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ACEA, contatore elettronico a richiesta utente. Per forza

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11 marzo 2009 - 15:29 | Commenti 15 | Link breve

Vi hanno mai detto la verità nascosta dietro al cambio obbligatorio del contatore della luce? Niente paura, è sempre la solita, prettamente italiana


Un contatore elettronico di energia elettrica Landis & Gyr

ATTENZIONE: POST UN PO’ LUNGHETTO, MA DIVERTENTE

Qualche tempo fa l’ACEA, fornitrice principale di elettricità nella mia città natale (Roma), ha lasciato affisso un avviso nel portone per comunicare che il giorno X, tra le 10 e le 13, un tecnico sarebbe venuto per sostituire il contatore della luce elettromeccanico con quello elettronico. Come recapiti erano indicati un numero di rete fissa e un cellulare, dei quali ho preso nota. Da notare che, essendo il mio appartamento di vecchia concezione, il contatore è all’interno dell’appartamento e non nel sottoscala.

Naturalmente, a quell’ora sono altissime le probabilità che non vi sia nessuno in casa, perché una persona normale di solito a quell’ora lavora. E così è stato: non avendomi trovato, hanno lasciato un avviso nella cassetta della posta, dal tono alquanto risentito, sostenendo che la mia assenza comporterà per loro un aggravio di spese, in quanto avrebbero dovuto reinviare il tecnico. Come recapito era indicato solo un cellulare, e l’avviso precedente con il recapito di rete fissa era stato tolto. Ma io avevo scritto i numeri.

Ho chiamato il recapito di rete fissa, spiegando che è assurda la pretesa di inviare un tecnico a quell’ora e, se proprio fosse indispensabile cambiare il contatore, avrebbero dovuto inviarmi il tecnico in altri orari. Ho anche spiegato che, essendo titolare di un contratto da 6 KW, non ho alcuna facilitazione: pago un canone fisso e il costo per KW per me è identico, sia che ne consumi uno sia che ne consumi moltissimi. Dunque, il contatore poteva anche non essere cambiato perché, per il mio contratto, facilitazioni come la tariffa bioraria non esistono.

Ho chiesto, quindi, quale fosse per me  il vantaggio – oltre alla telelettura – del cambio del contatore. Per tutta risposta, l’interlocutore mi ha precisato che, comunque, i nuovi contatori non sono “ancora” telegestiti, quindi in ogni caso la telelettura non l’avrei avuta. A questo punto ho detto chiaramente che non desideravo alcun cambio di contatore, funzionando quello elettromeccanico perfettamente e dovendo comunque, ogni bimestre, essere io ad inviare la lettura.

Ma il tizio ha detto che è obbligatorio cambiarlo e se l’utente rifiuta, l’azienda può anche decidere di inviare un telegramma ingiungendo di rendere possibile l’accesso per il cambio, diversamente può sospendere la fornitura.

A questo punto ho ceduto. L’interlocutore mi ha chiesto di prendere direttamente appuntamento con il tecnico, chiamandolo al cellulare. Ovviamente, non ho accettato: per una cosa che mi chiede ACEA, su cui IO non ho alcun vantaggio, debbo pure spendere soldi per una chiamata a un cellulare? Assolutamente, per principio. L’appuntamento lo prendesse l’azienda, altro che. E, infatti lo ha fatto, a riprova che l’interesse è tutto di ACEA.

Un contatore elettronico di energia elettrica Landis & Gyr

Un contatore elettronico di energia elettrica Landis & Gyr

Dopo qualche giorno, come da accordi si sono presentati due bravissimi ragazzi a casa, con i quali ci siamo piacevolmente intrattenuti e alla fine il lavoro glielo ho fatto eseguire per non metterli in difficoltà ma, per non farla troppo lunga:

  1. mi hanno confermato che il servizio di telegestione e, conseguentemente, la telelettura si avranno solo quando l’azienda avrà installato nella cabina elettrica generale gli opportuni apparecchi (ma và?) e questo, nota bene, è di là da venire e non si sa se e quando ACEA lo farà;
  2. sull’ordinativo di lavoro in possesso dei due ragazzi dell’ACEA – che volevo fotografare ma non l’ho fatto, ancora una volta, per non metterli in difficoltà – c’era scritto: “Motivo sostituzione: A RICHIESTA DEL CLIENTE”.

Questo mi ha sulle prime lasciato perplesso, ma in un lampo tutto è stato chiaro.

Archiviando, per ogni contatore sostituito, un ordinativo di lavoro “a richiesta del cliente” si può giustificare l’acquisto di migliaia e migliaia di contatori (per Roma e parte dei dintorni è tutto ACEA), probabilmente ottenuti (nel mio caso da Landis & Gyr) per via di accordi commerciali sui quali – non sarebbe né il primo né l’ultimo caso nella storia italiana – potrebbero (notare il condizionale, non dico che SONO) essere previsti ulteriori accordi… a margine (e di margine).

Il mio contatore elettromeccanico ACEA, fotografato per il conteggio dopo la sostituzione

Il mio contatore elettromeccanico ACEA, fotografato per il conteggio dopo la sostituzione

Risultato: agli atti c’è scritto che IO ho chiesto di cambiare il contatore, mentre IO ho chiesto di NON cambiarlo, anzi, mi è stato detto che rischiavo l’interruzione del servizio.

Per di più, ora per leggere il valore del consumo debbo premere quattro o cinque volte quell’odioso tasto, mentre prima bastava un’occhiata (vedi figura qui a destra, che è una foto reale del mio vecchio contatore con rimosso solo il numero di serie), e sono sempre io ad inviare la lettura, perché in assenza di telegestione persino l’orologio segna 00/00/1900 + il tempo trascorso dal momento dell’installazione.

Non è certo un problema premere un tasto, ma altrettanto evidente è che io non ho alcun vantaggio dalla sostituzione e, apparentemente, neanche ACEA, almeno fin quando non sarà avviata la telegestione.

Ora la blogosfera è avvertita: se siete nelle stesse condizioni, se non avete alcun vantaggio ma pretendono di cambiarvi il contatore, sappiate che in assenza di telegestione l’unico vantaggio nel cambio è di ACEA, non certo vostro. Pertanto, PRETENDETE in modo ASSOLUTO che sull’ordinativo venga scritto:

Motivo della sostituzione: A RICHIESTA PERENTORIA DELL’AZIENDA EROGATRICE

Per lo meno, agli atti risulterà la verità e l’azienda dovrà poi dimostrare, magari dopo anni, come mai ha voluto in fretta e furia cambiare i contatori non avendo ancora installato tutto il resto del tele-giocattolo.

Marco Valerio Principato (1277 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.


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15 commenti (locali) »

  • Marco V. Principato ha scritto:

    No caro Hans, nessuno nega che ci sia un contratto da cui emergono certi obblighi. Resta però il fatto – ne hanno parlato anche i giornali – che la novità non porta vantaggi: ancora circolano le letture presunte, e NON si può più inviarle “a mano”. Dunque, soldi spesi da parte dell’azienda, per che cosa? Non si tratta di dubitare della misura, ma di non poterla né comunicare né vedere “teleletta”, come DEVE essere, altrimenti, appunto, installare un contatore elettronico è perfettamente inutile, tutto qui.

    Saluti

  • Hans ha scritto:

    No, non sono d’accordo. Rileggetevi i contratti. I contatori non sono nostri, ma dell’azienda erogatrice che puo decidere di sostituire i prorpi misuratori quando vuole, concordando con il clienete i modi e i tempi. Non fatevi le pere con la dietrologia!! e dando peso alle chiacchiere di due operai di una ditta appaltatrice (perchè la sostituzione è stata appaltata ad altre ditte). Non c’è scritto da nessuna parte che il cambio debba proporzionare un vantaggio per il cliente e neppure uno svantaggio. Il cambio viene fatto per il normale aggiornamento degli impianti e se possibile con l’ausilio delle nuove tecnologie. D’accordo che forse ancora non è perfetto, ma soltanto con l’uso effettivo emergno i difetti di esercizio, e di conseguenza si prendono le contromisure. Ribadisco, il contatore è uno strumento fiscale di propietà dell’azienda e (vedi contartto che tutti noi abbiamo firmato)atto alla misurazione dell’energia da noi assorbita. Se qualcuno avesse dubbi sulla esattezza e funzionalità dello stesso, facesse delle verifiche tecniche serie con altri strumenti e non chiacchiere. Scopro tutti i giorni grandi ingegneri per la rete che fanno solo chiacchiere. Se avessi dei dubbi su una misurazione userei un altro strumento, un altro metodo di misura per accertare la veridicità di una misurazione.
    Poi magari questi grandi esperti hanno la tesserina della SMA, del Carrefour, del benzinaio…etc etc..

  • TRISTISSIMO ha scritto:

    Ho ricevuto una lettera da Enel in cui mi si dice che o mi metto in contatto con loro o, dopo due tentativi di accesso all’abitazione e previo invio di raccomandata, provvederanno al distacco della fornitura elettrica. Ammenoché non gli consenta di installare il nuovo contatore (è da vario tempo che mi stanno dietro). Ora, è oggettivo il fatto che il nuovo contatore si traduce in maggiore spesa per l’utente nonché in una minore tolleranza di assorbimento con conseguente obbligo di passare a contratto maggiore e nuova ulteriore spesa! Non c’è una remota possibilità per salvarsi da questo sopruso? Magari cambiando gestore potrei mantenere il vecchio contatore… o dovrò rassegnarmi a farli entrare se non voglio rimanere al buio? Attendo aiuto e conforto! Ho poco tempo per fare le mie scelte….

  • giop ha scritto:

    Forse tutti voi non sapete che non sono i singoli fornitori di energia elettrica che prendono questo genere di decisioni bensì l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas che minaccia gravi sanzioni verso i fornitori di gas e elettricità che non si adeguano alle loro delibere.
    Voi tutti inoltre sicuramente non sapete che è un grave costo per una piccola società elettrica quello da sostenere per dotarsi di un software di gestione dei contatori elettronici e che gli stessi contatori costano molto di più dei vecchi contatori elettromeccanici. E’ vero che poi le varie spese vengono in parte rimborsate dalla Cassa Conguaglio ma questo rimborso viene effettuato anche ad anni di distanza dal momento in cui è stato sostenuto il costo.
    Quindi non c’è scampo, se non sbaglio il termine è il 31/12/12 per la sostituzione della totalità dei contatori in tutta Italia, non si può cambiare gestore e cercare di evitare questa triste sorte…

  • Luisa ha scritto:

    Meno male che non mi hanno mai trovata e ogni volta ha risposto al citofono la mia collaboratrice domestica, che ovviamente non ha fatto entrare in casa nessuno per di più non hanno mai lasciato nessuna comunicazione ufficiale nella cassetta della posta(ho il vecchio contatore dentro l’appartamento). E pensare che stavo programmando un giorno di ferie per andare a informarmi. A questo punto non cambio il contatore, CAMBIO GESTORE! Chi mi può dare consigli utili? Grazie a tutti.

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