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Adobe Reader, installazione offline senza schifezze

Come ho già lamentato per Logitech, anche Adobe ha il viziaccio di proporre, nelle sue pagine Web, degli scenari di download di Adobe Reader e degli altri programmini must-have creati attraverso dei “downloader”, ossia programmi più piccoli che poi scaricano l’applicazione effettivamente richiesta.

La proposta di default di Adobe (click per ingrandire)
La proposta di default di Adobe (click per ingrandire)

Tutto questo provoca ulteriore traffico inutile, non permette di “salvare” nei propri spazi di memoria di massa alcun applicativo utile e, quel che è peggio, ci si vede proporre altri applicativi. Ad esempio, nel caso di Adobe Reader, non solo si viene pressoché obbligati a installare Adobe Reader X, per molti inutilmente più grosso e pesante, ma è anche “spuntata” per default l’installazione di Google Chrome.

Ora, se Chrome già si ha, è inutile. Se Chrome non lo si ha e non lo si vuole, la stragrande maggioranza della gente non se ne accorge e se lo ritrova installato. Ma c’è una soluzione che ancora, miracolosamente, è online. Udite, udite: Adobe ha ancora un server FTP attivo!

Collegandosi, anche semplicemente tramite browser, a questo indirizzo:

ftp://ftp.adobe.com

si accede al loro server. Risparmiatevi di scorrazzare, è pieno di cartelle dentro cui c’è roba vecchia, moltissime altre sono inaccessibili. Quel che interessa sono queste cartelle (cliccando sui link vi accedete direttamente):

ftp://ftp.adobe.com/pub/adobe/reader/

Là dentro ci sono ulteriori cartelle con tutte le versioni: per Windows, per Mac OSX, per Linux (sia in formato .deb, sia .rpm, sia .bin, un po’ tutto, anche se chi usa Linux di solito lo scarica dai repository dunque non ha questo problema) e anche per Android.

L’unica “rogna” è che non sembrerebbero esservi le versioni italiane, ma solo quelle in inglese. Installando, però, mi sono ritrovato Adober Reader in italiano, dunque nessun problema. Scaricare dal loro server FTP non è il massimo della goduria quanto a velocità: hanno un limite di una sola sessione e un cap di banda fissato a 1 Megabit/secondo, ma almeno si ottiene solo quello che effettivamente si cerca.

Buone installazioni.

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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