Stampa post Stampa post
Home » Mercato, Prima
Cambia categoria:

Categorie


ACEA Energia: a che serve la telelettura se non la si fa?

  • Condividi su WhatsApp
  • Consiglia su Facebook
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Pinterest
  • Pubblica su MySpace
  • Invia su Segnalo
  • Invia a Diggita
  • Segnalibro su Google
  • Pubblica su Blogger
  • Condividi su Google Reader
  • Condividi su Google+
18 novembre 2011 - 17:19 | Letture 10.480 | Commenti 14 | Link breve

Ma come: ho il contatore elettronico, frettolosamente installato da ACEA e abbandonato senza “link” per anni, ora che da qualche mese finalmente funziona mi vedo fatturare un consumo presunto? Ma siamo matti?


ACEA Energia logo

ACEA Energia logo

Ho appena ricevuto la bolletta della luce. Quella che ricevono tanti milioni di italiani, nel caso specifico di romani, perché ACEA è il principale distributore a Roma. Con una sorpresa: una caterva di consumi presunti.

La cosina strana è che ormai da più di qualche tempo, esattamente da marzo 2009 (ossia da due anni e mezzo) dispongo di contatore elettronico: la “scusa ufficiale” per averlo installato è quella, naturalmente, di effettuare la telelettura.

All’epoca in cui fu installato la telelettura non funzionava, ma da diversi mesi a questa parte è stata attivata. Una comodità, si potrebbe pensare: finalmente si paga esattamente ciò che si consuma e non occorre effettuare letture e inviarle, o sul sito, o per telefono.

Peccato che la bolletta, neppure troppo moderata nei costi (io ho però un costo base più elevato in quanto ho 6 KW anziché i soliti 3 o 4,5 a causa della presenza di impianto di climatizzazione che, anche se in classe A, comunque richiede “margine”), contiene del consumo presunto.

Lettera di presentazione nuova bolletta, prima pagina

Lettera di presentazione nuova bolletta, prima pagina

Prima una pomposa lettera di presentazione (qui a sinistra, tutte le immagini sono cliccabili per ingrandire), che arriva oggi e parla di un rinnovamento che “comporterà, a partire dal mese di agosto (di quando? Del prossimo anno, forse? O è arrivata un po’ tardi?, ndB) una fase di migrazione che potrebbe causare un minore livello dei nostri servizi. Pertanto ci scusiamo anticipatamente per gli eventuali disservizi che potranno manifestarsi”.

L’annuncio prosegue informando che l’importo sarà superiore al previsto in quanto in precedenza non completamente fatturato.

Seconda pagina della presentazione

Seconda pagina della presentazione

Arriva poi la seconda presentazione, più curata nella grafica, che presenta (l’ennesimo) restyling della bolletta, perfettamente inutile, contiene gli stessi dati di prima e la chiarezza continua a non essere il suo forte (qui a destra). Ma ora viene il bello, il piccolo “disservizio” di cui ACEA si è scusata in partenza.

Bolletta, prima pagina

Bolletta, prima pagina

Se si osserva la prima pagina della bolletta (qui a sinistra) si nota subito che dice di essere relativa al quinto bimestre 2011, dunque settembre e ottobre. Si nota anche subito che, sulla colonna destra, reca la scritta “Consumo: stimato”.

Stimato?! Ma allora a che serve la telelettura? Risulta così complesso lanciare la procedura di telelettura, al punto da fatturare senza farla e senza tenerne conto? Mi sembra strano.

Seconda pagina della bolletta

Seconda pagina della bolletta

Ma non è finita.  Se si osserva la seconda pagina della bolletta (qui a destra), si noterà che le fasce di lettura stimata fanno riferimento a “stime” (pfui) che vanno dal 22 luglio 2011 al 13 ottobre 2011.

Ma non era relativa al quinto bimestre, ossia a settembre e ottobre? Significa che dal 22 luglio ad adesso nessuno scassatissimo computer di ACEA è stato in grado di effettuare uno straccio di telelettura? Uno pensa: e va bene, avranno avuto dei problemi, ma posso aiutarli io, schiaccio il tastino, leggo la misura e gliela mando, così almeno la fatturazione – per maggiore o minore della realtà che sia – si “allinea”.

Pagina comunicazioni di ACEA

Pagina comunicazioni di ACEA

Manco per idea: come si può osservare dalla pagina delle comunicazioni (qui a sinistra), per chi ha il contatore elettronico l’invio della lettura non è possibile: giustamente, essa viene acquisita elettronicamente, dunque non avrebbe senso.

Se la si facesse, però. Ma se non la si fa, per quale astrusa ragione debbo sorbirmi una lettura presunta, a prescindere dal fatto che la presunzione abbia più o meno colto nel segno (e di solito quella presunta è sempre abbondante, rispetto a quella effettiva)?

Il fatto, purtroppo, è questo: la lettura presunta, a mio modesto avviso, andrebbe vietata per legge, in quanto dà all’azienda un margine di libertà che va oltre il potere di controllo esercitabile dal cliente, visto che tra l’altro non posso neppure rettificarla attraverso l’invio di una lettura manuale.

In effetti qualcuno mi deve ancora spiegare qual’è la logica della lettura presunta: quella di non far “accumulare debiti”? Ma neanche per sogno: perché gli operatori di telecomunicazioni non fatturano mai telefonate presunte, perché la fattura del meccanico, quando si porta l’auto in officina, riporta quel che è stato fornito tra prodotti e servizi, e non una manodopera e dei pezzi di ricambio presunti? La verità è che la lettura dovrebbe essere semplicemente il mezzo con cui si misura l’entità del servizio ottenuto, in questo caso l’energia consumata. E quella mi dovrebbe essere fatturata, non quella che presumibilmente ho consumato.

Professor Monti, veda un po’ se può mettere in agenda anche queste cose: non ha la più pallida idea di come Le sarebbe grata la popolazione italiana.

Marco V. Principato (1127 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureando in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.




Etichette:


COMMENTI (locali)

14 commenti (locali) »

  • Marco V. Principato ha scritto:

    Rispondo a Santi: si, concorderei pure. Ma, “a lume di naso”, direi che una class action del genere dovrebbe essere ben studiata da un giurista per non rischiare di fare un clamoroso buco nell’acqua. Anche perché, se avesse esito positivo, dalla class action dovrebbe scaturire una sostanziale modifica delle leggi che consentono a questi signori di trattenere quegli importi impunemente.
    Non la vedo facile…
    Saluti

  • Santi ha scritto:

    Concordo pienamente con tutto quello che è citato nell’articolo! In effetti è assurdo non poter disporre della telelettura e, fra l’altro, con la possibilità di cambiare fornitore e tariffe entro uno o due mesi, la mancanza di una telelettura quantomeno mensile, rende le fatture completamente prive di significato.
    Purtroppo, a mio avviso, questo giochino del consumo stimato è un mezzo potentissimo nelle mani dei fornitori di energia per ottenere un finanziamento a costo ZERO, invece di chiedere un prestito o un affidamento bancario, infatti, basta incrementare di poche decine di euro per bolletta il costo del consumo “stimato”, rispetto a quello “effettivo” che, a questo punto, alle aziende produttrici non conviene fare, e moltiplicando per le decine di migliaia di fatture emesse ogni mese si ottengono cifre che nessuno di noi si sognerebbe mai di ricevere facilmente come prestito da una banca. Salvo poi effettuare i famosi conguagli ogni 6 mesi se non addirittura un anno!
    L’effetto finale è un flusso di cassa non giustificato a vantaggio dei fornitori di energia e non compensato da nessun pagamento di interessi! A mio parere occorre una Class Action per rendere illegali le letture “stimate” o, quantomeno, obbligare le aziende che vogliono farle, a pagare gli interessi pari a quelli medi degli affidi bancari (che non sono pari al tasso della BCE, ormai ai minimi storici, ma enormemente più alti) sulle somme pagate in anticipo per le letture stimate, per tutto il tempo intercorso fra la “stima” e la fattura a conguaglio basata su letture “effettive”. Sono sicuro che nessuna azienda fornitrice utilizzerebbe più questo trucco, ma farebbe di tutto per far funzionare come si deve la telelettura. D’altra parte, non è certo colpa dei clienti se i sistemi di telelettura non funzionano (o peggio non vengono usati!), quindi se vogliono usarci come surrogato delle Banche, almeno ci paghino gli interessi come dovrebbero fare con le Banche.
    Concordate?

  • Giovanni ha scritto:

    Salve a tutti
    A seguito dell’acquisto di un appartamento a Rm ho effettuato la voltura in data 20/1/12 e dal servizio clienti mi hanno detto che non avevano bisogno della mia lettura perchè era tutto elettronico e avevano i dati. Ad aprile mi arriva la prima bolletta e sorpresa trovo consumi presunti per 596Kwh pari a 112euro, un furto visto che casa è ancora disabitata. Allora nel registrarmi al sito mi accorgo, inoltre, che la lettura iniziale e quella reale non corrispondono, ma risultano bensì 18500kwh di differenza. Ho effettuato un reclamo scritto a seguito dei continui contatti con il servizio clienti che risulta a dir poco pessimo. Spero di risolvere altrimenti procederò per vie legali con tutti i mezzi a mia disposizione.

  • barbara ha scritto:

    E avete provato a contattare il call center al 800199900 per chiedere chiarimenti su queste bollette con fatturazione stimata?????? Lasciamo perdere, assolutamente scandaloso………………un servizio a tutela del cittadino e di assistenza, che in realtà è un mix di scortesia, maleducazione impreparazione. Telefono riagganciato semplicemente in faccia oppure linea che cade “fortuitamente”, servono almeno 4/5 telefonate per riuscire a cavare un ragno dal buco, e dai 30 ai 40 minuti di attesa……. Per quattro bollette bimestrali consecutive ho chiesto la rettifica, poichè ero sopra di circa 900 kw. e ogni volta mi dicevano che avevano tutto sistemato, ma inmancabilmente il bimestre successivo ricevevo una nuova bolletta con un consumo presunto ancora più alto, e stangate di circa 80 euro, quando in genere il mio totale non ha mai superato i 35/40 euro. Bufala? Truffa? Come la vogliamo chiamare? Attenzione poi, dac callcenter numero gratuito, per passare all’ufficio rettificahe, il numero diventa un numero a pagamento…………e li l’attesa minima è di 25 minuti……………altri soldi estorti!!!!!!!!!! Io voglio sottoporre questa questione a chi di dovere……….ma non so come muovermi, soprattutto perchè come cittadina che paga regolarmente mi sento presa in giro!!!!!! No comment

Lascia un commento (locale)

Aggiungi di seguito il commento, oppure trackback dal tuo sito. Puoi anche abbonarti a questi commenti via RSS.

Sii gentile. Massimo 1 link o sarà moderato. Pulizia nel testo e rimanere in tema. Niente spam, per favore.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

*

COMMENTI (Facebook)