Stampa post Stampa post
Home » Costume e società
Cambia categoria:

Categorie


Prodotti virtuali per… ladri reali

  • Condividi su Telegram
  • Condividi su WhatsApp
  • Consiglia su Facebook
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su Pinterest
  • Condividi su Google+
21 dicembre 2015 - 10:10 | Commenti 0 | Link breve

Desiderate acquistare alcuni prodotti specifici, come la Sambuca Molinari ed altri simili, al supermercato? Preparatevi a un’amara sorpresa. Non è il fatto in sé: il problema è la vergogna.


Il supermercato virtuale Tesco in Corea, in una stazione metro.
Il supermercato virtuale Tesco in Corea, in una stazione metro.

Sapevate che la GDO1 ci considera dei ladri, al punto che non si fida più di farci afferrare certi prodotti tangibili direttamente con le nostre mani, lasciarceli mettere nel carrello, andare alla cassa per pagarli e uscire?

Sì, è così. Almeno nella catena Carrefour, nell’esercizio di Piazzale degli Eroi a Roma. Non parliamo di una borgata, dove il disagio sociale potrebbe anche spingere a gesti del genere: parliamo del quartiere Prati, al centro di Roma, attaccato al Vaticano, alla RAI, a Monte Mario, eccetera.

Dovevo acquistare una bottiglia di Sambuca Molinari per un regalo. Nello scaffale non era presente il prodotto reale – ossia la bottiglia – come accade di solito: c’era un talloncino di carta plastificata (quindi fatta per durare ed essere riutilizzata), con la foto della bottiglia, il medesimo codice a barre presente sul prodotto reale e, sul retro, la scritta:

Porta il talloncino alla cassa, passa il barcode come fosse il prodotto, specifica quante bottiglie desideri, paga e ritira il prodotto all’accoglienza.

Non è come in Corea, dove la catena Tesco ha aperto il proprio supermercato interamente virtuale, con ben altri presupposti distributivi e merceologici, no: lì si tratta di sfruttamento delle nuove tecnologie per creare un’ulteriore occasione di vendita laddove non ci sarebbe stata (i display sono nella metropolitana) e funziona fondandosi sul modello “order and delivery” (ordina e ti viene consegnato a casa).

Il medesimo sistema, a cura sempre di Tesco e di Samsung, è stato replicato a Seoul, con il medesimo modello di business ma, stavolta, con una struttura dedicata.

Qui a Roma la questione è ben diversa, trattandosi di una semplice sostituzione del prodotto tangibile con la sua rappresentazione su carta: non può che trattarsi di arginare i furti.

Il cambiamento ha impatto, tra l’altro, sugli addetti all’accoglienza, già oberati dal dover presidiare le casse fai da te e il punto accoglienza all’ingresso per 24 ore al giorno2: adesso si trovano costretti anche a trasformare i prodotti virtuali in reali, naturalmente dopo aver accertato il pagamento.

Il “trucco”, infatti, consente di alterare l’ordine delle operazioni: prelievo del prodotto reale → pagamento in cassa → uscita diventa prelievo prodotto virtuale → pagamento in cassa → trasformazione in prodotto tangibile → uscita.

Questo dice semplicemente che più di qualcuno è riuscito a saltare la fase del pagamento, occultando il prodotto in borse o altri effetti personali. A quel punto, l’unico sistema è costringere a pagare prima di avere accesso materiale al prodotto.

Dunque, detto in parole povere, il punto vendita ha adottato delle contromisure a fronte di una clientela sostanzialmente ladra.

Il mio commento «a caldo» sulla vicenda, pubblicato su Facebook.

Il mio commento «a caldo» sulla vicenda, pubblicato su Facebook.

Certo, riesce davvero difficile intravedere un futuro per un paese al quale, sia pure con eleganza e tramite un elegante talloncino in carta plastificata, si dà del ladro al cliente in via preventiva.

Del resto non c’è da stupirsi: se lestofanti e distrattori si trovano al potere, perché non dovrebbero essercene al supermercato?

Marco Valerio Principato

(Scarica post in versione PDF)

1 GDO sta per Grande Distribuzione Organizzata, ossia la definizione ufficiale con cui il marketing si riferisce al sistema dei supermercati e alla loro organizzazione.

2 La catena Carrefour, da questa estate, ha deciso di essere operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con le facilmente immaginabili conseguenze in termini di carico di lavoro del personale, turnazioni, contrasti sindacali, vigilanza, eccetera. Vedi Carrefour aperto 24 ore al giorno: via ai nuovi orari, spesa anche in piena notte, di La Nazione.

Commenti Facebook

Su argomenti simili:

Come tutti, ero al supermercato a "fare la spesa", come si dice volgarmente, ossia ad acquistare prodotti...
Quello che vedete qui sopra è il prodotto di qualche mese di lavoro: è la mia tesi di laurea in Scienze...
Stavolta la figuraccia la fa proprio la capitale d'Italia, quella nella quale sono nato. Avete presente...
Uno stato di degrado "elettrico" di questo genere francamente l'ultima volta l'ho visto nel 2009 in Marocco (vedi...
Per carità, non ho le competenze per stabilire proprio nulla. Però l'incidente alla Metro B che c'è...


In questo post ho parlato di: ,

Marco Valerio Principato (1281 articoli)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

  • Feed RSS autore
  • Twitter
  • Facebook
  • Instagram
  • Telegram
  • BlackBerry Messenger (BBM)
COMMENTI (locali)

Lascia un commento (locale)

Aggiungi di seguito il commento, oppure trackback dal tuo sito. Puoi anche abbonarti a questi commenti via RSS.

Sii gentile. Massimo 1 link o sarà moderato. Pulizia nel testo e rimanere in tema. Niente spam, per favore.

Puoi usare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*