo… pochi, secondo me. Mi riferivo a me stesso: ormai, anche se dovessi, dopo un’altra laurea, smettere di frequentare, difficilmente smetterei di studiare.

Comunque: lezione molto interessante, nella quale non solo sono stati delineati i vari contesti di un giornale (i vari tipi di cronaca, i doveri e i diritti di un giornalista che operi in quei settori, le particolarità della cronaca economico/finanziaria, ecc.) ma è anche emerso che l’ìntervista migliore della lezione precedente, data dal docente come esercitazione, è risultata quella del gruppo in cui c’ero io. E mi ha fatto molto piacere che un ragazzo del gruppo ha ricordato del mio suggermento di non inserire un certo dettaglio nella parte iniziale, mentre i ragazzi hanno voluto farlo. Il docente ha detto che anche secondo lui sarebbe stato meglio non farlo e il ragazzo ha riconosciuto: “tu in effetti l’avevo detto”. Bene, per dei giornalisti in erba, obiettività e trasparenza sono tra le doti ineludibili.

Martedì 14 novembre 2017

Diciamo che oggi, in bacheca di Facebook, non avrei scritto nulla: niente che possa rilevare per alcuno…!

Mercoledì 15 novembre 2017

09:00 – Devo dire che, essendo “ultra” cinquantasettenne, non sgarro più come prima. E la dieta che sto seguendo da due mesi (fatta da un medico) funziona: meno cinque chili e, considerando che faccio palestra tutti i giorni, forse sarebbero stati di più. Ve la illustro per sommi capi, poi ognuno deciderà.

Colazione – A giorni alterni: giorni dispari con uno yougur intero senza zucchero, in cui va inserito un cucchiaino da te di semi di lino tritati e un cucchiaino raso da caffè di cannella; inoltre, mangiare un cucchiaio di semi di zucca decorticati e non salati. Tè o caffè si dolcificano tassativamente con la stevia; giorni pari invece un’ottantina di grammi di bresaola, una mela e il caffè, sempre dolcificato con la stevia. Il settimo giorno a colazione sono due uova sode (di cui si mangia un solo rosso), una mela e il caffè o tè dolcificato con stevia.

Pranzo – Pasta al dente (ma davvero!) un etto, non di più, condita in modo semplice (pochissimo olio, sughetti semplici, possibilmente non usare burro, pomodori poco cotti) e un piatto di verdure crude o cotte, sempre pochissimo olio, soprattutto niente pane né altri carboidrati. Una sola volta a settimana anziché la pasta può essere sostituita con un piatto di legumi, naturalmente cotti in modo semplice e poco conditi.

Cena – Un etto abbondante di carne, due di pesce, due/tre uova sode (mangiare un solo rosso) con cottura alla piastra, mai fritta, nessun problema, anche formaggio ma una sola volta a settimana, in più verdura cruda o cotta come a pranzo. E, come a pranzo, niente pane né altri carboidrati.

Spuntini – Il metabolismo accelera, quindi ci vorranno. Al mattino, yogurt bianco (0,1 grassi), oppure un frutto; nel pomeriggio, un frutto ma meglio due/tre noci o sette/otto mandorle.

Raccomandazioni – Se mangiate una banana e prendete un caffè, potete metterci il fruttosio: il fisico non si accorgerà del piccolo “imbroglio” (era una banana più dolce…). Non usate mai lo zucchero vero e proprio, per quanto possibile. Inoltre, è importante bere 1,5-2 litri di acqua, sia per idratare, sia perché altrimenti l’intestino si impigrisce e l’evacuazione giornaliera può diradarsi fino ad arrivare a ogni due-tre giorni. Non succede nulla, ma se accade vuol dire che avete bevuto poco. A quel punto aiutatevi con un blando lassativo (es. sciroppi di lattulosio, il quale chiama acqua nell’intestino, quindi bisogna bere) perché è essenziale non intasare l’intestino. Niente vino né alcolici, salvo un dito a fine cena, se proprio volete. Come frutta, cercate di non scegliere quella ad alto indice glicemico (es. kiwi, melone, ananas e simili). L’olio va usato con estrema parsimonia: massimo tre-quattro cucchiai in tutto al giorno.

Attività fisica – Inutile dirlo… più ne fate, ogni giorno, meglio è, la dieta sarà più efficace. Io ho deciso di farlo tutte le mattine, ma va fatta non meno di tre volte a settimana.

Eccezioni – Questo è il bello: dovete farle, purché poche e a distanza di almeno una settimana, non più di una-due eccezioni. Ad esempio, io una volta alla settimana mi mangio la pizza napoletana preceduta da zeppole, bevo mezzo litro di birra, spesso proseguo con un babbà e termino con un amaro. Non esattamente leggero, ma non succede niente: so che il giorno dopo mi troverò dai 200 ai 500 grammi in più, non mi spavento, mi rimetto di nuovo a regime e in due giorni è tutto passato. Le eccezioni, purché siano tali, servono a impedire al fisico di “abituarsi” alla dieta, che perderebbe di efficacia. Ad esempio, se vi manca tanto il pane (come manca a me), una volta alla settimana a pranzo pappatevi la verdura (quanta ne volete) e, anziché la pasta, due fettone di pane fresco per un totale equivalente (quindi un etto, non di più). Almeno vi togliete il cosiddetto “ùzzolo”.

Risultati – Questa dieta è lenta, come è evidente. Ma funziona. E non vi fa affatto morire di fame (quale di esse vi fa pappare un etto di pasta tutti i giorni?), anche se qualche sacrificio lo chiede (a me, ad esempio, il pane manca moltissimo come pure il sacrosanto e romanissimo cappuccino e cornetto, ma… chi bene vuole stare, qualcosa deve pagare).

Daje. Provateci che funziona ma, soprattutto, se avete qualsiasi dubbio, non credete a me, piuttosto domandate al vostro medico, è importante!

Giovedì 16 novembre 2017

14:40 – Chiamata sul cellulare dal numero 0223196006: era Wind-Infostrada, una signorina presumo romena ma che se la cavava abbastanza con l’italiano. Era per la questione del router con la porta difettosa, di cui avevo scritto la scorsa settimana.

Prima ha provato a dirmi di nuovo che «funziona solo la porta 1», dimenticando che, invece, in origine Wind-Infostrada programma l’apparecchio per utilizzare lo stesso numero, indifferentemente, sia sulla porta 1 che sulla 2. Alle mie rimostranze, si è decisa e ha avviato la procedura di sostituzione. Le ho anche chiesto esplicitamente se la sostituzione avviene con lo stesso, identico modello della stessa marca, e ha detto di sì.

La procedura è questa: Wind-Infostrada consegna il nuovo router e il cliente restituisce al corriere quello guasto, completo di alimentatore ed eventuale antenna Wi-Fi. Ecco l’SMS di conferma:

L'SMS di conferma della sostituzione.
L’SMS di conferma della sostituzione.

Bene, staremo a vedere. Nel frattempo, monterò il mio apparecchio di riserva, così da non avere interruzione di servizio. Quindi, smonterò (e sprogrammerò) il loro, lo rimetterò nell’imballo e aspetterò la sostituzione.

Quanto scommettete che proveranno a rifilarmi un Technicolor o altra schifezza del genere?… Se tutto va bene, di questa faccenda riparleremo al prossimo Markbook, se non a quello successivo.

Ad maiora, per ora occupiamoci d’altro, va.

Venerdì 17 novembre 2017

12:00 – Sì, è venerdì 17, embè? Superstiziosi? Io no, ciccia. Mi preparo alla sostituzione: il mio AVM Fritz 7490, quello mio personale, domattina andrà al posto di quello di Wind-Infostrada. Dunque, lo sto programmando con la stessa, identica configurazione opportunamente salvata. E la settimana prossima vedremo se saranno stati di parola.

Sabato 18 novembre 2017

11:00 – Operazione compiuta: sostituito FritzBox 7490 di Infostrada con il mio. Come per magia, l’interfaccia FON2 (la seconda presa telefonica analogica, a cui è attaccato il fax) ha ripreso a funzionare… il tutto senza toccare una riga della configurazione, che è bastato salvare e ricaricare. Che si tratti del mio e non più di quello in comodato è evidente, come si evince dall’avviso ancora presente su quello installato a Roma (sopra) e quello installato ad Anzio (sotto):

Sul mio 7490 non compare l'avviso di presenza di «personalizzazioni» da parte dell'operatore (anche perché sono perfettamente inutili per un utente avanzato come me).
Sul mio 7490 non compare l’avviso di presenza di «personalizzazioni» da parte dell’operatore (anche perché sono perfettamente inutili per un utente avanzato come me).

E adesso attendiamo la sostituzione… mi viene da ridere, non so perché ma sono convinto che proveranno a rifilarmi un Technicolor, un Pirelli o qualsiasi altra cosa, ma non un 7490. Non sanno quale amara sorpresa li aspetta, se ci proveranno… eh eh, vedremo.

Domenica 19 dovembre 2017

17:00 – Diciamo che oggi ho giocherellato un po’ con l’informatica, tanto per distrarmi un po’. Al momento mi sono dovuto arenare, quel giochino resta in sospeso, almeno per ora. Certo, se riuscisse, sarebbe davvero un bel lavoro.

A questo punto urge tornare agli studi.

Perciò, saludos, amigos, come diceva il cartone Disney: al prossimo Markbook.

MVP

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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