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ENEL: incremento potenza da 3 a 4,5 KW? 185 euro, prego

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03/12/2011 - 10:50 | Commenti 7 | Link breve

Chi vuol passare il proprio limite contrattuale con ENEL da 3 KW a 4,5 KW si prepari: dovrà “sganciare” poco meno di 200 euro, solo per lo “scomodo”. Senza che alcuno venga in loco a effettuare interventi tecnici. Com’è possibile?


Bolletta, pagina 2, subito dopo la variazione da 3 a 4,5 KW (click per ingrandire)

Bolletta, pagina 2, subito dopo la variazione da 3 a 4,5 KW (click per ingrandire)

Avete l’energia elettrica fornita da ENEL? Perfetto. Avete anche il contatore elettronico? Ottimo: quello di ENEL, a differenza di quello di ACEA, non sembra avere alcun problema con le teleletture. Avete anche installato dei climatizzatori o avete, in ogni caso, esigenza di disporre di una potenza istantanea superiore agli abituali 3 KW (che arrivano fino a 3,3) e volete portare il limite a 4,5 KW (che arriva fino a 5)? Ottimo: basta una telefonata al numero 800900800 e un operatore vi farà il cambiamento seduta stante, entro cinque giorni lavorativi il cambiamento sarà operativo. Peccato che fermerà il vostro entusiasmo precisandovi: per effettuare la variazione c’è da pagare un una tantum di 185 euro. Avete capito bene, centoottantacinque euro.

Logo ENEL

Logo ENEL

Si penserà: be’, debbono variare la taratura del contatore, debbono cambiare dei pezzi, deve venire il tecnico incaricato, un costo c’è.

No, sbagliato. ENEL, per farvi questa variazione a voi che avete il contatore elettronico, non si sposta dalla propria sede, né dalla propria sedia. Si limita a entrare in una schermata del suo ambiente gestionale, selezionare l’utenza interessata, aprire un menù a tendina e scegliere “4,5” invece di “3,0”, cliccare su “Applica” e il gioco è fatto. Automaticamente parte la procedura di variazione contrattuale che stampa subito una nuova bolletta, fotografa i consumi fino al momento della richiesta, li fattura e fa partire il nuovo scenario, il che significa che la rete interna a cui il contatore è connesso recapita immediatamente la variazione nella memoria Flash del contatore e questi adegua immediatamente la propria soglia di intervento al nuovo valore. Può farlo fino a 6 KW, solo per potenze maggiori il contatore va fisicamente sostituito. Per fare questa semplice operazione, ENEL apre la mano destra e chiede quel vergognoso, ingiustificato e ingiustificabile importo.

Bolletta, pagina 2, subito dopo la variazione da 3 a 4,5 KW (click per ingrandire)

Bolletta, pagina 2, subito dopo la variazione da 3 a 4,5 KW (click per ingrandire)

Bolletta, pagina 2, subito dopo la variazione da 3 a 4,5 KW (click per ingrandire)

Bolletta, pagina 2, subito dopo la variazione da 3 a 4,5 KW (click per ingrandire)

Non ci credete? Ecco qui di lato a sinistra la prima pagina della bolletta, qui a destra la seconda pagina. Poiché nel caso in esse rappresentato la richiesta di variazione è avvenuta a pochissima distanza dalla precedente fatturazione (non è stato un caso), il costo finale è particolarmente evidente.

IVA esclusa, ENEL chiede un “totale proventi e oneri diversi soggetti IVA” pari a 168,29 euro. Essi, come si può osservare dalla seconda pagina, sono formati da un “contributo in quota fissa per variazione contrattuale” pari a 23 euro, da un “contributo per l’allacciamento di KW 1,7” pari a euro 118,31 e da “oneri amministrativi” pari a euro 26,98. La somma è, appunto, 168,29 euro che addizionati di IVA al 10 per cento – per ora – fanno 185, 19 euro. A questo poi vanno sommati tutti gli altri balzellini tipicamente italiani, come le accise sull’energia elettrica e le addizionali per gli enti locali. Il risultato lo vedete da voi: una bolletta di 237,23 euro.

Bolletta, pagina 3, subito dopo la variazione da 3 a 4,5 KW (click per ingrandire)

Bolletta, pagina 3, subito dopo la variazione da 3 a 4,5 KW (click per ingrandire)

Chi avesse scuriosato nella suddivisione dei consumi in fasce orarie e ha notato quello strano “F23”, concludendo che potrebbe trattarsi di un errore (le fasce sono tre: F1, F2 e F3) deve osservare la terza pagina della bolletta (qui a destra).

In essa si spiega che, “ai fini della fatturazione, i consumi misurati nelle fasce orarie F2 e F3 vengono sommati in un unico valore F23 e a tale quantitativo di KWh vengono applicati i corrispettivi vigenti nel periodo oggetto di fatturazione”.

A me francamente questa soluzione non è molto chiara. Non posso, con questo metodo, comprendere esattamente, per esempio, il costo unitario. Anch’esso risulta sommato e non c’è modo di risalirvi, almeno all’apparenza. Ma questo, rispetto ad altri, forse è il male minore.

Io vorrei solo una cosa: che ENEL spiegasse non solo a me, ma a chiunque legge, come diavolo fa a quantificare in quella cifra l’onere previsto per effettuare questa variazione. Che non mi si parli di “ammortamento”: l’ammortamento lo ha già con il semplice fatto che non deve venire sul posto. Ed è ovvio che se chiedo un incremento di potenza, per ENEL si prospettano già implicitamente ulteriori guadagni: evidentemente, almeno in alcuni momenti, di energia me ne occorre di più e non la ricevo gratis.

Allora? Qualcuno sa trovare una giustificazione plausibile per questo importo, che non esito a definire simile a una rapina legalizzata?

Sono qui, attendo spiegazioni. E sono pronto a cospargermi il capo di cenere, qualora fossi in errore.


In questo post ho parlato di:

Marco Valerio Principato (1289 articoli)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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7 commenti (locali) »

  • Marco Valerio Principato ha scritto:

    Ma no, Mario, cosa vuole denunciare… purtroppo nel regolamento c’è scritto chiaro. Che poi somigli molto a una rapina autorizzata, questa è altra questione. Purtroppo si ha a che fare con un’azienda, cioè un’organizzazione commerciale e per essere liberi o meno di accettare le loro condizioni il presupposto è proprio quello di essere informati prima di agire.
    La capisco, ma non può fare nulla.
    Saluti
    MVP

  • Mario ha scritto:

    Ho fatto la richiesta online sul sito di A2A pensando che fosse una “richiesta” e che ci sarebbe voluto, che so, l’intervento del tecnico, la conferma di un operatore, dei documenti da firmare, e invece no, TAC, già attivo e senza alcuna spiegazione dei costi, quando ho chiamato per chiedere chiarimenti l’operatore mi ha detto che avrei dovuto informarmi prima!

    Se voglio tornare ai 3kW devo pagare altri 50€!

    Pensate possa denunciare la cosa? A chi?

    Grazie

  • Mario ha scritto:

    E’ bello vedere la gente scandalizzarsi per bollette della luce “salate” …

    Nel mio caso 237€ sono anche poche! con ENI la mia media è di 290€ a bolletta (fornitura 4,5Kw) ma in un paio di occasioni ho superato le 400.

    Le ho provate tutte, ho fatto controllare l’impianto da 3 elettricisti per vedere se qualcuno mi vampirizzava la corrente a sbafo ma non è risultato nulla,ho fatto 3 ricorsi senza esito, sono stato per 2 mesi cercando di consumare al minimo sindacale… Insomma le ho provate tutte ma le bollette assassine sono sempre arrivate. L’unica anomalia è una dispersione un pò sopra la media, ma a detta di tutti non è quella la causa.

    E io pago…

  • Marco V. Principato ha scritto:

    Giuseppe, se non c’è motivo… non vedrei proprio perché regalare questi soldi ad ENEL. Io sono stato costretto per via dei condizionatori: senza almeno 4,5 KW non sarei riuscito a far funzionare tutto l’impianto. In verità ne sarebbero serviti 6, ma siccome ENEL voleva ancora di più, allora ho evitato e sono costretto ad attivare il tasto “ECONOMY”, il cui risultato è che le macchine assorbono meno all’inizio ma impiegano di più a riscaldare/raffreddare. Su questo, davvero, pazienza…
    Saluti
    MVP

  • Giuseppe Panuccio ha scritto:

    Avevo pensato di aumentare la potenza da 3 a 4,5 ma vedendo i prezzi ( per far poi cosa?) ci rinuncio volentieri e mi arrancio facendo una cosa alla volta!

  • Francesca ha scritto:

    Anche le volture ormai non comportano se non un minimo costo per l’enel perchè si possono fare on-line o tramite numero verde e nessuno deve intervenire sul contatore.
    Per cui 85 euro solo per due fogli di carta, il costo della spedizione, i 10 (a dirla tutta) minuti dell’operatore del call center (solo eventuale perchè può essere fatta da soli se si fa on-line..quindi da solo inserisco i miei dati) e il minimo sforzo di chi gestisce una pratichetta (sempre se dopo l’inserimento serve una qualche lavorazione) mi sembrano davvero un furto legalizzato.

  • Michele ha scritto:

    Sono d’accordo con te, siamo circondati da “ladri autorizzati”…
    noi poveri mortali in stato di bisogno non possiamo fare altro che subire.
    Sto valutando anche io la possibilità di passare a 4,5 perchè con i condizionatori sono sempre in ansia che scatti il contatore.
    Però le spese da affrontare sono rilevanti.
    Oggi come oggi con tutti gli elettrodomestici, con il nuovo contatore elettronico la base della corrente che enel dovrebbe fornire come entry level dovrebbe essere pari a 4,5kw.

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