In tutto il polverone sollevato in questi giorni sulla vicenda del “sequestro preventivo” di The Pirate Bay, sembrerebbe quasi che gli estensori abbiano lavorato un po’ con il prosciutto sugli occhi.
Chissà perché, infatti, c’è tanto accanimento su The Pirate Bay, come se fosse l’unico strumento al mondo in grado di fare ricerche di file .torrent: eppure non è così.
Ha mai provato nessuno a cercare qualsiasi cosa, dico qualsiasi cosa, collegandosi al più generico “portale” Torrents ? Si trova di tutto, di più. È una sorta di metamotore, che raccoglie la query che gli si sottopone e permette di ripeterla sui più conosciuti aggregatori.
Un esempio? Eccolo:

torrents.to - schermata di ricerca
Cliccando sulla barra in alto, la ricerca dei file .torrent può essere ripetuta su ciascuno degli aggregatori indicati. E tra i “motori” di ricerca file .torrent, il sito ne propone ben 14 (incluso The Pirate Bay, naturalmente).
Dunque, se la Baia viene chiusa, ne restano appena… altri 13, più tutti quelli dei quali non si conosce – o quasi – l’esistenza. Si tratta di preparare altre 13 ordinanze di sequestro preventivo: sciocchezze, cosa ci vuole, su, al lavoro.
E non sono tutti come me, a cui Vista non interessa: chi è interessato, come è evidente, se lo procura in poche ore. E così come Vista, si procurerà qualsiasi altra cosa.
Non c’è che dire, il provvedimento è stato molto utile.
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[...] L’ho già detto in tempi non sospetti o, almeno, meno sospetti di oggi: era il 2008 e scrivevo sul mio blog “Inutile fermare la Baia, c’è molto altro”. Concetto che, [...]
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