Vi piace Chrome perché è veloce? Ebbene, sappiate che sin dal suo Home Screen (cioè: ancora non avete navigato) vi somministra pubblicità. A me questa cosa piace molto poco.
Ecco cos’è accaduto giovedì scorso quando si sono piantati i server di Facebook Connect. Niente di grave, qualche accortezza può limitare i danni, ma è bene rifletterci.
Allora non sono solo io a brontolare: siamo almeno in due. Su Oracle, che la volta scorsa ho appena accennato, hanno (autorevolmente) brontolato sia ZDNet che (per eco) Ars Technica.
Quando cercate del software vi trovate sempre davanti il downloader della situazione e il PC vi si riempie di cose inutili? 1) Aprite gli occhi e 2) leggete come funzionano questi sistemi.
Chiarisco dubbi sugli script chiamati dal blog: sono solo per i social network, null’altro, e nulla a che vedere con Google. Intanto, mi apro anche ad altre realtà: non si vive di solo Google.
(NOTA 1, 2, 3, 4) Scaricare dalla Rete oggi non è sempre un’operazione sicura, specie con ricerche super-battute, come la ricerca di Trucchi e Utility per Windows 7. Ecco qualche dritta con tanto di esempio.
Cominciamo bene il 2013 con una buona notizia: forse c’è una App per Facebook Mobile (non prodotta da Facebook) non invasiva. La sta provando un lettore del blog.
Una piccola lettera aperta al dott. Antonello Soro, che dal 2012 presiede l’Autorità garante per la protezione dei dati personali. Con alcuni promemoria che spero siano ascoltati.
Volete vedere la RAI sul vostro smartphone Android? Nessun problema: potete scaricare e usare l’App della RAI senza temere per la privacy. Occhio solo al traffico dati.