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Windows 7, aggiornamenti, riavvio. Pressoché sempre

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14 dicembre 2011 - 09:11 | Commenti 0 | Link breve

Mi sembrava che Microsoft avesse già suonato il tamburo a proposito della ‘ridotta’ necessità di riavvi con Windows 7 ma, stando a quanto mi capita, la promessa mi risulta un po’ ‘da marinaio’. Speriamo meglio con Windows 8


Aggiornamenti presenti per Windows 7

Aggiornamenti presenti per Windows 7

Sono solo un brontolone, o qualcuno – senza fare nomi: Microsoft – aveva detto che “con Windows 7 ci sarà sempre meno bisogno di eseguire dei reboot del computer a seguito dell’installazione di aggiornamenti”?

A me questa situazione si sta presentando in modo sistematico, altro che: ogni santa volta che c’è un aggiornamento di qualche gruppo di moduli, come quello rappresentato qui di lato, ogni santa voce dice “dopo l’installazione dell’aggiornamento potrebbe essere necessario riavviare il computer”.

“Potrebbe”?! Ma quale potrebbe? Sarà necessario riavviare il computer. Sempre e comunque, fatta sola eccezione per alcuni aggiornamenti come quello di Microsoft Security Essentials – se non deve essere aggiornato esso stesso, naturalmente, ma solo l’archivio delle “firme”.

La cosa simpatica è che ora medesima promessa arriva con Windows 8. Dice Tom’s Hardware USA: “secondo le statistiche di Microsoft (a proposito: cosa dicevate, parlando di “sorveglianza” e di Carrier IQ, che ora tenta il chiarimento dopo aver messo in mezzo persino l’FBI?, ndB) quasi il 90 per cento degli utenti di Windows 7 permette agli aggiornamenti di  installarsi e riavviare il sistema automaticamente. Il 2,38 per cento vuole essere informato prima dell’installazione e il 3,44 per cento vuole esserlo prima del download. Infine, il 4,88 per cento ha disabilitato il controllo degli aggiornamenti”.

“Il problema – continua Tom’s Hardware USA – con il modello aggiorna e riavvia è che alcuni utenti finiscono per perdere dati non salvati, cosa alquanto poco user-friendly“. Dunque, “Microsoft – insiste TH –  vuol cambiare questo scenario in Windows 8, con un periodo di grazia di 72 ore per gli aggiornamenti automatici legati a un riavvio”.

E speriamo che faccia davvero qualcosa, perché francamente è davvero fastidioso questo “obbligo”, specie mentre si è concentrati su un qualsiasi lavoro. Ma osservate cosa dice ancora TH: “Microsoft pensa di ridurre drasticamente il numero di riavvii obbligatori attraverso la concentrazione di tutti gli aggiornamenti che lo richiedono in un unico gruppo di patch, dislocato in un solo episodio mensile come il Patch Tuesday(1). Per gli aggiornamenti critici, in ogni caso, Microsoft persisterà nell’implementazione (e conseguente necessità di riavvio, ndB) immediata”.

Bene, bene, bene. Cerchiamo di leggere tra le righe. “Ridurre drasticamente il numero di riavvii obbligatori” vuol dire che adesso sono in numero elevato, se non si vuole entrare in contraddizione. “Concentrazione di tutti gli aggiornamenti che lo richiedono in un unico gruppo di patch” vuol dire che adesso sono sparsi ovunque e capitano in qualsiasi momento, sempre per non contraddirsi.

Tornate pure a darmi del linaro: come ho già detto più volte, non mi offendo, in fondo è la verità. Ma non mi si dica che sotto Linux si soffre della stessa “patologia”: perché Linux debba essere riavviato deve essere stato sostituito il Kernel, o qualcosa di molto, molto grosso, altrimenti non capita praticamente mai.

Questo, a mio personale avviso, non è che un ennesimo motivo per il quale Microsoft, per quanto cerchi di circuirmi/ci con mille novità, non mi farà mai “completamente suo”. Almeno fin quando questa (pur utile, non lo disconosco, ma ugualmente fastidiosissima) feature non verrà risolta definitivamente.

E che oggi i riavvii frequenti siano una realtà, a dirlo non sono (solo) io: persino su Quora compaiono domande in attesa della risposta di esperti, il cui oggetto è proprio questo.

Microsoft: non sarebbe ora di un cambiamento radicale su questo tema?

MVP

Note, link, fonti:

  • (1) Patch Tuesday è un’espressione con cui si indica il “martedì delle correzioni” (patch significa letteralmente pezza, da cui il dialettale “metterci una pezza”, ossia correggere bug e “voragini” varie. Microsoft ha in agenda un Patch Tuesday ogni secondo martedì di ogni mese.
  • Marcus Yam, Windows 8 Will Be Less Demanding of Update Restarts, Tom’S Hardware, online, 20/11/2011
  • Quora, How do I stop windows 7 from reboot after update?, online
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Marco Valerio Principato (1279 Posts)

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.


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