Su, confessate: avete ceduto e avete impostato Google come pagina iniziale del vostro browser. Ebbene, io vi invito a rivedere questa scelta, e vi spiego anche (alcuni) perché.
Dopo due anni di onorato servizio purtroppo è giunta l’ora: Infostrada non è stabile, qualcosa non va. Non perdo neppure tempo a segnalarlo: dalle precedenti esperienze, servirebbe a poco.
Ho tentato nuovamente – dopo tre anni – l’esperienza Tre Italia. Purtroppo debbo concludere che nonostante l’altisonanza del “4G a Roma e Milano”, ancora non ci siamo.
Da una semplice ricerca banale e comune già emerge come la classificazione dei risultati da parte di Google può essere decisamente fuorviante. Ecco i dettagli.
Ubuntu 10.04 è giunto a fine viaggio: essendo aprile 2013, va in pensione. Google Chrome è già pronto a salutarlo e, obtorto collo, anch’io. Quale Linux per il futuro?
Ma come sono tutti bravi a fare radiografie sui titoli di Marta Grande. Io penserei a guardare altro, piuttosto. Per esempio il fatto che una deputata 25enne è un salto avanti enorme.
Secondo Il Sole 24 Ore il blog di Grillo incasserebbe tra i cinque e i dieci milioni di euro l’anno dalla pubblicità. Sarà, ma a me che non sono “esperto” i conti non tornano.
Secondo voi, che fine faranno la miriade di servizi e servizietti ausiliari di social bookmarking, microblogging e social networking alternativi a Twitter e Facebook? Io penso di saperlo…
(Update) A tutto c’è un limite. Però, che io debba sopportare di dover obbligatoriamente fornire la mia carta di credito ad Apple anche per scaricare un’App gratuita per Mac OS X, è troppo.