A partire da Grillo visto da Sartori, certo che salta in mente un’analogia tra l’M5S e gli Anonymous: sembrerebbe quasi che quel movimento non abbia un volto. Eccetera… be’, leggiamo.
Proprio perché studio Scienze della Comunicazione, vorrei dire agli amici giornalisti come mai, secondo me, è quasi impossibile parlare con Grillo e con l’M5S. Ma non vi piacerà, vi avverto.
Che ci sta a fare un corso di inglese specializzato dentro Scienze della Comunicazione? Se lo si segue, a capire perché c’è ci si mette ben poco. Specie se già si leggono quotidiani esteri.
Ecco come sono venuto a conoscenza di Fact Checking, un’iniziativa davvero interessante per smascherare le notizie false e tendenziose, da cui siamo fin troppo bersagliati.
Più passa tempo, meno pagine culturali ci sono nei giornali. Un modo per appiattire le masse, disinnescare la crescita intellettuale e, in una parola, far comodo a governi e multinazionali.
“Passavo” sul blog di Pino Bruno e, dando una scorsa alla sua Home Page, ho notato il post riguardante la bufala della morte di Paolo Villaggio. Io mi sono vergognato profondamente, forse chi l’ha fatto se la ride. Ma c’è poco da ridere
Da qualche tempo in fondo agli articoli online del Corriere della Sera c’è una strana “coda”, con delle informazioni apparentemente senza senso e “non formattate”. Accade solo a me o qualcosa non va?
Da un magistrale pezzo di Alan Deutschman su The Daily Beast un paio di riflessioni che da un lato evidenziano Steve Jobs riconoscendone il genio, dall’altro servono a concludere che anche Google è un genio. Eccome