Il VoIP morto? Macché. Skype si sbagliava di grosso
Più passa tempo, più si legge di aziende che a tutto pensano fuorché a “lasciare” il VoIP: dunque, Skype si sbagliava
Ricordate quando, lo scorso settembre, Jonathan Christensen (general manager audio/video di Skype) aveva detto che il VoIP era morto?
Difficile crederlo anche allora, ma oggi men che meno. La tecnologia VoIP funziona, forse ha solo bisogno di un “zinzino” di sicurezza in più nella sua versione “OOBE” (parolaccia inventata da Microsoft: Out Of Box Experience, ovvero l’esperienza d’uso di un prodotto, così com’è appena “tirato fuori dalla scatola”). Chi vuole star tranquillo, oggi, lo usa già ma magari lo fa “dentro” una VPN, così da evitare qualsiasi grattacapo.
Da qui a dire che sia morto ce ne correva a settembre e ce ne corre ancora: come fa notare Stefano, alcuni dei “grandi” delle TLC, precisamente Verizon e C&W (Cable & Wireless) pare proprio non siano d’accordo, visto che entrambi stanno facendo sostanzioso affidamento proprio sul VoIP.
“Il Gruppo Italtel fornirà a Cable & Wireless Europe, Asia & US (EAUS) una nuova piattaforma softswitch”, dice l’articolo di Areapress. E c’è poi il Los Angeles Times che anticipa un programma di Verizon a lungo termine ma dai propositi precisi: in 7 anni, tutto tramite Web.
Se due nomi del genere ci pensano… altro che morto. Vivo e vegeto, eccome.
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