
In pubblicità le nuove formule tariffarie sono solo un’invenzione per spostare il fattore di rischio a carico esclusivo del publisher. E non è vero che le adottano tutti, è una bugia stratosferica, anche oltreoceano

In pubblicità le nuove formule tariffarie sono solo un’invenzione per spostare il fattore di rischio a carico esclusivo del publisher. E non è vero che le adottano tutti, è una bugia stratosferica, anche oltreoceano

Ci sono stato iscritto per circa un mese: non supera assolutamente AdSense quanto a resa, non offre banner sempre accattivanti e non permette di far statistiche in proprio. In una parola, secondo me non vale la pena

Ecco come si fa una pubblicità: l’ennesimo esempio viene proprio dal New York Times. Stavolta catturato con tanto di snapshot e addirittura un filmato, per capire come funziona

BeWebMedia: a mio personale avviso nulla di meglio degli altri. Soprattutto, non aspettatevi campagne CPC: non ce ne è neanche una

Per Google AdSense in un articolo che parla di LOG della Rete e di Federal Bureau of Investigation l’unica pubblicità grafica usabile è quella… dei detersivi!

Google ha chiuso il IV trimestre 2009 in attivo, con un aumento del 17 per cento sul fatturato. E tra i principali elementi che lo hanno determinato, guarda caso, c’è la pubblicità. Ma non era in crisi?

Il punto della situazione sui tre principali circuiti di Advertising utilizzabili in Italia: AdSense, TradeDoubler e Oxado. Senza risparmio

Un sito di una semplicità disarmante, scritto anch’esso come da titolo: vintage. Il codice sorgente è abbastanza moderno (“div” based), ma la visualizzazione è davvero semplice. Si chiama VintageAdBrowser.
Il contenuto? La raccolta di pubblicità vintage: si va dal 1900 al 2000, praticamente un secolo di cartelli pubblicitari. Vale davvero la pena di scorrerlo: tra l’altro, la [...]

Girando in Rete mi sono imbattuto in una pubblicità che reclamizza la presenza del Grande Fratello su App Store di Apple.
Il banner interessato è un rettangolo 300 x 250 pixel, riprodotto qui di lato, dunque tra quelli considerati “ad alta visibilità ed alto impatto“.
Io l’impatto glielo farei sul cranio, con un bel tortore nodoso in [...]

Qui nessuno di noi blogga per arricchirsi. Non c’è dubbio che ormai si tratti di un mercato inflazionato, per di più inflazionato da siti la cui qualità media di contenuti, ahimé, è molto bassa. Se almeno si riuscisse a coprire le spese: macché, neanche quello.
Credo che AdSense di Google stia diventando un mezzo per far [...]

Come accennavo in precedenza, nonostante un discreto numero di impression la resa delle campagne AdSense di Google, da qualche mese a questa parte – almeno per quanto posso osservare io – è davvero ridotta a profitti miserrimi.
Certo, oggi come oggi è difficile vedere creatività davvero ben fatte, eleganti, non invasive, capaci di catturare l’attenzione. D’altra [...]

Vorrei esternare un pensiero che mi ronza intorno da parecchio: sbaglio o, da qualche mese a questa parte (con la scusa della crisi economica?), le percentuali riconosciute da AdSense di Google sono calate a livelli davvero bassi?
Ricordo perfettamente che, ai tempi del vecchio MVPNetwork, su AdSense non era raro mi trovassi a CPM (Costo per [...]

Da qualche tempo si intravedono nuove tendenze nella microsfera del microblogging: chi può, twitta per denaro. Eh, sì, e non succede mica da oggi.
Francamente, sul piano concettuale mi piace poco. Twitter nasce come SMS 2.0, come strumento di comunicazione veloce, immediato e in grado di lavorare anche su connessioni cellulari a traffico, perché di traffico [...]