Cosa sa Google

Quella che segue è la trascrizione di parte delle pagine XX e XXI dell’introduzione al libro Google Story, di David Vise e Mark Malseed, scritta da Carlo Alberto Carnevale Maffè, edizioni Egea, terza edizione 2010. Alcune cose sono obsolete, ma è il concetto generale che preme… Ecco:

[…] Che cosa dunque può sapere di noi Google?

  • Sa dove ci troviamo quando abbiamo il cellulare acceso ed è potenzialmente in grado di tenere traccia di tutte le telefonate e i messaggi in ingresso e in uscita (Google Android);
  • è informato su quali percorsi effettuiamo e quali locali siamo soliti frequentare (Google Maps), e dispone di una completa documentazione fotografica dei luoghi che ci interessano (Google Earth, Google Street View);
  • conosce gli argomenti che ci appassionano, per i quali effettuiamo ricerche su Internet (Google Search);
  • ha traccia dettagliata della nostra navigazione sul web, con i siti che visitiamo più spesso, quanto tempo vi trascorriamo, quali link selezioniamo (Google Chrome, Google Toolbar);
  • conosce le notizie di cronaca che più ci interessano e i siti di informazione che siamo soliti consultare (Google News);
  • sa quali link sponsorizzati e quali inserzioni pubblicitarie riscuotono la nostra attenzione (Google AdWords e AdSense);
  • ha accesso alle nostre transazioni online e ai dati delle nostre carte di credito (Google Checkout);
  • legge sistematicamente la nostra posta elettronica e conosce molte informazioni sui nostri amici e corrispondenti (Google Gmail), proponendo link sponsorizzati coerenti con gli argomenti contenuti nei nostri messaggi; allo stesso modo può interpretare la «messaggistica istantanea» che ci scambiamo con amici e colleghi (Google Talk);
  • ha accesso ai nostri fogli elettronici, scritti e presentazioni (Google Docs & Spreadsheet);
  • conosce le nostre passioni culturali e le nostre letture preferite (Google Book Search);
  • conosce gli argomenti di nostro interesse nel mondo della ricerca accademica (Google Scholar);
  • è informato sui nostri dati sanitari e sa chi è il nostro medico (Google Health);
  • ha indicazioni precise su come vogliamo arredare la nostra casa (Google Catalog);
  • ha un quadro completo dei nostri appuntamenti e delle persone che vi sono coinvolte (Google Calendar);
  • conosce il contenuto del nostro computer (Google Desktop);
  • è sistematicamente informato dei nostri interessi sulla Borsa e su titoli specifici (Google Finance);
  • custodisce le nostre possibili intenzioni di acquisto (Google Froogle);
  • tramite la propria piattaforma di social networking, conosce i nomi dei nostri amici, le nostre inclinazioni e i nostri interessi (Google Orkut);
  • ha un ampio catalogo delle nostre foto preferite (Google Picasa);
  • sa quali sono i nostri video preferiti (YouTube, Google Video);
  • ha l’incarico di gestire e organizzare milioni di intranet aziendali e di documenti correlati (Google Search Appliance e Google Mini);
  • ha piena trasparenza sui siti realizzati con le sue tecnologie (Google Webmaster Tool), sa chi li visita, chi vi acquista e perché (Google Analytics), e spesso li ospita direttamente (Google Pages & Blogger).

Che ne dite… può bastare per essere… leggermente preoccupati, come dice Siva Vaidyanathan((Siva Vaidyanathan, La grande G – Come Google domina il mondo e perché dovremmo preoccuparci, ed. Rizzoli ETAS, Milano, 2012.)), di «come Google domina il mondo e perché dovremmo preoccuparci»?

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