Markbook

Markbook del 9 ottobre 2017

Lunedì 2 ottobre 2017

08:30 – Giornata d’esame: Editoria Libraria Specialistico, quello che avrebbe dovuto essere venerdì scorso. Al ragazzo prima di me il docente ha chiesto «quando si può iniziare a parlare, in Italia, di “industria editoriale” nel pieno senso del termine?». Il ragazzo ha esitato e ha azzardato un «1700», il docente ha cercato di portarlo a ragionare ma era evidente che non avesse le idee chiare almeno sulle tappe fondamentali, dunque gli ha consigliato di tornare. E così alle 8,35 ha interrogato me.

Sono stato (umilmente, e secondo la mia personale opinione, ovvio) critico su alcuni aspetti dei tre libri assegnati, avrei voluto parlare molto di più, ma giustamente il docente voleva vedere prima di tutto se mi orientavo.

I libri suggeriti (primi tre a sinistra), il quarto libro è un extra, molto citato a lezione, fuori catalogo ma fortunatamente l'ho trovato.
I libri suggeriti (primi tre a sinistra), il quarto libro è un extra, molto citato a lezione, fuori catalogo ma fortunatamente l’ho trovato.

Abbiamo parlato degli ebook (in special modo su come ne parla Ferrari, autore di Libro), della posizione degli editori, di come vedono il mercato oggi, un cenno al (mirabile e stupendo) libro di Gerard Genette, Soglie – I dintorni del testo per sorvolare l’argomento paratesto (Genette lo tratta in modo mirabile, scindendolo in peritesto ed epitesto), un cenno alle collane Oscar di Mondadori e BUR di Rizzoli, qualche cenno su Linotype e Monotype (con una scorrazzata sulla Stereotype, vedi Garzanti def. 1) di cui i libri non parlano, insomma, direi che in 25 minuti circa di interrogazione è andata benissimo: 30 e lode 😀

C'è scritto «Editoria Libraria 2/10/17 CFU 6 30 e lode»
C’è scritto «Editoria Libraria – 2/10/17 – 30 e lode – CFU 6 – Firma»

A questo punto un po’ di lettura delle notizie più “rilassata” ci sta tutta.

11:00 – Allora, i temi di oggi puntano sulla Spagna, com’è ovvio: da oggi ci sono due Spagne (Fatto Quotidiano), Catalani massacrati, vogliono la libertà (Libero), La Catalogna sceglie la secessione ma è guerra civile, 800 feriti (Il Giornale), Violenza in Catalogna, voto nel caos (Corriere), Catalogna, la polizia contro i votanti, “si all’indipendenza”, Madrid: “illegale” (Repubblica). E ok, francamente mi viene ancora da citare il libro di Giacomo Marramao, Passaggio a Occidente: privilegiare il metodo narrativo e non quello argomentativo con lo scopo di arrivare ad un universalismo della differenza. Lo dimostra il fatto che su 6mila seggi la polizia ne ha chiusi 300, forse qualche domanda bisognerebbe farsela e trovare una soluzione fondata su principi diversi.

Oggi edicole unificate (cit.) per Il Tempo e Il Giornale: i grillini sarebbero dei violenti che «stanno con i no-global che hanno picchiato gli agenti e messo in scena la decapitazione di Renzi». Non so se ridere o piangere. Poi dice che i grillini sono antipatici perché vogliono togliere i finanziamenti alla stampa… e te credo, come dice il mio docente di Filosofia del Linguaggio, il romano DOC Francesco Ferretti. Inutile dire che solo Il Fatto spiffera come «Le statistiche e i numeri sulla “salute malata” attribuiti alla giunta M5S da Messaggero e altre testate» in realtà sono dati di quando la Raggi non c’era.

Dal Fatto di oggi.
Dal Fatto di oggi.

Oggi, del resto, è lunedì e i giornali – ad eccezione della questione spagnola – sono pieni di ghiacciaie, è normale.

In compenso, questa sera sarò alla LUISS alla presentazione del nuovo libro di Philip Kotler Democrazia in declino (titolo originale Democracy in decline). Ci si rilegge dopo.

15:30 – Come previsto ero alla LUISS Business School di Roma:

Dettagli dell'incontro.
Dettagli dell’incontro.

Sentir parlare e conoscere il prof. Philip Kotler è stato molto istruttivo. Ha oggi 86 anni ma è un ragazzino, fisicamente efficientissimo, intellettualmente brillantissimo. Si può ben dire che abbia insegnato Marketing a tutti. Ha parlato per un’ora senza sosta, come un consumato uomo-media:

Il prof. Kotler mentre parla alla tavola rotonda.
Il prof. Kotler mentre parla alla tavola rotonda.

La sua idea è quella di osservare la politica e il regime democratico come fossero un prodotto/servizio, esaminarli e trarne le debite conseguenze. Osserva la politica degli Stati Uniti per capire cosa accade alle democrazie nel mondo, ed ecco cosa pensa di Donald Trump:

Una delle slide in cui Kotler spiega cosa pensa di Donald Trump.
Una delle slide in cui Kotler spiega cosa pensa di Donald Trump.

Naturalmente ha ascoltato con grande empatia ed attenzione le repliche e le idee dei partecipanti, tra cui spicca quella davvero di grande finezza intellettuale del prof. Sabino Cassese (in sintesi: la democrazia è molto malata ovunque, ma ha degli “anticorpi”, sia interni che esterni, dunque può guarire).

Il prof. Kotler attentissimo.
Il prof. Kotler attentissimo.

Non resta che sprofondarsi nella lettura del libro, del quale ho avuto una copia, che il prof. Kotler ha firmato: non è proprio da tutti avere un suo libro autografato.

La mia copia con autografo del prof. Kotler.
La mia copia con autografo del prof. Kotler.

E pazienza se questo incontro mi ha obbligato a saltare il primo giorno di lezione all’Università: avevo la prima lezione di Giornalismo Specialistico con il prof. Paolo Castiglia, non me ne vorrà, spero. Occasioni del genere capitano una volta nella vita.

Martedì 3 ottobre 2017

09:45 – Ah, bene, dunque l’ISIS rivendica l’attentato a Las Vegas. Francamente ci credo poco: quello per me è semplicemente un pazzo e quelli dell’ISIS hanno solo colto la palla al balzo.

Sulla questione catalana secondo me c’è qualche altra cosa da scoprire. Del resto la sua vocazione indipendentista o almeno autonomista non è certo nuova: ovvio che adesso cerchi appoggio in UE, appoggio che – alla luce di come è configurata l’UE – sarà difficile ottenere.

E infine, mi pare di rilievo l’articolo di Silvia Truzzi sul Fatto: «sulla base del Codice di buona condotta elettorale del Consiglio d’Europa nell’ultimo anno di legislatura non dovrebbero essere approvate leggi elettorali», spiega Andrea Pertici dai Gruppi Parlamentari alla Camera. Ma qui è impossibile farlo: se si va a votare con quella attuale, facciamo prima a smettere di chiamarla democrazia.

Infatti, spiega Gaetano Azzariti: «”La proposta di cui si discute, secondo esponenti politici e commentatori, escogita un meccanismo che garantisca a Berlusconi di ottenere la leadership nel centrodestra, a Salvini di fare il pieno dei collegi al nord, ad Alfano di provare a non scomparire, a Renzi di tacitare gli avversari interni e orchestrare un trappolone a Pisapia, a quest’ultimo di affrancarsi dall’ingombrante D’Alema e abbandonare la sinistra soi-disant radicale. Un terreno di discussione inaccettabile”. Se la legge elettorale è lo specchio della nostra democrazia, quali conclusioni dovremmo trarre davanti a un sistema – il Rosatellum bis – dove, come nota Domenico Gallo, “ancora una volta i capi dei principali partiti potranno determinare la composizione dell’assemblea parlamentare, assegnando il seggio ai propri fedelissimi, senza che il cittadino elettore possa mettervi becco, e potranno tenere fuori dal Parlamento le minoranze sgradite”»?

Bene, adesso è il momento di dedicarsi ad altro.

19:00 – Ho buttato un occhio alle notizie Tech. C’è Repubblica TV che parla del Call Recorder, un dispositivo hardware che consente di registrare seriamente le telefonate su iPhone scaricandone l’audio su una microSD e provvedendo alla trascrizione testuale tramite Siri (non ci sono App in grado di farlo, non vi fate fregare: solo su un jailbroken device è possibile farlo davvero):

Il Call Recorder per iPhone.
Il Call Recorder per iPhone.

C’è solo un problemino che Repubblica tace: il Call Recorderquesto il link al sito del produttore – opera configurandosi come device audio esterno. A questo punto ottiene per forza l’audio dall’iPhone tramite l’interfaccia Lightning, ma così facendo i microfoni interni sono disattivati. Infatti, Call Recorder funziona solo se la telefonata (anche via Messenger, Telegram, WhatsApp, BBM o altro) si svolge usando gli auricolari con microfono, da attaccare sotto all’apparecchio. Non sempre è comodo. E per 99 euro direi sia un po’ poco.

E ora mi preparo: si cena fuori. A domani.

Mercoledì 4 ottobre 2017

09:30 – Giornata iniziata bene: ho finalmente visto una mia cara amica venire in palestra, dopo tanto tempo che si riprometteva di farlo senza mai (o quasi) riuscirci. Spero tanto che la migliore amica di tutti i tempi e di tutti noi, costanza (l’aggettivo, non il nome proprio di persona!), l’accompagni sempre: le farà bene, sotto tutti i profili. Anche perché, visto l’orario (07:00-08:00) e con la complicità dell’istruttore, il cazzeggio regna sovrano e ci facciamo parecchie risate per non pensare alla fatica: il gruppo è ormai abbastanza affiatato e ci conosciamo bene più o meno tutti.

Oggi uno dei temi più in evidenza sulle news è quello della legge elettorale. C’è un articolo di Gaetano Azzariti (professore di Diritto Costituzionale e ordinario alla Sapienza) che è una vera lezione di Scienza Politica resa con un linguaggio semplice, ma che fa capire cosa conta davvero se vogliamo restare una democrazia.

E così MDP si “sfila” e non vota il DEF (Repubblica): ora mi viene da ridere. A edicole unificate (cit.), anche Stampubblica, pardon, La Stampa titola dicendo che la maggioranza è in bilico. Ne parlano anche Secolo XIX, Corriere, Messaggero, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Gazzettino e qualche altro. Manco a dirlo che Avvenire e Osservatore fanno eco al Papa e invitano a non “chiudersi”: bravi, a parlare costa poco, è a farlo che è un’altra cosa. Specie quando poi ti ritrovi un gruppo di nordafricani che prendono in ostaggio un intero treno. Qua non si tratta di razzismo: certi gesti vanno perseguiti, seriamente, da chiunque siano compiuti. Non all’acqua di rose, altrimenti questo resterà il paese di Bengodi. Inutile che anche un intellettuale come Baricco prenda le difese dei migranti (Libero): quando accadono certe cose, il consenso ricavabile da un simile intervento è pura utopia.

Bene, direi che è ora di occuparsi d’altro.

Giovedì 5 ottobre 2017

10:00 – Il mio provider, Hostgator, da un paio di giorni ha “ristretto” la banda di download. Questo non inficia la velocità dei siti ospitati: la ricezione delle pagine è altra cosa, quella avviene alla solita velocità (non impressionante, ma accettabile).

Quel che è stato rallentato è lo scaricamento di archivi ZIP di grosse dimensioni, sicché quando faccio il backup in locale su una mia macchina (eh già… e chi si fida), cosa che avviene tutti i giorni, prima in mezz’ora veniva trasferito tutto, replicati i siti in locale (in versioni funzionanti) e spento il computer. Ora ci vogliono quasi cinque ore. Va be’ che si tratta di qualche giga, ma mi verrebbe voglia di mandargli il conto per la maggior quantità di energia elettrica consumata inutilmente…

E niente, oggi non ho avuto tempo di star dietro alle notizie: no comment.

Venerdì 6 ottobre 2017

10:00 – A parte la solita palla del backup dei siti già detta ieri, oggi ho fatto l’informatico old style: ho ancora, in laboratorio, un PC basato su AMD ATHLON 64/3000, vecchio ma più che sufficiente come macchina da laboratorio per supporto radio e strumentazione. Solo che l’hard disk principale ha deciso di morire. Per fortuna ne avevo un altro (è ancora EIDE!). Ho dovuto reinstallare sia Windows XP che Linux. Per Windows sono impazzito per i driver, non trovavo il CD, e in più mi sono accorto che Asus ha rinnovato i siti dappertutto e le vecchie schede madri non ci sono più, tranne che nel sito cinese. Per cui, se aveste bisogno dei driver originali, andate su questa specifica URL del sito:

http://support.asus.com.cn/download/options.aspx?SLanguage=en

Lì c’è tutto (almeno per ora), ho scaricato tutto quel che serviva. Anche se sono convinto di avere il CD originale, dovrò cercarlo meglio, ma se ne parla prossima settimana.

Sabato 6 ottobre 2017

09:30 – Una passeggiata ben lunga per agevolare il metabolismo e favorire la circolazione sanguigna. Alle 7 del mattino in verità era freschetto/freddo, con una certa tramontanella che ha pulito il cielo, regalando una luce indescrivibile:

Il retro della basilica di S. Teresa ad Anzio alle 7,30 del mattino, sole appena spuntato.
Il retro della basilica di S. Teresa ad Anzio alle 7,30 del mattino, sole appena spuntato.

E la vista del mare, con la luce che ancora non arriva sulla strada:

Dalla strada accanto alla basilica, la vista del mare.
Dalla strada accanto alla basilica, la vista del mare.

In totale un bel giro, pari a circa 5,8 Km a passo sostenuto (vedi schermata dell’App Salute di Apple). Poi ci si prende gusto e diventa una piacevole abitudine. Certo non sarà così quando farà molto più freddo e pioverà… ma per fortuna quel periodo dura davvero poco.

11:00 – Quanto alla Spagna, la notizia “vera” è che diverse imprese, soprattutto banche, stanno togliendo le tende da Madrid. La paura è che ci siano maxi-prelievi di contante e riduzione del “liquido” in cassa, nonché il rischio di ritrovarsi, qualora dovesse concretizzarsi l’agognata scissione, fuori dell’Unione Europea.

Ah, naturalmente, il famoso digiuno per lo Ius Soli è una farsa. E, per gli abbonati al Fatto, l’intervista di Silvia Truzzi al prof. Gustavo Zagrebeslky, imperdibile , da cui ben si comprende perché questi marpioni si affannano proprio ora a smaneggiare la legge elettorale.

Domenica 8 ottobre 2017

07:00 – Ormai è diventato un “vizio”: al mattino all’alba farsi una passeggiata lunga quando sono ad Anzio è irrinunciabile. In questo periodo si osservano scenari dai colori indescrivibili:

La foto è bella ma non rende esattamente giustizia dei colori: un'alba da incanto, sono le 7:10.
La foto è bella ma non rende esattamente giustizia dei colori: un’alba da incanto, sono le 7:10.

Camminando in direzione della ferrovia, a un certo punto la visione del mare all’orizzonte:

Percorrendo la Via dei Ciclopi, questa è la visione alle 7:15, da togliere il fiato.
Percorrendo la Via dei Ciclopi, questa è la visione alle 7:15, da togliere il fiato.

E ho fatto un bel giro, per un totale di quasi 6 Km a piedi, in circa un’ora, passando per Nettuno e risalendo nella parte interna.

12:00 – Appena finito di scrivere un articolo per il New Blog Times, dal titolo Facebook, da elite a Babele: sarà online domani, 9 ottobre, dalle 9:00 in poi. In esso cerco di spiegare come mai, oggi, il livello del dialogo, della comunicazione e delle interazioni è sceso a un livello così paurosamente basso e perché, dunque, molti – a partire da me – hanno iniziato a “voltargli le spalle” proprio laddove Zuckerberg vorrebbe la più massiccia dose di presenze, cioè le bacheche. Che sono, invece, ormai trascurate dai più, che si limitano invece alla frequentazione dei gruppi, pur sempre utili per ricavare dati, ma composte da frequentazioni molto meno “plasmabili”.

Ora è il momento di dedicarsi ad altro, ci si rilegge al prossimo Markbook.

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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