Markbook

Markbook del 4 dicembre 2017

Lunedì 27 novembre 2017

14:00 – WindTre-Infostrada è come “il motto” (il morto in dialetto siciliano) della barzelletta: il motto, interrogato, non rispose“. Nonostante la sveglia suonata attraverso Messenger, l’azienda a quanto pare dorme. Forse pensa che il loro Fritz 7490 si sia riparato da solo. Ovvio che domani ci sarà l’ultimo sollecito “amichevole” via social, poi passiamo ai fatti.

16:00 @Università Roma Tre – Lettere e Filosofia – A lezione di giornalismo specialistico, ospite la dott.ssa Lavinia Gerardis di AdnKronos. Un ottimo spunto per far conoscere ai ragazzi, alcuni dei quali sono spesso convinti che i c.d. take (i “dispacci”) d’agenzia ricevuti dalle redazioni siano gli stessi che si leggono sui siti delle rispettive agenzie, cosa accade davvero in quel mondo. E un’ottima occasione per interrogarsi sul ruolo del giornalismo ai tempi d’oggi. La Gerardis ha fatto un’osservazione (alla mia età) da applauso per far capire cos’è il vero giornalismo: ha ricordato che mentre oggi scrivere ottimizzato per il Web richiede testi brevi, parole chiave, attenzione al contesto e al tipo di pubblico, seguire le conversazioni social e non, eccetera, che va benissimo per carità, poi però giornalismo è quella cosa che ti fa seguire una puntata di Report, col naso incollato al televisore, cosa che non è affatto difficile fare se la ciccia c’è. Ecco, quello è giornalismo. E quei deficienti della RAI si sono fatti scappare Milena Gabanelli.

Martedì 28 novembre 2018

09:00 – La squadra social di WindTre-Infostrada è morta: nessuna risposta. L’avviso di diffida ad adempiere via Messenger entro 24 ore è partito, ora provo una sola volta a chiamare il 155, dopodiché partirà la posta certificata. La faccenda di riferimento è sempre la medesima, ufficializzata da domenica 12 novembre: apparato d’accesso con una porta telefonica difettosa. È in comodato? Lo debbono sostituire.

10:30 – Telefonata al 155 effettuata, risposta dall’Italia: il tizio, alquanto servizievole, ha rilanciato la procedura, confermato cellulare e indirizzo, detto che sarò contattato. Vediamo.

Mercoledì 29 novembre 2017

12:00 – Le parole servono a poco, è più eloquente l’immagine:

WindTre-Infostrada ha inviato il modem. Identico modello. Quasi non ci credo.
WindTre-Infostrada ha inviato il modem. Identico modello. Quasi non ci credo.

Devo dargliene atto: ieri è stato necessario tirargli un po’ le orecchie, tuttavia hanno provveduto a sostituire l’apparato d’accesso con altro identico. Sabato mattina procederò alla sostituzione: il mio deve restare offline, di riserva. Proprio per casi come questo.

Giovedì 30 novembre 2017

Qualcuno ricorderà del contratto ENEL “fantasiosamente” acceso a mio nome, per una casa che ho venduto prima della data di accensione del contratto. Bene, nonostante tutti i miei dinieghi e le diffide via posta certificata, gli amici fritz hanno pensato bene di cedere il presunto credito a un’azienda di recupero crediti, esattamente la

Gestione Rischi S.r.l. – Servizi a tutela del credito
Via Lago di Nemi 25 – 20142 Milano

la quale è in possesso di molti, troppi miei dati personali, ed ha già provveduto a provare a telefonarmi, dopo avermi scritto per posta ordinaria. Ovvio che non hanno avuto risposta. Segnatevi questo numero: 0282823003. Sono loro. Bloccateli. Il loro numero di fax è 0281878527 (adesso aggiorno anche la rubrica di questo blog). Ovviamente io ho bloccato l’intero arco di numerazione (0282823* e 0281878*), quindi potranno tentare fino alla prossima vita: ho ragione, perciò non passeranno mai. E domani andrò ad Albano: a questo punto pretendo di sentire la famosa registrazione con la “mia” voce che sottoscrive il contratto.

Venerdì 1 dicembre 2017

13:00 – Come previsto, alle 11 mi sono presentato allo sportello ENEL di Albano, ben deciso a non transigere. Naturalmente ho preso adeguatamente nota di tutto. Tuttavia, molto probabilmente non è colpa (se non marginalmente) di ENEL: la truffa dovrebbe esserci, loro sembrano stati solo superficiali nell’accertarsi dell’identità del cliente, accendendo il contratto con troppa disinvoltura.

Alla mia richiesta ferma di sentire l’audio, gli impiegati hanno provato a farlo ma – guarda caso strano – il “portale ascolti”, un server in Intranet nel quale sono evidentemente memorizzate le registrazioni, accessibile dai loro computer in rete interna, non funzionava. Imbarazzati, mi hanno promesso la consegna di un CD con la registrazione, che dovrebbe essere pronto lunedì o martedì.

Nella circostanza, l’impiegato mi ha fatto presente che nel contratto è registrato, oltre al mio nome, cognome e codice fiscale, anche il telefono fisso di casa e un cellulare. Peccato che, mentre il fisso di casa è giusto, il cellulare è un numero che io non possiedo. L’impiegato ha infatti confessato che hanno provato a chiamare quel cellulare per farsi saldare le fatture, e chi ha risposto ha affermato di essere solo l’affittuario, non il padrone di casa, e perciò di non saperne nulla.

Quindi, la faccenda si potrebbe (anche se è solo un’ipotesi) spiegare in questo modo: colui al quale ho venduto quell’appartamento, che evidentemente conosce le mie generalità in quanto acquirente, potrebbe aver dato in locazione l’appartamento a persona con cui è in confidenza. Questa, quale che sia il motivo, potrebbe aver voluto provare a “non pagare la luce” e, con la (sempre ipotetica) connivenza del padrone di casa, potrebbe aver avuto i miei dati per farsi “passare per me”, chiamando ENEL e accendendo un contratto. Ma, qualora fosse così, avrebbe commesso l’errore di dargli il suo vero cellulare, che io mi sono fatto ben ripetere dall’impiegato con la scusa di capire se è mio o no. Ovviamente lo comunicherò all’Autorità Giudiziaria attraverso la denuncia, che farò subito dopo aver ascoltato la registrazione.

Ora sentirò l’avvocato, naturalmente, ma credo che per quelle persone – qualora così siano andate le cose – si prospettino brutti quarti d’ora. Questa credo si chiami truffa, con l’aggravante della sostituzione di persona e l’uso di false generalità. Il guaio è che, pur essendo reato penale, se il presunto truffatore è incensurato se la caverà con il patteggiamento. Purtroppo niente galera. Questa è l’Italia. Ecco perché spero di vedere l’intera classe politica di maggioranza e relative opposizioni della “vecchia nomenclatura” andare tutte al macero, l’anno prossimo: so ben io per chi votare.

Staremo a vedere. Sfortunatamente non posso far altro che presentare denuncia contro ignoti: pur essendo del tutto irragionevole che io possa davvero aver acceso quel contratto (e io so bene di non averlo fatto, ma un magistrato non vuole la logica o le mie certezze, vuole le prove), non ho alcuna prova di alcuna truffa, sono solo sospetti, per questo ho usato il condizionale. Ci dovrà pensare l’Autorità Giudiziaria alla quale, naturalmente, fornirò ogni possibile supporto che agevoli le indagini. Questa disonestà deve finire e, se non si collabora comunicando tutto ciò che si sa – inclusi sospetti, purché dichiarati come tali, altrimenti si rischia come minimo la diffamazione – di certo non si aiutano le autorità.

15:00 – Come previsto, sostituito apparato d’accesso con quello consegnato mercoledì scorso. Il mio FritzBox 7490 di riserva torna a riposo, pronto per evenienze come quella.

Sabato 2 dicembre 2017

Oggi si studia… a parte l’aver sostituito il mio fido Gewiss Restart da 25 Ampere con il modello da 40 Ampere (causa presenza climatizzatori, 25 Ampere non bastano). Ragazzi, costa un botto (270 euro), ma non avete idea di quanto sia utile. Brevissimo: è un interruttore generale della luce con annesso salvavita, quasi come quello che già avete. Solo che ha una particolarità: se salta la luce per via di un fulmine, ma all’impianto non è successo nulla, non ci sono stati cortocircuiti o fili bruciati, si “riarma” da solo. Ovvero, all’interno c’è un  computerino che controlla il buono stato dell’impianto elettrico e un motore che, dopo aver avuto l’OK dal computerino, “riattacca”. Vantaggi? Be’, per esempio non buttare l’intero contenuto del freezer. Altro che 270 euro… basta che ci siano un bel po’ di pesce e alcune bistecche, già ve lo siete ripagato. Tiè:

Il ReStart di Gewiss appena installato.
Il ReStart di Gewiss appena installato.

Domenica 3 dicembre 2017

Unico lavoro in programma: aggiornare Mac OS-X sul mio fido iMac “virtuale”. Per questo, su Facebook, ho ridacchiato à la Banda Bassotti Way:

Aggiornamento di iMac «virtuale» su VirtualBox.
Aggiornamento di iMac «virtuale» su VirtualBox.

La foto rende eloquentissimamente l’idea: l’ambiente “circostante” (che è Linux) non me lo fa davvero rimpiangere. Ma, per certe cose, è utile averlo. Magari senza regalare un paio di migliaia di euro a Tim Cook, no?

E ora… mano (e occhi) ai libri. Ci si rilegge al prossimo Markbook.

MVP

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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