Operazione di pulizia di questo blog completata: non ci sono più pubblicità esterne né librerie collegate. Dunque, numero di traccianti pari assolutamente a zero.
Allora non sono solo io a brontolare: siamo almeno in due. Su Oracle, che la volta scorsa ho appena accennato, hanno (autorevolmente) brontolato sia ZDNet che (per eco) Ars Technica.
Quando cercate del software vi trovate sempre davanti il downloader della situazione e il PC vi si riempie di cose inutili? 1) Aprite gli occhi e 2) leggete come funzionano questi sistemi.
Chiarisco dubbi sugli script chiamati dal blog: sono solo per i social network, null’altro, e nulla a che vedere con Google. Intanto, mi apro anche ad altre realtà: non si vive di solo Google.
Se avevate remore nel togliere o no l’App di Facebook per Android perché sul browser c’era qualche malfunzionamento con le foto, ora il problema sembra risolto.
La questione di Carrier IQ e del suo programma monitor delle attività degli smartphone è quasi assurta a livello di “scandalo”. Ma prima di credere a tutto il sensazionalismo, forse è meglio ragionarci un attimo sopra
Uno spaventevole rant di un esperto su ZDnet sembra voler dire: “ne ho abbastanza di Linux, mai più, torno a Windows”. E la racconta. Sono allibito, la mia esperienza non collima. Quindi, la racconto anch’io
Ogni volta che c’è un aggiornamento c’è il problema delle estensioni, che non sempre funzionano, non sempre hanno le versioni aggiornate e via discorrendo. Mi sono stancato e resto alla 3.6.23 ma attenzione, non tutti possono farlo
L’avventura che sto per raccontarvi, ne sono sicuro, è capitata anche a voi se avete appena trovato questo post. Ebbene, ho anche la soluzione, quindi rilassatevi, ma leggete: è divertente
Windows 7 è alquanto insistente con la richiesta di variare le impostazioni di Windows Update se si decide per la scelta “manuale”. Possibile che non si possa disabilitare? Voglio aggiornare, ma quando dico io