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Avete un Mac Mini di fine 2009? Regalategli un disco SSD

Se avete, come me, un Mac Mini di fine 2009 e state pensando di cambiarlo perché è diventato lento, risparmiatevi un bel mucchio di quattrini: toglietegli il suo hard disk “meccanico” e installate al suo posto un hard disk SSD.

Come prendere una persona di 60 anni e toglierle/gli 20 anni, giuro: torna ad essere un quarantenne ancora supermandrillo.

Non è troppo difficile. I passi da seguire per fare tutto presto e bene sono i seguenti:

  1. dotatevi di un hard disk esterno di capacità pari o superiore a quella del disco del Mac Mini che avete; va benissimo sia USB che FireWire;

  2. con Utility Disco formattatelo con una sola partizione MacIntosh Journaled File System (è l’opzione predefinita) e dategli l’etichetta “TimeMachine”, per non confondervi;

  3. lanciate TimeMachine, ditegli di usare quel disco e lasciate fare un backup integrale di tutto il disco; se non lo avete mai fatto, ci vorrà una mezz’ora buona, anche un’ora, dipende da quanto è pieno il Mac Mini;

  4. (facile a dirsi, vedi avanti) aprite il Mac Mini, sostituite il disco, richiudetelo e ricollegate tutto, incluso il disco esterno su cui avete effettuato il backup;

  5. accendete (se ha l’alimentazione autonoma) prima l’hard disk dove avete eseguito il backup con TimeMachine, poi premete e tenete premuto il tasto Alt sinistro della tastiera, quindi accendete il Mac Mini;

  6. una volta avviato, selezionate il disco TimeMachine e date il tempo al MacMini di avviarsi;

  7. prima di ogni altra cosa, dal menù in alto selezionate Utility Disco e create, sul nuovo disco SSD montato, un’unica partizione MacIntosh Journaled File System, cliccate applica e aspettate; ad operazione compiuta, chiudete Utility Disco;

  8. seguite la procedura di ripristino da TimeMachine e utilizzate, come disco di destinazione, il disco interno nuovo che avete appena formattato;

  9. cliccate le varie conferme e munitevi di pazienza: una mezz’ora e il sistema sarà ripristinato.

Fatto!

Allora: tenete presente che, al primo riavvio, sembrerà che non abbia guadagnato nulla. Non è vero. Lasciate il Mac Mini acceso una decina di minuti, quindi eseguite uno spegnimento regolare, poi riaccendete e vedrete che impiegherà meno della metà del tempo per essere pronto.

Il mio è passato da un minuto e mezzo a trentacinque secondi (e ho parecchie applicazioni). Anche durante l’uso, dal secondo rilancio in poi vi accorgerete che è tornato ad essere fluidissimo e veloce, esattamente come il primo giorno quando il suo sistema era Mac OS-X 10.6.

La dolente nota, purtroppo, è che quasi nessuno se la sente di aprire il Mac Mini e metterci le mani. Della garanzia non dovete preoccuparvi perché tanto è scaduta da un pezzo.

Ci sono, su YouTube, molte videoguide che fanno vedere esaurientemente come fare. Qui ve ne elenco alcune (non importa se sono in inglese: tanto basta vedere):

Se, nonostante le guide, non ve la sentite, per quel passo non resta che farvi aiutare da un amico che, invece, se la senta, ovvero anche di uno dei tanti negozi/laboratori disposti a svolgere l’operazione per pochi soldi, specie se l’hard disk SSD è il vostro: in fondo, per farlo, ci vuole solo una mezz’oretta scarsa di lavoro. Ma posso assicurarvi che non ve ne pentirete.

Personalmente ho scelto un disco SSD da 256 GB di SanDisk, modello Z400S (l’ho fotografato e pubblicato su Twitter e su Instagram). L’ho acquistato online su eBay da un venditore inglese per un semplice motivo: non avevo (e non ho) alcuna intenzione di pagare l’equo compenso all’Italia, dal momento che sul disco di sistema del mio Mac Mini non memorizzo assolutamente nulla se non i programmi e il sistema operativo.

Con questa operazione avrete davvero ringiovanito il vostro Mac Mini di fine 2009, con buona pace di mr. Tim Cook, che sperava di vendervi l’ultimo Mac Mini.

Invece no, così vi tenete quello che avete, risparmiate un sacco di tempo (e soldi) in quanto non c’è nulla da reinstallare, e avete un sistema molto più scattante di prima.

Buon lavoro per chi ci lavora, buon divertimento per chi non lo usa per lavorare.

Marco Valerio Principato

(Post in formato PDF)

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Marco Valerio Principato

Informatico sin dal 1980, ha quasi sempre svolto questa attività sia nella Pubblica Amministrazione che fuori. Ora libero professionista e laureato con lode in Scienze della Comunicazione, si dedica alla donna della sua vita, ai suoi hobby e ai suoi siti.

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